Mannà a accattà ‘o Tozzabancone: l’antico detto napoletano

Tozzabancone
Tozzabancone

Manna accattà ‘o tozzabancone e ‘o pepe. E’ un antica espressione napoletana che di tanto in tanto nel corso della vita quotidiana abbiamo sentito pronunciare da qualcuno con qualche anno in più. Spesso senza conoscerne il significato moderno e nella maggior parte dei casi ignorando la storia che si cela dietro questa frase.


Manna accattà ‘o tozzabancone e ‘o pepe

Per comprendere il significato di questo detto partenopeo è necessario intraprendere un viaggio nel passato. Quando Napoli soprattutto nel Dopoguerra viveva in condizioni di povertà. Le famiglie si presentavano numerose. I figli considerati alla stregua di forza-lavoro, indispensabili per contribuire al bilancio familiare. Erano altri tempi, ormai passati. Ma è in questo periodo che nasce l’espressione. I genitori pur di trascorrere un po’ di tempo in intimità a casa erano costretti a mandare un figlio a comprare il tozzabancone e il pepe.

Tozzabancone non esiste

In realtà il Tozzabancone non esiste. I genitori previo accordo con un bottegaio, complice della situazione, mandavano il figlio a comprarlo. O in alternativa il pepe. Il salumiere o macellaio di turno intratteneva il ragazzino in modo che marito e moglie potessero trascorrere dei momenti in libertà. Il bottegaio raccontava loro delle storie e alla fine era solito regalare dei dolciumi ai ragazzini che potevano successivamente tornarsene a casa felici per aver soddisfatto la richiesta di mamma e papà. E più sereni ancora i genitori che erano riusciti a godersi un momento di intimità.

Tozzabancone. Il significato moderno

Quando oggi si manda qualcuno a comprare il tozzabancone ha un chiaro intento: liberarsene. Non per trascorrere un momento di intimità con il partner ma, perché in quel momento ritiene inutile e/o fastidiosa la presenza di quella persona.

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