L’acquaiuolo: l’antico venditore d’acqua tra le strade di Napoli

Acquafrescaio

L’acquafrescaio, più comunemente conosciuto come ‘acquaiuolo’, è uno dei più antichi mestieri napoletani che ancora oggi, in parte, sopravvivono nella città partenopea.

Il suo lavoro, così come si evince dal nome, era attinente alla vendita dell’acqua che però si suddivideva in diversi tipi. Dall’acquafresacio si poteva trovare l‘acqua addirosa, aromatizzata solitamente al  profumo di vino, l‘acqua annevata, ovvero rinfrescata con blocchi di ghiaccio nelle botti in cui veniva conservata, o anche altri tipi  che venivano vendute per usi diversi, come l‘acqua di mare, l‘acqua di fiume, o l’acqua appannata che serviva per fare le polpette,l‘acqua suffregna e molte altre ancora.

La vendita veniva fatta tramite un apposito carretto trainato, l’acquafrescaio dava la voce tra le strade di Napoli e molto spesso le casalinghe calavano il classico paniere dai piani alti delle loro abitazioni, con qualche moneta e un fiaschetto da riempire con l’acqua desiderata. I più fortunati invece la loro attività la svolgevano in chioschi stabili posizionati in diversi punti della città e ancora oggi è possibile vederne alcuni, ornati sempre allo stesso modo, con limoni e foglie, un abbellimento che da anni caratterizza quei chioschi anche ribattezzati come ‘banca dell’acqua’.

Cosa non si faceva per vendere anche un semplice bicchiere d’acqua? Anticamente si inventava di tutto per andare avanti e pure non si aveva mai la sensazione di sopravvivere bensì di vivere dignitosamente, perchè anche convincere i passanti che un bicchiere d’acqua ‘particolare’ poteva alleviare un dolore non era una truffa ma un augurio indiretto, una sorta speranza in più.

Col tempo i chioschi sono diminuiti e dei pochi rimasti, alcuni si sono ampliati aumentando la vendita dei prodotti, ma passeggiando per il centro storico non sarà difficile notarne alcuni che ancora mantengono l’origine antica del mestiere in questione.

Napoli è sempre stata uno spettacolo in ogni sua forma, e se gli antichi mestieri napoletani sono ricordati ancora oggi come un patrimonio importante per la nostra storia e la nostra cultura, non è un caso, ma un vanto che possiamo permetterci in piena regola.

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