Fà acqua ‘a pippa. Che significa questo detto?

pipa

La lingua napoletana è sempre stata particolarmente ricca di metafore e detti che, ai giorni d’oggi, molti ripetono pur non sapendo, effettivamente, cosa significhino. Piccole offese, sfottò, sono ciò che, forse, rappresentano maggiormente la creatività lessicale dei così detti “vecchi antichi”. Tra questi il detto: “Fà acqua ‘a pippa”, letteralmente “la pipa fa acqua”, modo ironico per definire una persona che versa in uno stato di enorme povertà.

L’idea di una pipa che perde acqua rende benissimo l’idea di una profonda miseria, di un’inadeguatezza economica del malcapitato, senza però, risultare offensivo o denigratorio. Uno sfottò leggero, un modo come un altro per ridere anche della disgrazia senza ferire nessuno. Eppure, non è chiaro cosa significhi letteralmente il detto. Cos’è questa pippa così sgangherata da perdere acqua?

Viene subito da pensare alla pipa che tutti conosciamo, che si usava e molti usano ancora oggi, per fumare tabacco. Viene difficile però, in questo caso, rapportarla al detto. Viene spontaneo chiedersi da dove dovrebbe perdere acqua un oggetto di legno che, generalmente, fa fuoriuscire solo fumo e cenere! Si potrebbe pensare a una pipa così vecchia e rotta da generare vapore e pertanto perdere acqua dalle intercapedini, oppure a una persona che non potendo permettersi il tabacco, caricherebbe la sua pipia esclusivamente “ad acqua”. Pare però che alcune pipe rotte creino problemi col tiraggio del fumo e, accostandole la bocca, si inumidiscano bagnando anche il tabacco. Da qui, l’origine del detto ma, anche in questo caso appare, comunque, una forzatura.

 

botteNon tutti sanno però che si chiama “pipa” anche una piccola botticella spagnola nella quale si era soliti conservare liquori e in qualunque casa, napoletana e non, che si rispetti… l’uomo deve poter offrire dei liquori agli ospiti. In questo caso “fà acqua ‘a pippa” avrebbe più senso dal momento che indicherebbe una persona talmente povera da non potersi permettere di riempire la pipa, la botticella, con liquori, ma solo con dell’acqua. Probabilmente è questa l’interpretazione corretta, almeno la più logica, ma ce n’è ancora un’altra, ben più maliziosa.

La “pippa” in questione, secondo alcuni, potrebbe anche essere l’organo genitale maschile. In tal caso, il malcapitato preso di mira dall’offesa, sarebbe definito così vecchio o malandato o indigente, da non essere più capace di produrre liquido seminale, ma ridotto a cacciare solo acqua. Del resto, tutti i napoletani sanno l’implicazione negativa che assumono tutte le offese che hanno per oggetto il versare acqua dalle parti intime. Quindi, in tal caso, non si parla più di una povertà economica, ma una mancanza di forze e vigore rendendo il detto ben più offensivo e maligno.

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