Associazioni Culturali

Tutte le migliori associazioni culturali operante sul territorio vesuviano

E’ accaduto venerdì mattina nell’ospedale Santa Croce di Moncalieri in provincia di Torino. Protagonista una donna in attesa del proprio medico, che se l’è presa con un infermiere di turno. Spazientita ha apostrofato l’infermiere dandogli del “meridionale di m…” e ancora “impara l’italiano prima di parlare con me”, come riporta Torinosud.it.
Tutto è avvenuto sotto gli occhi della figlia della 40enne che doveva essere medicata e sono dovuti intervenire gli agenti della polizia municipale. L’Asl To5 ha condannato l’episodio e si è detta vicina al proprio infermiere.
Ancora un episodio di violenza ai danni del personale sanitario, ancora un episodio di “razzismo” verso un meridionale nel civilissimo nord.

Castellammare di Stabia – Sabato 30 Giugno a partire dalle ore 11.00 si terrà il Festival: “Stabia tra arti, saperi e sapori” con la partecipazione di artisti locali e della Campania presso l’area del Vesuvian Inn (Via Salario, 12) a Castellammare di Stabia. Il Festival si svolgerà come parte dell’attività del progetto “Youth-led Tourism through Street Festivals” (S-FEST). Il progetto S-FEST è coordinato dalla Fondazione RAS in collaborazione con il Centro Euromediterraneo per il Lifelong Learning dell’Università Telematica Pegaso e con partner provenienti da Grecia, Brasile e Capo Verde.

S-FEST è un progetto co-finanziato dalla Commissione Europea e mira a promuovere la cooperazione tra Europa, Africa e America Latina nel settore della gioventù ed esplorare il potenziale del lavoro giovanile per aumentare l’imprenditorialità sociale e l’occupabilità dei giovani nel campo del turismo basato sulla comunità che rappresenta un grande potenziale. Le attività del progetto si basano sull’identificazione e sulla valorizzazione dei beni della comunità locale (musica, danza, arte moderna, arte di strada, cibo, prodotti tipici e tradizionali ecc.) che potrebbero essere utilizzati per realizzare forme di turismo sostenibile.

Il programma della giornata prevede, dalle ore 11.00 alle 14.00, una serie di workshop “Arte e Saperi” su elementi del patrimonio proprio dell’aria di Stabia quali: Scavo Simulato, Arte Presepiale, Ceramica/Mosaico, Graffiti. La giornata, all’insegna della viva partecipazione in un ambiente di festa, proseguirà poi dalle ore 16.00 con diverse manifestazioni artistiche e dimostrazioni gastronomiche che includeranno danze, cibo, musica e molto altro che si protrarranno fino a sera (23.00).

L’evento vedrà il coinvolgimento dei giovani lavoratori che hanno partecipato alle attività precedenti del progetto S-FEST, delle organizzazioni locali, di studenti, artigiani, artisti, hobbisti, artigiani, produttori di alimenti e bevande tipici. All’evento tutti possono dare un loro contributo contattando gli organizzatori. 

Per info e contatti
Pagina Facebook dell’evento: https://www.facebook.com/events/204112063565699
Fondazione RAS – ras@stabiae.org
Antonio Giattini – 3334264796
Lina Sorrentino – 3398774953
Università Telematica Pegaso: Lorena Sanchez – 3922319894 

Come ogni anno, il 21 Febbraio si celebrerà la Giornata Internazionale della Guida Turistica, istituita dalla World Federation of Tour Guide Associations al fine di promuovere il lavoro, l’impegno profuso nella Valorizzazione del Patrimonio Culturale e l’alto livello di specializzazione della figura professionale della Guida
Turistica.

In Italia la manifestazione è promossa dall’Associazione Nazionale Guide Turistiche (ANGT) e sarà come sempre animata dalle Guide Turistiche Abilitate su tutto il territorio Nazionale che proporranno itinerari storico/artistici e visite guidate a Musei e siti (in alcuni casi attuando aperture straordinarie) completamente gratuite, fatta eccezione per eventuali biglietti d’ingresso.

Nei giorni 21, 24 e 25 Febbraio anche la Regione Campania sarà interessata da una vasta serie di iniziative promosse dalle Guide Turistiche abilitate, coordinate dell’Associazione Guide Turistiche Campania.

Le Guide operanti sul Territorio Casertano presenteranno per l’occasione ben quattro itinerari integralmente gratuiti, ideati e strutturati al fine di condurre i visitatori alla scoperta di alcuni luoghi, siti e monumenti meno noti al grande pubblico ma meritevoli di attenzioni ed interesse.

GLI ITINERARI

AVERSA (CE)
Visita guidata del centro storico di Aversa, la più antica Contea Normanna in Italia, fondata a inizio XI secolo da Rainulfo Drengot e chiamata “città dalle cento chiese”.
Scopriremo nell’intrico delle sue vie: la chiesa della Madonna di Casaluce, fondata dal re Carlo II d’Angiò, sede temporanea di una preziosa reliquia e circondata di una misteriosa leggenda che ancora oggi infiamma gli animi dei fedeli; il seggio, cuore pulsante dell’antica città e oggi patria della movida aversana; la Chiesa di Santa Maria
a Piazza, vero gioiello eretto in forme romaniche e scrigno di preziosi affreschi e la Cattedrale intitolata a San Paolo, con il suo meraviglioso campanile.
SABATO 24 Febbraio ore 16:00
Appuntamento fuori all’ingresso principale (su via Roma) del parco Pozzi di Aversa.
La guida avrà una bandierina rossa.
Info e prenotazione obbligatoria al 320/6844817

CASERTAVECCHIA (CE)
Prima della costruzione della reggia di Caserta, il centro più importante del territorio sorgeva a circa 450 metri d’altezza, alle pendici dei monti Tifatini.
Il borgo, oggi relegato al ruolo di frazione di Caserta, era chiamato Casa Hirta e conserva ancora oggi intatto il suo fascino medievale.
Visita guidata del Castello di origine Longobarda che per l’occasione sarà aperto grazie alla collaborazione con la “Pro-Loco Casertavecchia”, del borgo antico e della Cattedrale in stile arabo-normanno.
SABATO 24 e DOMENICA 25 Febbraio, ore 10:30
Appuntamento: area prospiciente castello di Casertavecchia.
Info e prenotazione obbligatoria al 327/07 37 458

CARINOLA (CE)
Visita guidata della Cattedrale di Carinola eretta sul finire dell’XI secolo, per volere dell’allora Vescovo S. Bernardo. Visita esterna di Palazzo Novelli, un palazzo quattrocentesco, dimora dei conti di Carinola. Esso rappresenta una delle più importanti testimonianze di arte catalana.
Visita guidata della chiesa dell’Annunziata, costruita per volere della regina Sancha di Maiorca e di re Roberto D’Angiò.
DOMENICA, 25 Febbraio ore 10:00
Appuntamento in piazza Vescovado, Carinola, dinanzi alla cattedrale.
Info e prenotazione obbligatoria al 327/07 37 458
COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE CULTURALE “CAMPANIA GRAND TOUR”

Mani e Vulcani è un’associazione culturale napoletana attiva dal 2005. Con le sue attività svolte attraverso questi numerosi anni è riuscita ad affermarsi come uno dei punti di riferimento nel turismo partenopeo.

Mani e Vulcani trae la sua grande forza nel peculiare modo di guidare i viaggiatori, forestieri o napoletani che vogliono scoprire e riscoprire la propria città. Non si tratta, infatti, di un semplice accompagnare le persone nei vari luoghi di volta in volta scelti come meta, ma di suscitare emozioni narrando delle storie.

Le strade della città in tal modo prendono vita e, attraverso le guide, raccontano sé stesse creando una sintonia tra la città i suoi visitatori, un’immersione nella storia, nella cultura e nelle bellezze di Napoli.

Oltre a visite guidate, Mani e Vulcani organizza anche cene spettacolo, laboratori didattici e tour per riscoprire la tre volte millenaria storia di una città, dalla mitica fondazione di Partenope, alla rifondazione di Neapolis per arrivare alla Napoli di oggi.

Il connubio enogastronomia, arte e spettacolo unisce gli ingredienti principali delle serate. Location selezionate, dimore storiche sono i luoghi dove va in scena tutta la tradizione napoletana, con spettacoli di Tarantella, Posteggia Napoletana, Cafè Chantant e la famosissima e tipica Tombola dei “femminelli”.

Per sapere di più di Mani e Vulcani
Pagina Facebook
Sito web
Indirizzo email: manievulcani@gmail.com
Telefono: 081 5499953 – 340.4230980

Per gli amanti del trekking e per chi ama restare in Campania dal mese di Ottobre al mese di Settembre Il FAI (Fondo ambientale Italiano), ha programmato  delle visite guidate alla Baia di Ieranto a Massa Lubrense per incentivare il territorio e far conoscere le bellezze del posto.

Gli appuntamenti in programma per Ottobre sono i seguenti:

Domenica 22 Ottobre: dalle ore 9:30 alle 18:00 la giornata è intitolata “Sulle rotte del sacro”  percorso sui traffici marittimi dell’antichità, legati alla presenza dei luoghi di culto sulla costa lubrense ed a Punta della Campanella.

Domenica 29 Ottobre: dalle ore 9:30 alle ore 18:00 la giornata è intitolata “A spasso con Norman” percorso basato sul libro “Sirenland” scritto da Norman Douglas nel quale lo scrittore ha usato gli scenari della Baia di Ieranto come sfondo della sua storia.

Gli eventi continueranno fino al mese di Settembre tutti i weekend e sarà possibile inoltre fare attività come: trekking, canoa e snorkeling.  Si prevedono anche soste alla casa colonica, alla Torre di Montalto e all’area archeologia della ex cava Italsider, inoltre sarà possibile effettuare visite subacquee per esplorare il fondale sottomarino.

Giorni e orari: fino a settembre da martedì a domenica, ad ottobre tutti i weekend dalle 9:00 alle 18:00

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Ritratti sulle pareti che ricordano i momenti di infanzia e quelli di cinema, i copioni originali di alcuni film poggiati sul tavolino, giochi da tavola e libri letti (o forse da leggere) che completano quell’arredo di vimini semplice, ma caldo.

Questi alcuni particolari della Casa di Massimo Troisi, allestita in Villa Bruno, a San Giorgio a Cremano, dalla Onlus  che porta lo stesso nome.

L’associazione ha visto la luce circa due anni fa, precisamente il 19 febbraio 2015 e, da allora, numerose iniziative sono state organizzate nella memoria e nell’arte di Massimo.

Tuttavia, come ci spiega, Maria Falbo, vicepresidente della onlus, “la casa non vuole essere un museo”, ossia un luogo in cui si commemorano esclusivamente il lavoro e i progetti dell’artista sangiorgese; piuttosto una luogo di vita, in cui si può respirare l’animo dell’attore e capirne i tratti. Infatti, le due stanze che compongono la casa sono interamente arredate con gli oggetti e i mobili della sua casa di Roma.

E’ stato curioso guardarsi in giro e scorgere così tanti strumenti musicali, ma alla domanda “Massimo suonava qualcuno di questi strumenti?”, la riposta è stata: “no, lui li teneva in casa per quando arrivavano gli amici musicisti; lì, tra le chiacchiere e la musica, nascevano le idee”.

Appena sono entrata quel divano così familiare ha colto la mia attenzione. Mi sono fermata a guardarlo. Quello era il divano sul quale Massimo Troisi rispondeva alle interviste di Gianni Minà.

Sui muri, le locandine dei film e, in libreria, un testo in particolare spicca tra gli altri: Il Postino di Neruda. 

Ogni volta che lasciava il set di un film, mi raccontano, rubava un souvenir da portarsi a casa; ed in effetti, un ambiente così denso di colori e di oggetti rispecchia perfettamente la poliedricità di quell’animo tragico e saggiamente comico.

Poco prima che andassi via e lasciassi quella casa, entrano due ragazzi, chiaramente fratelli (la cosa è stata poi confermata) e ho notato un accento molto poco meridionale. Allora chiedo loro da dove venissero.

“Siamo della provincia di Milano” risponde Alessandro, uno dei due.

Quindi, curiosa, chiedo come fossero capitati a San Giorgio a Cremano, in una giornata di sole cocente.

“Siamo qui per visitare la Casa di Massimo. Siamo venuti apposta.”

E in quel momento ho capito realmente l’importanza di aver creato quel luogo.

 

INFO, GIORNI E ORARI DI APERTURA

Sabato e Domenica: aperto dalle 11.00 alle 13.00

Giorni feriali: visite previo appuntamento

Ingresso gratuito

Indirizzo: Villa Bruno, Via Cavalli di Bronzo, 80046, San Giorgio a Cremano (NA)

Cell: 3389914978 – 3392825539

E-mail: acasadimassimotroisi@libero.it

In momenti di crisi economica e sociale come questo che stiamo vivendo, a risentirne maggiormente sono i più piccoli: tante famiglie non riescono ad arrivare a fine mese ed i figli si vedono privati di tutto, anche di beni di prima necessità. Fortunatamente, tante associazioni e volontari, con generosità ed impegno, cercano di tutelare in ogni modo l’infanzia di questi ragazzi intervenendo dove le famiglie non possono arrivare.

L’associazione ONLUS “Centro Laila” è una di queste realtà ed opera dal 1984, in Campania. Ogni giorno dalle, 6 del mattino, un pulmino dell’associazione raccoglie i bambini dalle zone più degradate della città: fino alle 18 vengono accuditi dai volontari del centro, nutriti con colazione pranzo e cena, accompagnati a scuola, aiutati a fare i compiti e, persino, coinvolti in attività ricreative e sportive.

Tuttavia, l’impegno economico e sociale è talmente consistente che un’associazione come questa, sprovvista di qualunque metodo per guadagnare, non riesce più a mantenerlo. E’ per questo che i volontari hanno diffuso un appello per invogliare altri generosi benefattori a seguire il loro esempio ed a contribuire alla vita del “Centro Laila”.

I modi per farlo sono tanti, piccoli gesti che potrebbero cambiare la vita dei piccoli interessati: qualche ora trascorsa insieme ai bambini cercando di distrarli da una triste realtà; un po’ di spesa per contribuire al sostentamento dell’associazione, compriamo talmente tante cose superflue che qualche pacco di pasta non è sicuramente un sacrificio insostenibile; offrirsi per piccoli lavori di manutenzione per il centro; contribuire alle spese di gestione o fare una donazione all’IBAN IT31K0501803400000000119473.

E’ possibile andare a trovare bambini e volontari a Castel Volturno, in via Pietro Pagliuca, o contattare il centro al numero 0823856262.

Il mandolino è senza ombra di dubbio il simbolo per eccellenza della musica napoletana: uno strumento antichissimo, relativamente semplice da imparare, piccolo e pratico da suonare ovunque. Per secoli le strette viuzze di Napoli hanno risuonato con le squillanti corde per serenate o dispetti, amori o sfide. Eppure, il cuore ligneo della nostra musica sta lentamente scomparendo. I musicisti son pochi, ma ancor meno sono i liutai specializzati.

L’arte di creare mandolini, di ripararli e restaurarli, l’arte di creare arte sta lentamente abbandonando la città ed il mondo intero: pochissimi sono gli artigiani che conoscono i segreti della lavorazione e pochi di questi tramanderanno ancora il “mestiere”. “La Bottega del Mandolino” in via San Giovanni Maggiore Pignatelli, 5, a pochi passi da Spaccanapoli ed dal Monastero di Santa Chiara, è uno di questi rari ‘santuari’: dal 1989 Salvatore Masiello e Michele Caiazza costruiscono mandolini al suo interno, ma fanno anche molto di più.

Bottega del Mandolino

I due maestri artigiani lottano per diffondere l’arte del mandolino, sia sul piano musicale che su quello puramente tecnico. Nel piccolo spazio della bottega sono custoditi oltre 270 mandolini antichi, molti risalenti al ‘700, tutti riportati alla vita da questi artisti del legno e dai loro apprendisti. E’ proprio da questo incredibile tesoro che ha avuto origine tutto, come ci ha raccontato Salvatore Masiello.

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“Nel 2003 presi parte ad una mostra di liuteria a Monte di Procida dove portai molti strumenti, antichi e moderni. Da allora divenne un appuntamento abituale, ma mi resi conto che sempre più gente mi chiedeva anche della musica. Così, un giorno, chiamai alcuni amici musicisti, il maestro Gianni Pignalosa ed Alfredo Imparato, storico posteggiatore, ed organizzammo una serata nel corso dell’evento: fu un successo che riproponemmo anche negli anni successivi”

“Col tempo il gruppo si è allargato e, nel 2005, pensammo di riunire tutti i musicisti in una grande passeggiata per Spaccanapoli. Col supporto di Pignalosa invitammo quante più persone possibili ed ottenemmo un risultato sbalorditivo: più di quattrocento artisti, tutti insieme, fecero risuonare il centro storico di Napoli. Dopo questa iniziativa decidemmo di creare un’associazione culturale per promuovere il mandolino e la musica napoletana ed il mio amico Angelo Vacca suggerì di chiamarla ‘Mastro Masiello Mandolino’“.

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Oggi l’associazione dispone di un folto gruppo di musicisti, circa diciassette, ed organizza eventi, passeggiate musicali ed iniziative volte ad educare un’altra volta i napoletani all’amore per la musica e per il mandolino. Il cuore di tutto questo sono gli incontri organizzati ogni sabato: musicisti ed artisti di ogni tipo si esibiscono liberamente all’interno della bottega. Chiunque, residente o turista, napoletano o straniero, può entrare, scoprire le bellezze custodite dai due maestri, ascoltare la migliore musica napoletana ed aspettare il caffè immancabilmente offerto dalla casa.

“La Bottega del Mandolino”, però, pensa anche al futuro: i due artigiani hanno aperto, al suo interno, una scuola di liutai gratuita per tutti i giovani che vogliono imparare la loro antica arte. Come ci ha spiegato Michele Caiazza: “Portiamo avanti questa scuola con amore e passione. Non è solo un motivo di aggregazione, ma un vero e proprio modo di creare posti di lavoro e futuro per i ragazzi, ma anche per il mandolino. Ci sono tantissimi strumenti che marciscono in musei e collezioni perché non ci sono persone in grado di restaurarli o applicare una giusta manutenzione. Spero che i nostri liutai siano in grado, un domani, di salvarli”

Li abbiamo conosciuti questi giovani artigiani, li abbiamo visti a lavoro ed abbiamo potuto testimoniare la loro dedizione e passione: Davide Traverso, Dario Asperti Vitale, Fabio Cantone, Manuel Masiello, Mayumi Ueda e la giovanissima mascotte Mario Russo. Abbiamo Parlato con Mayumi, ragazza giapponese che ha fatto della liuteria una scelta di vita: “Sono arrivata in Italia quattro anni fa come chitarrista ed ho potuto notare come i musicisti qui abbiano enormi difficoltà. Ho deciso di diventare liutaia per aiutarli.”

“Vengo da un paese molto povero – continua Mayumi – in situazioni del genere solo l’arte e la musica possono offrire una salvezza, una visione della vita migliore. Come diceva il mio maestro ‘l’arte è l’unico modo per per salvare la società’. Ho girato tutto il mondo, ma è qui a Napoli che ho deciso di condividere e dedicarmi completamente ad aiutare gli altri. Salvatore e Michele mi hanno dato gratis, l’opportunità, il legno e la conoscenza per farlo”

infoturismo

infoturismo

Nell’immaginario collettivo, purtroppo, sembra difficile pensare che uno dei quartieri più problematici di Napoli possa dare vita ad attività non solo positive ma di altissima qualità.

In verità chi è abituato ad andare al di là dei luoghi comuni, sa che Scampia è attiva con tantissime iniziative culturali e sociali che ha come protagonisti i giovani.
Un caso veramente interessante è quello di InfoTurismoNapoli, un’associazione nata da poco più di un anno a cura di giovani ragazzi di Scampia che, in seguito ad un lungo periodo di studi ed in collaborazione con i principali protagonisti del settore turistico napoletano, hanno reso concreta la loro idea: promuovere il turismo a Napoli.
L’idea messa in campo è apparentemente tra le più semplici possibili ma anche la più difficile da applicare a Napoli.
Troppo spesso, a fronte della bellezza paesaggistica, culturale, culinaria che rende Napoli comunque una meta turistica appetibile, non vi è un’adeguata accoglienza, servizio fondamentale nell’ambito dell’ospitalità turistica di un luogo.

turisti
Così i ragazzi di Infoturismo, studiando i piani turistici di alcune delle più importanti capitale europee, hanno applicato gli stessi criteri, partendo appunto dalla considerazione che a Napoli “l’accoglienza turistica è praticamente inesistente e nei pochi punti informativi istituzionali, ci sono operatori che non parlano neanche la lingua inglese”.
Quello che propone Infoturismo è un cambio di rotta in campo turistico, cercare di arrivare là dove la “faraginosa e complessa burocrazia locale” ancora è lontana, sviluppare al meglio la vocazione turistico-culturale della nostra città, creando anche opportunità di lavoro per i giovani napoletani.
La principale attività consiste in un servizio informativo mediante call center per fornire informazioni turistiche multilingue. Servizio operativo dalle ore 8.30 alle ore 20.00 continuato, tutti i giorni compreso i festivi (numero verde 800 134 034). Il call center è formato da un gruppo di giovani ragazzi, circa 14, i quali rispondono prontamente al numero verde fornendo informazioni, 10 in italiano e 4 in inglese, a tutti i coloro che ne avessero bisogno. In particolare i ragazzi garantiscono informazioni dettagliate per quanto riguarda strutture turistiche pubbliche e private: orari, autobus, linee di trasporto, costi, alberghi, b&b, ristoranti.

A questo servizio si affianca anche una presenza sul territorio con un team diviso in coppie di ragazzi, dislocate presso i punti di maggiore afflusso turistico della città, costantemente in contatto telefonico con il centro operativo, per offrire risposte alle richieste dei turisti.
Inoltre i ragazzi si occupano di distribuire mappe della città gratuite, divise per aree di interesse (strade e trasporti, cultura e monumenti, servizi e cibo); offrendo allo stesso tempo indicazioni e suggerimenti, a seconda delle specifiche richieste.

via caracciolo
Sul materiale cartaceo (che viene stampato mensilmente, per un numero di circa 85.000 copie) è visibile un codice QR, che permetterà di accedere al sistema per visionare informazioni più dettagliate, tramite i sistemi Android e I-Phone.
Una parte delle mappe sono distribuite periodicamente presso i maggiori hotel e le attività di maggiore densità turistica della città (biglietterie, infopoint turistici, uffici municipali, autonoleggi, ecc. ecc.).
Attualmente l’iniativa prosegue in maniera continuativa, rispetto a tante altre che si arenano nel corso del loro svolgimento e numerosi sono i progetti in cantiere, come l’apertura permanente di uffici di accoglienza nelle zone della città ad alto afflusso turistico.
Si ricorda che il progetto “InfoTurismoNapoli” gode del patrocinio morale del comune di Napoli e della Regione Campania, i quali supportano l’associazione offrendo uffici nelle sezioni comunali. Il supporto economico, grazie al quale vengono coperti i costi operativi e l’organizzazione di eventi, proviene esclusivamente da donazioni volontarie di singoli privati e sponsor, o dalla vendita di spazi pubblicitari sul materiale cartaceo.

Per saperne di più su InfoTurismoNapoli
Sito web: www.infoTurismoNapoli.it
Facebook: InfoTurismoNapoli
Numero verde: 800 134 034

“La ricchezza di un territorio si misura non solo in base ai suoi beni artistici, archeologici, architettonici e paesaggistici, ma anche in base al patrimonio antropologico e a tutto l’universo della sua cultura materiale”. Questo pensiero rappresenta in pieno l’anima di Tournarrà, associazione culturale nata nel maggio 2015. Dopo un periodo di incubazione ha capito che era pronta per proporsi al grande pubblico. Tutte le associazioni sono tasselli di un unico grande puzzle volto a valorizzare il patrimonio culturale di Napoli e della Campania, ma Tournarrà ha percepito un vuoto che ha deciso di colmare. Non basta, infatti, approfondire tutto ciò che riguarda il territorio cittadino e regionale, ma bisogna far nascere nelle persone l’interesse per le attività artigianali e artistiche. Perché? La cultura non è solo arte o letteratura, è cultura tutto ciò che parla delle proprie radici contribuendo a definire la propria identità. E dove può celarsi quest’ultima se non nelle tradizioni locali e nei maestri artigiani che per secoli hanno tramandato una conoscenza che già da sola basterebbe a raccontare la storia di un’intera civiltà?!

Da tempo immemorabile la Campania ha sempre avuto una storia artigianale che l’ha resa una delle regioni più invidiate. Dall’arte dei presepi a quella della seta. Dalla lavorazione del ferro alla pelle. Dalla ceramica alla paglia. Ed è proprio da questi presupposti che Tournarrà vuole partire e proporre ai cittadini cinque tipologie differenti di tour. “Napoli”, grazie a cui potrete scoprire i luoghi meno noti della città o nuove informazioni su posti che vedete ogni giorno, ma su cui non vi siete mai soffermati. “In Campania”, che vi porterà alla scoperta dei siti più interessanti situati in provincia di Napoli o in altre città sparse lungo la regione. “Domenica è Cultura” in cui una delle tante guide dell’associazione, tutte molto professionali e regolarmente autorizzate dalla Regione, vi offrirà una visita dettagliata e approfondita di uno dei numerosi musei che rendono il capoluogo campano così ricco di cultura. “Educational”, un tour dedicato alle scuole, ed “Eccellenze Nostre”, fiore all’occhiello dell’associazione. Grazie a queste visite speciali conoscerete le superbe tradizioni dell’artigianato campano e avrete la possibilità di esplorare luoghi di storia, cultura e manodopera. L’interesse e l’approccio che contraddistingue Tournarrà nei confronti del mondo delle produzioni artigianali è la conseguenza del suo pluridecennale coinvolgimento nel campo dei mestieri d’arte.

L’associazione vuole promuovere anche l’idea che partecipare a visite culturali può essere anche un’occasione per fare nuove conoscenze, ed è per questo che ha creato l’iniziativa Sabato Single”. Tour giornalieri, di volta in volta diversi, riservati a gruppi di amici o a persone singole che hanno voglia di uscire dal solito giro di amicizie e di conoscere gente nuova con interessi simili ai propri. Grazie all’ottima risposta che l’associazione ha ottenuto dagli associati in questi primi mesi di lavoro, è decisa a offrire, dal prossimo autunno, nuovi ed ancora più eccitanti walking tour che colpiranno la vostra immaginazione. Dopotutto non dimenticate che il motto di Tournarrà è: “Voglia di Meraviglia”.

Per informazioni su Tournarrà www.tournarra.it

Fin dall’antichità la Campania ha attratto turisti da tutto il mondo. Il clima mite, la fecondità del territorio e il carattere gioioso della popolazione hanno da sempre contribuito a rendere questa regione attraente e invidiata. Di sicuro ha vissuto un periodo di grande splendore nel Settecento, secolo in cui l’aristocrazia europea ha iniziato a viaggiare per conoscere e approfondire la storia delle grandi civiltà passate. La Campania era, infatti, una dette tappe obbligatorie del Grand Tour, grazie alla bellezze naturali e culturali che aveva da offrire. Panorami mozzafiato, siti archeologici e favolose opere d’arte rappresentavano per i giovani intellettuali, o aspiranti tali, un tesoro così prezioso, da dover osservare almeno una volta nella loro vita. Nonostante i secoli siano trascorsi, le bellezze di questo territorio non sono del tutto oscure ai propri abitanti, anzi esistono delle associazioni che hanno deciso di far riscoprire i gioielli campani a turisti e cittadini che avessero voglia di ampliare i propri orizzonti. Una di queste è Assodipendenti, e approfondiremo proprio di questa associazione nella nostra rubrica dedicata alle associazioni culturali. Assodipendenti nasce nel 2008, quasi per gioco, e inizialmente organizza tour solo per lavoratori e dipendenti pubblici e privati. Con il passare del tempo, ha ampliato il proprio bacino di utenza a un pubblico sempre più vasto che avesse voglia di conoscere meglio la propria regione attraverso iniziative culturali, enogastronomiche, turistiche e teatrali. Dal 2013 all’associazione si è affiancato il portale Terramia, che si occupa solo ed esclusivamente di visite guidate sul territorio.

Villa Poppea, Oplontis

A rendere così speciale il progetto di Assodipendenti sia la preparazione delle guide turistiche, abilitate con patentino della regione Campania e che possono offrire tour sia in lingua inglese che italiana, sia le visite organizzate. Dagli scavi archeologici di Oplontis, con la straordinaria villa di Poppea decorata da raffinati affreschi, ai sotterranei della Certosa di San Martino, splendida opera d’ingegneria necessaria a sostenere l’edificio e a costituirne il basamento lungo le pendici scoscese della collina. E ancora, le Basiliche paleocristiane di Cimitile, complesso formato da sette edifici di culto di età paleocristiana e medioevale situato a nord di Nola, e le seterie di San Leucio, volute da Carlo di Borbone alla fine del Settecento. Le visite organizzate dall’associazione cercano infatti di far conoscere al pubblico luoghi non molto pubblicizzati, poiché l’obiettivo non è solo includere nelle iniziative i propri associati, ma anche persone che sono attratte dalla particolarità degli itinerari e che sono spinti dalla possibilità di visitare per la prima volta un sito che prima non conoscevano. Dopotutto, secondo il presidente Antonio Luongo lo scopo delle associazioni è proprio quello di “invitare alla socializzazione, ma anche di approfondire aspetti educativi e culturali”.

Basiliche paleocristiane a Cimitile

Ma nonostante le tante iniziative che Assodipendenti propone, il presidente lamenta la totale assenza di fondi o di sovvenzioni, in quanto apartitici e apolitici, e aggiunge: “E’ sempre più difficile andare avanti anche per via delle tante associazioni presenti sul territorio che spesso pur di guadagnare svendono la cultura affidando le visite guidate a ragazze narratrici impreparate e sottopagate. Alcune utilizzano il canale groupon, alla stregua di una cena a ristorante”. Questo però non scoraggia il lavoro e l’impegno di Assodipendenti al punto che Luongo annuncia: “Abbiamo in programma grandi novità e progetti che vedranno la luce agli inizi di settembre”.

Per saperne di più su Assodipendenti:
sito web: www.assodipendenti.it – terramia.napoli.it
Facebook: assodipendenti
mail: info@assodipendenti.it – info@terramia.napoli.it

La Terra dei Fuochi: un argomento sul quale tv, giornali e mass-media hanno parlato e stra-parlato; un argomento sul quale mai si deve smettere di discutere, non per rincorrere lo scoop, ma per diffondere la vera informazione e quindi lasciar maturare la sana indignazione che da essa deriva. La splendida Campania felix usurpata, violentata, sbeffeggiata da una triade che non accenna a fermarsi: Stato, Industria imprenditoriale e Camorra.

La culla della civiltà, della cultura e dell’agricoltura per antonomasia è stata ridicolizzata dinnanzi a tutto il mondo, non solo dalla Camorra che slancia i suoi tentacoli ovunque possa arrivare, ma anche dalle negligenze dello Stato e dalla mala organizzazione delle industrie che portano la targa made Nord Italia. Ad aprire uno spiraglio di luce e di verità su questo argomento, talvolta trito e ritrito, è stata la giovane giornalista napoletana Ornella Esposito, che con il suo documentario Ogni singolo giorno, per la regia di Thomas Wild Turolo, ha cercato di diffondere la verità e tutt’oggi cerca di continuare la sua impresa. Un documentario sì, sulla munnezza, ma pulito e chiaro.

Noi di VesuvioLive abbiamo incontrato la giornalista, dai volenterosi e motivati ragazzi di Cleanap (Associazione, sita in Piazzetta Nilo a Napoli, che si occupa di sostenibilità, innovazione sociale e rispetto per il territorio – ndr), dove il documentario è stato proiettato attirando l’attenzione di tutti gli spettatori presenti; Ornella Esposito, da cittadina attivista, ci ha confidato che spesso il documentario continua a essere proiettato presso scuole e licei, sì in Campania, ma spesso su tutto il territorio nazionale e le reazioni sono le più disparate. Riportiamo qui di seguito per i nostri lettori, l’intervista gentilmente concessaci da Ornella:

Com’è nata l’idea di Ogni singolo giorno?

«L’idea è nata per caso: ero al telefono con Thomas, il regista, e a un certo punto lui mi chiede “Ma come siete messi lì con la Terra dei Fuochi?” Così inizio a parlare e non la smetto più: gli dico che siamo stanchi di essere il mondezzaio dell’Italia e di essere considerati gli unici responsabili di questo disastro ambientale. L’Italia intera ne è responsabile. E che dinanzi a questo scempio non tutti hanno taciuto ma anzi ci sono tanti comitati e tante persone che lottano duramente e di questo nessuno ne parla. Da ciò è nata l’idea del documentario, di un lavoro che parli anche della resistenza, della lotta e di persone, non solo dei rifiuti»

Il documentario ancora oggi viene proiettato nelle scuole e anche al Nord Italia. Qual è la reazione che accompagna la visione di Ogni singolo giorno?

«Il primo effetto è che le persone comprendono anzitutto che il problema è nazionale e interazionale e quindi nessuno deve sentirsi immune. Inoltre grazie al dibattito post-proiezione, si riesce a far comprendere che la Camorra non è l’unica responsabile di questo disastro; con le proiezioni al Nord Italia ci siamo resi conto sopratutto che della Terra dei Fuochi, parecchi non ne sanno quasi niente: prevalentemente pensano che la Campania sia una terra inquinata e i loro abitanti incivili. Con sorpresa però devo dire che anche varie proiezioni in Campania, hanno fatto emergere la scarsa e scorretta conoscenza del tema che è fortemente legato all’evasione fiscale, al lavoro nero, all’imprenditoria criminale e alla politica. Il messaggio che vuole passare è: insieme si può cambiare lo stato delle cose, anche se la strada è lunga. In un liceo artistico di Torre del Greco per esempio, i ragazzi hanno discusso due giorni sul tema della Terra dei Fuochi dopo aver visto il documentario. Si sono domandati cosa si può fare per migliorare il proprio territorio. Già questo potrebbe essere un risultato»

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La Madia dell'Arte

La Madia dell'Arte

Cultura d’autore e trampolino di lancio per giovani e talentuose promesse presso l’associazione culturale “Madia dell’Arte” (presente anche su Facebook) ad Afragola. Proprio domani ultimo appuntamento di Febbraio presso la Chiesa del Santo Rosario sarà lo scenario per l’esibizione di diversi artisti, alla presenza di ospiti illustri e di tutti coloro che vorranno prendervi parte; le porte del teatro saranno aperte a tutti e gratuitamente. La “Madia dell’Arte” nasce da un’idea dell’artista/poeta Massimo Capriola, fondatore, e dall’incontro con Christian Sanna (sociologo/filosofo e poeta). Successivamente, con altri amici, dà vita ad un movimento culturale di grande spessore umano e artistico. Un gruppo di amici, unito in un Direttivo, con ruoli ben precisi e con un fine comune: fare cultura, donare emozione, creare fermento intellettuale. La struttura de “La Madia dell’Arte” fa capo a: Massimo Capriola (Presidente/fondatore/Amministratore), Christian Sanna (Vice Presidente) oltre a un Direttivo, ancora in formazione, per quella che sara’ la struttura portante dell’associazione che si andrà a costituire.

Gli eventi sono incontri organizzati dalla Madia dell’Arte una volta al mese presso il teatro della parrocchia del S.S. Rosario in Afragola (Na) con una tematica ben precisa a cui gli artisti che vi partecipano fanno riferimento. Può trattarsi di una composizione poetica, di una canzone, di un’esecuzione musicale, di una recitazione teatrale, di sfilate di moda, dell’esposizione di opere di pittura, scultura, fotografia, con conseguente discussione delle stesse. Le serate organizzate dal movimento culturale “La Madia dell’Arte” vedono la partecipazione di un pubblico numeroso per cui nell’intervallo fra la prima e la seconda parte dell’evento, tutti possono gustarsi un dolce ed un buon caffè a cura dei ragazzi dell’Associazione Cattolica Punto Cuore. Di solito gli incontri si tengono il venerdì e possono partecipare tutti coloro che hanno una gran voglia di esprimere un proprio talento o di passare una serata diversa all’insegna delle emozioni e della bellezza. “La Madia dell’Arte” è un gruppo, non profit, composto da amici e artisti che hanno voglia di stare insieme divertendosi e divertendo nel fare arte.

La compagnia nasce, in realtà, da un progetto ben più ampio denominato “Locanda Mr. Capriola” :si tratta di una struttura, immersa nel verde,a Conca della Campania, formata da un b&b e con un locale adibito a una ristorazione esclusivamente su prenotazione nei fine settimana. Nello stesso locale si terranno gli eventi culturali di volta in volta previsti, in cui gli artisti, provenienti anche da altre città d’Italia, potranno presentare ed esporre le loro opere e degustare i prodotti provenienti dalle coltivazioni del proprietario della locanda. La struttura costituirà, inoltre, un punto d’incontro ed aggregazione con altri gruppi al fine di un interscambio culturale ed artistico. “La Madia dell’Arte” vuole diventare un’organizzazione per la creazione e diffusione di eventi culturali di ogni genere come mostre di pittura, scultura e di lavori artigianali oltre che esposizioni periodiche di collezioni private. Inoltre intende realizzare sfilate di moda, creazioni di corsi di pittura, di trucco, di cucina e di quanto altro possa rappresentare cultura. Sono previsti dei corsi specifici per i ragazzi portatori di handicap, i quali verranno seguiti con particolare attenzione al fine di far loro conseguire abilità specifiche nei diversi settori. Dopo un periodo di rodaggio e di verifica delle attività svolte, “La Madia dell’Arte”, si prefigge di acquisire la denominazione di “Cooperativa” con tanto di Statuto regolativo dove a ciascuno dei componenti verrà assegnato un ruolo ben definito.

Antonio Bottiglieri

L’associazione teatrale Antonio De Curtis – Compagnia teatrale Ciro Bottiglieri, riapre oggi i battenti.

Nata nel 1986, l’associazione teatrale per anni non ha svolto attività. Ora, intitolata a Bottiglieri, un vecchio membro, vuole ritornare in scena nel vero senso della parola. Oggi alle ore 18.00 in via Madonna del Principe 1 a Torre del Greco, ci sarà l’apertura del piccolo spazio che ospiterà del prove del gruppo.

ALT - copertina

Il Circolo Professionisti di Torre del Greco, in Corso Vittorio Emanuele, è sempre stato un luogo importante per incontri ed eventi culturali della città. Da quest’anno la gestione del centro è passata nelle mani di ALT – Associazione Lettori Torresi –, un’associazione di giovani con tanto talento e voglia di promuovere la cultura e l’arte in tutte le loro forme.

Per promuovere i progetti e il calendario eventi di quest’anno, l’associazione ha organizzato due Open Day per Venerdì 19 e Sabato 20 Settembre nella nuova sede.

Il programma dell’inaugurazione comprende un Workshop di Scrittura Sensoriale, una discussione sul programma Erasmus + con un particolare rilievo sugli scambi internazionale (con le relative esperienze dei membri di ALT appena tornati da Barcellona grazie a un simile progetto) e un incontro di dialogo riguardante il mondo dei fumetti. In conclusione, poi, l’apertura ufficiale dell’anno associativo.

Alt open day(s)

Ricordiamo che il Circolo Professionisti è già aperto ai giovani dal primo Settembre e offre il servizio di biblioteca, sala lettura e aula studio.

reiki-symbol

VesuvioLive, con la nascita di questa rubrica, sta penetrando quel vasto ambiente Underground, che alimenta la città di Napoli. Vivacità culturale, interesse e curiosità hanno reso terreno fertile allo sviluppo di tutte quelle realtà alternative, che possono impreziosire una qualunque metropolitana, premettendo che l’aggregato partenopeo, tutto è, tranne che una “qualunque metropolitana”.

La nuova intervista si è svolta ancora lì, nel cuore pulsante dell’arte e della cultura, il posto in cui è semplice sviluppare ed ampliare il proprio essere alternativo, ovvero Piazza Bellini, a pochi passi, da quell’interessantissima struttura che è lo Spazio Nea. Per quanto riguarda il campo della spiritualità già ci eravamo imbattuti in un interessantissimo discorso sulle origini pagane della nostra regione, radicate ancora nelle radici dei cittadini, chiacchierando con i ragazzi dell’Associazione Quercia Bianca. 

Nonostante quest’indagine avesse portato dinanzi ai nostri occhi culti di diversa natura, mai ci era capitato un vero e proprio centro studi come l’Associazione Culturale Centro Studi Olistici la Fenice estremamente eclettico. L’offerta di queste persone va dal Reiki, allo Sciamanesimo, dallo Shiatsu all’apertura dei Chakra, passando per lo studio dei Ching, la Moxibustione, il pensiero di Osho e lo Zen. Insomma una matrice filosofico – spirituale di grane spessore.

Abbiamo intervistato Maria Rosaria Capodanno, fondatrice del centro, donna di grande umiltà e compassionevole verso il Male della nostra società contemporanea. La cosa che più la colpisce è la povertà d’animo contemporanea, e la sofferenza, spesso psicologica, che ha trovato sopratutto fra gli adolescenti, persi in un mondo arido e privo di meta. Per tale ragione, per molti anni ha effettuato profondi studi circa la spiritualità e ha deciso di trasmettere le sue conoscenze e la sua passione.

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1) Quando e perché nasce l’Associazione la Fenice?

L’Associazione Culturale Centro Studi Olistici la Fenice nasce negli anni ’80 per la mia passione e per amore di tutto ciò che rientra nelle scienze alternative

2) Cosa sono gli studi olistici?

Gli studi olistici prendono in considerazione l’essere umano in tutta la sua totalità, ovvero lavorano su Mente, Corpo e Spirito, i quali sono un tutt’Uno

3) Quali attività svolge l’associazione?

Svolgiamo molte attività. Noi facciamo Shiatsu, Reiki, Sciamanesimo, Recupero dell’anima, Yoga, ed altro ancora.

4)Noto che siete molto eclettici: andate dallo Sciamanesimo allo studio dei Chakra. Mi spiegate come si articolano i vostro studi? Tramite corsi scelti dagli associati, o in modo diverso?

Noi proponiamo dei corsi di studi periodici. Tutto ruota intorno alle esigenze delle persone. Sono corsi molto liberi e personalizzabili. I soci possono scegliere durata del corso, orari, ed altro.

5)Nelle vostre attività siete assistita da esperti del settore?

Io sono un esperta del settore, e nel nostro centro ognuno ha il suo. In altri termini ci sono delle persone incaricate di fare da tutor, e fra questi, ci sono, per l’appunto, anche io.

6) Per adesso si sono avvicinate molte persone all’Associazione? Quali sono stati i commenti?

Io lavoro in questo campo dal 1978 e le persone non sono mai mancate. In questo periodo di crisi l’utenza è comunque vasta. Quando si avvicinano sono soddisfatti, partecipi e continuativi. Noi non facciamo alcun tipo di pubblicità o volantinaggio. Sono gli stessi “clienti” che una volta partecipato ad un nostro corso, ne parlano con gli amici, in quanto ricevono beneficio dalle nostre pratiche.

7) Le persone che si avvicinano all’Associazione, cosa si aspettano?

Le persone vengono per guarire e per stare bene …

8) Guarigione fisica o spirituale?

L’una e l’altra. Lo scopo ultimo è la guarigione!

9) Ci sono stati casi si guarigione tramite questa medicina alternativa?

Si, tanti e documentati!

10) Come si rapporta il napoletano con la spiritualità alternativa?

Bene. Il napoletano è un personaggio particolare. Vive nell’eccesso, anche nel rapporto con il Bene, il Male, la Vita e la Morte, il Sacro e il Profano. Napoli è terreno fertile per la spiritualità alternativa.

11) In Italia lo Stato come si rapporta con la spiritualità alternativa.

Malissimo. Noi non siamo riconosciuti nè dallo Stato nè dalle ASL e non abbiamo un albo professionale. Abbiamo lottato più volte per il nostro riconoscimento, mentre loro vogliono equipararci ai paramedici. Insomma: una situazione disastrosa. Pensa che in Francia e in Germania le medicine alternative sono presenti negli ospedali. In Italia invece l’unica grande apertura è stata effettuata da un ospedale di Milano, dove si pratica Reiki. Per il resto: niente! Tutto è affidato all’iniziativa del singolo.

12) La spiritualità alternativa all’estero è più apprezzata? Intendo dire sia dallo Stato che dalle persone?

Assolutamente si. La visione olistica è tenuta più in considerazione. In Italia siamo un po’ indietro.

Insomma un’ ennesima panoramica che ci ha portati in un Universo fatto di energia e volontà, di crescita e di guarigione. Una visione che ci porta al di là delle certezze solide e incrollabili, ma che ci insegna come all’estero l’audacia premia, mentre qui, l’estrema conservazione ci rallenta e forse, ci fa perdere buone occasioni di miglioramento.

CONTATTI:

Tel. 0817416175

Cell. 3338653570

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Un giorno, avendo conosciuto una compagnia teatrale di San Giovanni a Teduccio, fui invitato ad un loro spettacolo. Fin qui nulla di straordinario, nulla che meriti davvero un articolo al riguardo. Quello che mi colpì, ispirandomi questa nuova rubrica, fu la location dell’evento. Lo spettacolo si svolgeva all’interno del Teatro Port’Alba, del quale, nonostante la mia passione a riguardo, ero totalmente all’oscuro. Come era possibile che, nonostante fossi passato spesso da quelle parti, per comprare libri d’ogni genere, non m’ero mai accorto della sua presenza?

Il motivo era semplice. Il teatro, si trova al di là di un arco, posto sulla sinistra della celebre strada, che, se non cercato minuziosamente, non è facile trovare. Ciò che però m’illuminò fu trovare un’ Accademia Gnostica, una Liuteria e una sorta di sala prove, che si trovavano lì vicino, porta a porta, in un certo senso. In questa maniera mi sono reso conto che Napoli è disseminata di realtà particolari e che l’ambiente Underground, o se preferite, alternativo, è vastissimo e offre numerose possibilità, causa una vivacità intellettuale,difficile da trovare nella nostra penisola.

Questa nuova rubrica quindi si pone l’obiettivo di indagare la realtà alternativa, intervistandone i fautori. La ricerca comprenderà ogni campo. Quello spirituale, artistico, letterario, culinario, esterofilo, culturale, sportivo, etc …. Si passerà dalle forme di religiosità più atipiche, come il Paganesimo, che, al contrario di ciò che si pensi, non è morto con la fine dell’Impero Romano, ai luoghi d’arte d’avanguardia, come l’originalissimo Spazio Nea, in cui lettura, letteratura, arte e relax, vivono un profondo connubio. Inoltre possiamo trovare semplici ma importanti centri di studi olistici, come l’Associazione culturale La Fenice. Dai pub etnici, ai negozi Punk, dalle associazioni filo cinesi ai ristoranti Vegan, ed altro ancora. Non resta che augurarvi buona lettura e sperare di appassionarvi in questo viaggio fra le realtà partenopee più inconsuete.

 

 

khymeia

khymeia

Chi fa per sé fa per tre o l’unione fa la forza? Questi due modi di dire, in netta contraddizione tra loro, esprimono due diversi atteggiamenti nell’affrontare le cose.

Il primo si riferisce al fatto che lavorando da soli si ha una maggiore concentrazione e di conseguenza anche una maggiore produttività.

“L’unione fa la forza”, invece,  punta l’attenzione proprio sul fatto che il lavorare insieme, per uno scopo comune, è fondamentale.

Infatti quando gli individui sono affiatati, motivati e coinvolti, riescono a produrre in gruppo molto di più di quanto ci si aspetterebbe sommando il loro lavoro individuale.

Lasciando a voi la risoluzione di questo terribile dilemma, VesuvioLive.it ha incontrato, chi ha deciso di fare dell’unione la sua forza: Khymeia.

Più che unione, l’associazione culturale Khymeia nasce da una vera fusione.

staff Khymeia

Infatti il termine Khymeia  deriva dal greco χυμεία, che significa, appunto, “fondere”ed allude all’idea di “fusione”di personalità, competenze e propensioni diverse che caratterizzano l’associazione.

Khymeia nasce circa due mesi fa dalla volontà di un gruppo di giovani con diversa formazione, diversi interessi e competenze con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo delle discipline artistiche e culturali, stimolando l’interdisciplinarietà delle scienze umane.

A tale scopo, l’associazione si avvale di persone impegnate in diversi ambiti del sapere: storici dell’arte, psicologici, persone impegnate nel campo teatrale, cinematografico e letterario ed esperti di discipline olistiche.

Tiziana Ruocco, una delle socie fondatrici, così spiega l’importanza del lavorare insieme: “Abbiamo deciso di collaborare fianco a fianco, attingendo ognuno dalle proprie e dalle altrui esperienze e competenze, proponendo diverse iniziative di interesse culturale (eventi, visite guidate, reading, proiezioni, performance artistiche, spettacoli, mostre, seminari, workshop) con la volontà di valorizzarne gli aspetti in grado di stimolare percorsi di ricerca e di elaborazione personale”.

capodimonte- Khymeia

Khymeia include, tra i fondatori, anche un nucleo di persone che opera a Bologna, proprio “perché si impegna nello sviluppo delle discipline artistiche e culturali anche stimolando l’azione interculturale tra diversi territori”.

Per quanto riguarda le difficoltà, che l’associazione Khymeia sta affrontando nel suo percorso di crescita, il tasto dolente è l’aspetto economico. Purtroppo “Senza soldi non si cantano messe!”.

“Khymeia si autofinanzia e il ricavato delle attività va a coprire i costi di realizzazione, confluisce nel budget per effettuare altre iniziative, per impostare il sito web e altri costi necessari”.

Anche se nata da pochissimo, Khymeia già ha realizzato due iniziative che hanno riscosso grande successo. La prima “Spiriti, porcellane e beccafichi”– passeggiata guidata con reading al Real Bosco di Capodimonte, rientrava nel programma “I PALAZZI DEGLI SPIRITI – Fantasmi a Napoli”, promossa dalla Fondazione Forum Universale delle Culture di Napoli e l’Assessorato alla Cultura e al Turismo.

relazionapoli

La seconda, “Teng nu suonn” è un percorso guidato lungo via dei Tribunali dedicato al sogno ad ogni chiusi e ad occhi aperti: un racconto della città attraverso storie di sogni, realizzato da Khymeia nell’ambito del progetto “RelazioNapoli”.

Il progetto è a cura dell’associazione di promozione sociale Pensare Più e propone visite guidate partecipate alla scoperta della città, itinerari “pensanti” condotti da un operatore culturale e da uno psicologo che coinvolgono i partecipanti tornando sui temi affrontati stimolando un dibattito e creando condivisione e riflessione.

L’ambizione di Khymeia è quella proporre “un modello di visita associata ad altre attività culturali (reading, proiezioni, performance, seminari, ecc.)con lo scopo di stimolare l’incontro di più ambiti del mondo della cultura e proporre momenti di intrattenimento, ai fini di rafforzare la consapevolezza del proprio patrimonio culturale e, al contempo, di sviluppare la creatività”.

E pur non avendo ancora una vasta esperienza, Khymeia auspica di poter contribuire alla conoscenza e alla promozione di luoghi ed aree non adeguatamente valorizzate e ancora tenute ai margini dei più usuali percorsi attraverso la città storica.

In bocca al lupo ai nostri amici di Khymeia e… “L’unione fa la forza”, parola di VesuvioLive.it!

Per saperne di più su Khymeia:
logo Khymeia

 

 

 

Facebook: Associazione Khymeia
Mail: associazionekhymeia@gmail.com
Telefono: 389 881 9155

 

turisti giapponesi - Pasquale Scippa
turisti giapponesi - Pasquale Scippa
Foto di Pasquale Scippa

Sarà a causa della grave crisi economica che non lascia scelta, sarà semplicemente la voglia di affacciarsi alle meraviglie del mondo, il desiderio di confrontarsi con altre culture, di volgere lo sguardo verso orizzonti lontani, sarà la voglia di libertà…

Chissà quanti pensieri passano per la mente di chi decide di trascorrere la sua vita o una parte di essa in un paese straniero.

Sempre più persone, spinte dalle possibilità professionali e da una qualità della vita migliore rispetto al nostro paese, decidono di non tornare più.

Ma ci sono casi in cui il viaggio è inteso come momento di arricchimento professionale ed umano, come esperienza di formazione eccezionale. Un viaggio che non è di sola andata.

Questo è il caso di Ivan Varriale, fondatore dell’associazione culturale che VesuvioLive.it ha incontrato questa settimana: Archeologia a Napoli.

L’Associazione nasce nel 2013 con l’obiettivo di finanziare la ricerca indipendente attraverso la divulgazione della ricerca incentrata sulla valorizzazione dell’archeologia vesuviana e campana. Ivan Varriale, laureato in Conservazione dei Beni Culturali e specializzato in Archeologia classica, così spiega la sua decisione di fondare un’associazione: “Da sempre ho avuto la passione per la divulgazione, da anni infatti collaboro con una casa editrice napoletana che fa della divulgazione scientifica e della valorizzazione del territorio la sua missione.Inoltre nella mia esperienza professionale ho incontrato tantissime persone desiderose di conoscere e capire meglio la propria terra e la propria storia”.

Come accennato all’inizio, Ivan ha avuto una lunga esperienza all’estero. Infatti dal 2004 al 2009 è stato “Visiting Researcher” presso l’Università di Tokyo, nel 2011 borsista dell’Istituto Archeologico Germanico, Fritz Thyssen Stiftung (Fondazione Fritz Thyssen) e nel 2013 Förderung italienischer Nachwuchswissenschaftler an deutschen Institutionen in Italien.

Archeologia a Napoli

Ma il soggiorno nei paesi stranieri ha sempre avuto come elemento centrale la Campania: “tutte le mie esperienze all’estero (lavori di ricerca, convegni internazionali, borse di studio) hanno avuto come oggetto la Campania e in particolare il golfo di Napoli, a dimostrazione della potenzialità eccezionale del territorio in cui viviamo”.

Spesso nel pensare al rapporto paese straniero-beni culturali è facile riscontrare tanti successi rispetto all’ arretratezza italiana. Infatti Ivan sottolinea, sulla base della sua esperienza, che “ci sono paesi in cui i beni culturali sono considerati una risorsa su cui investire al fine di valorizzare luoghi, attrarre turisti e generare un’economia intorno al bene”.

Ivan, armato della sua grande professionalità, competenza e passione per il suo territorio, tornato a Napoli decide di fondare l’associazione. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo la solita burocrazia italiana ed una chiusura mentale che è complicata da superare “come le difficoltà nell’ottenere permessi per visitare alcuni luoghi, per cui spesso si è guardati come chi vuole sfruttare e occupare una proprietà dello stato, senza tenere in alcun conto che la conoscenza di un bene da parte del pubblico è la base per la sua tutela”.

visite Archeologia a Napoli

Allo stato attuale l’associazione Archeologia a Napoli è in piena attività e si avvale di professionalità quali archeologi, storici dell’arte con licenza di guida turistica regionale, esperti di comunicazione e marketing del turismo.

Inoltre per implementare, variare l’offerta e per spaziare in più ambiti del patrimonio culturale  anche immateriale come l’enogastronomia, la musica, il teatro o la cinematografia Archeologia a Napoli collabora anche con altre associazioni che sono in possesso di un diverso bagaglio di professionalità e di competenze.

L’offerta culturale di Archeologia a Napoli è strutturata in maniera tale da avvicinare, in modo leggero e semplice, i non addetti ai lavori.

Tra le visite si segnala quella al meraviglioso parco archeologico del Pausilypon, dove Ivan ha in corso una ricerca, che conduce da anni in collaborazione con istituti ed università straniere.

Forcella - Archeologia a Napoli

Ancora, l’itinerario nel cuore di Napoli: “Forcella e la Maddalena (da Porta Nolana a Porta Capuana) che toccano territori che normalmente sono fuori dalle rotte turistiche e spesso sono oggetto di pregiudizi, ma sono ricchissimi di storia e di bellezze da scoprire. In particolare l’itinerario di Forcella ha anche lo scopo di far conoscere l’Associazione Annalisa Durante”.

La scelta di cosa visitare, per chi decide di trascorrere qualche giorno nella nostra Campania, è difficile si sa. Ivan, a tale proposito, fa una distinzione precisa  tra  i turisti italiani e quelli  stranieri: “il luogo preferito dai turisti italiani è di sicuro la Cappella Sansevero che con il suo alone leggendario suscita sempre grande attrattiva, mentre per gli stranieri  i siti archeologi vesuviani sono sempre al primo posto“.

L’entusiasmo non manca ad Archeologia a Napoli e in cantiere ci sono tanti progetti come “l’itinerario su via Medina che comprende la chiesa dell’Incoronata e a breve un nuova passeggiata che includerà la chiesa di SS. Severino e Sossio, eventi serali con visite notturne musica ed esposizioni di opere di giovani e talentuosi artisti e tanto altro che non vi svelo ora!”.

Noi di VesuvioLive.it auguriamo ad Archeologia a Napoli un lungo viaggio nella nostra bella terra, fatto di successi…

Per saperne di più di Archeologia a Napoli:

logo archeologia a Napoli

 

 

 

 

Web: www.archeologianapoli.com
Mail: info@archeologianapoli.com
pagina facebook: ArcheologiaNapoli

LocandinaGiugnoGiovani
Un corso di alta formazione per diventare attori è l’iniziativa promossa dall’Associazione Trerrote per promuovere l’arte teatrale nelle periferie. ” In altri tempi e luoghi“, sostenuto dall’assessorato alle politiche giovanili del Comune di Napoli è dedicato ai giovani talenti e giovani professionisti dell’intervento sociale ed educativo. Partirà a Settembre con Nicola Laieta e Antonello Tudisco nel ruolo di docenti, mentre i seminari sono curati da affermati professionisti del mondo teatrale come Babilonia Teatri, Salvatore Cantalupo, Davide Iodice, Luciano Santarelli, Francesco Saponaro, Marina Rippa, Roxy in the box e Marco Zezza.
LocandinaGiugnoGiovani

Un corso di alta formazione teatrale per promuovere un profilo di attore/educatore capace di utilizzare le pratiche teatrali quali strumento di crescita esplorazione e sviluppo dell’identità personale. Per incoraggiare la nascita di una comunità giovanile territoriale creativa e proattiva, il corso sarà arricchito dal contributo seminariale di affermati registi, attori, coreografi. Inoltre si concluderà con performing act aperte al pubblico e uno spettacolo finale, scritto e diretto sotto la guida dei docenti.

Il corso sarà presentato lunedì 30 giugno all 17,30 presso il Centro Asterix, sito in via Domenico Atripaldi, San Giovanni a Teduccio, nell’ambito del piano locale giovanile e della rassegna giugno dei giovani durante il quale verrà rappresentato lo spettacolo “Amaritudo, Me Sfasterio!“, tratto da alcuni testi di Annibale Ruccello.