‘O timballo ‘e maccarune, ‘o piatto che fa sbattere ‘e mane ‘a gnora

timballo

La sfida più ardua che può presentarsi a chi ama cucinare, quella di trovarsi dinanzi al dilemma di cosa preparare, in vista di un pranzo o una cena in cui arriveranno ospiti. Anche quelli più estrosi e  più disinvolti ai fornelli, almeno una volta si saranno trovati dinanzi a questo dubbio amletico, ma niente panico, c’è un piatto capace di mettere d’accordo tutti o almeno quasi tutti, una ricetta gustosa che farà figurare al meglio le doti da chef provetti quali siete. Signore e signori, ‘o timballo ‘e maccarune.

Il termine “timballo”, viene utilizzato per indicare appunto della pasta racchiusa in sformati, molto spesso composti di pasta brisèe, o sfoglia, e nasce dal ruoto di forma conica che anticamente veniva utilizzato per cucinare questa ricetta, è un piatto che ha origini antiche che risalgono al XIV secolo, ed è una delle ricette simbolo della cucina partenopea.

Come molto spesso accade, ogni ricetta ha le proprie varianti, ognuna cambia a piacimento dei propri gusti, ma per sommi capi la sostanza dei piatti del Sud resta uguale, ovvero gusto e bontà che rappresentano quasi sempre lo scopo principale di tutti i piatti che si portano in tavola. Oggi vogliamo proporvi un timballo di maccheroni racchiuso in crosta di pasta sfoglia, vivace e capace di far colpo su chiunque, anche sulle tanto temute suocere. Vediamo insieme cosa occorre.

N.B. Per velocizzare il procedimento, useremo dei rotoli di pasta sfoglia già pronti.

-Ingredienti:

  • 2 rotoli di pasta sfoglia
  • Ragù napoletano
  • Polpettine o carne macinata
  • 500 g di provola fresca
  • un barattolo di piselli
  • 200 g di prosciutto cotto
  • una manciata di formaggio grattugiato
  • 1 cipolla
  • 1 Kg di pasta (corta o lunga non fa differenza)
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.

-Procedimento:

Per prima cosa, preparare (anche il giorno prima) il ragùe le polpette fritte, avendo cura di farne di forma molto piccola in modo da poterle distribuire nel timballo.

In una padella far soffriggere olio e cipolla (quando risulterà imbiondita togliere la cipolla) e aggiungere i piselli precedentemente sgocciolati, aggiustarli di sale e far cuocere per circa 10 minuti per lasciarli insaporire. Contemporaneamente porre sul fuoco una pentola alta piena d’acqua e non appena inizierà a bollire calare la pasta  e aggiustare di sale.

In attesa che la pasta sia cotta, tagliare la provola a dadini e fare lo stesso col prosciutto cotto. Scolare la pasta, aggiungere qualche mestolo di sugo, i piselli precedentemente saltati in padella, i dadini di prosciutto cotto, il formaggio grattugiato e mescolare.

In un ruoto foderato di carta forno, stendere un primo rotolo di pasta sfoglia che dovrà ricoprire tutti i lati del ruoto, bucherellarlo con una forchetta e poi adagiare un primo strato di pasta, aggiungere le polpettine la provola tagliata a dadini e un mestolo di sugo sparso e ricoprire con un secondo strato di pasta.

Una volta completata l’operazione dell’imbottitura, chiudere il timballo con la restante pasta sfoglia facendo aderire bene i bordi pizzicandoli con una forchetta per completare la chiusura e ripetendo nuovamente l’operazione svolta precedentemente, bucherellando anche la pasta sfoglia in superficie.

Infornare a 180 gradi in forno già preriscaldato e lasciar cuocere per circa 20 minuti, controllando di tanto in tanto la cottura. Quando il timballo sarà finalmente cotto attendere qualche minuto prima di servirlo, in modo che sia più facile da dividere, e poi gustare in compagnia questo meraviglioso piatto che farà gioire anche le suocere più puntigliose.

Potrebbe anche interessarti


Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più