Arriva “Mastu Peppe”: il primo incrocio fra ‘a zeppola e ‘a marenna

Mastu Peppe
Mastu Peppe. Dalla pagina Facebook di Venerando Valastro

Il 19 Marzo è ancora lontano, ma in molti cominciano già a pregustare i dolci che fanno da padroni nella festa del papà: le leggendarie “zeppole di San Giuseppe”. La ricetta è una tradizione secolare della nostra cucina e, per questo, molti storceranno il naso al sentire in cosa consiste l’innovativo “Mastu Peppe”: il primo ibrido fra una zeppola e una marenna. Partiamo dal presupposto che la ricetta nasce dall’incontro di due chef particolarmente creativi: il primo, Venerando Valastro, già noto per aver mischiato i nostri sapori classici alla tradizione dei barbecue americani; il secondo, Marco Infante, uno dei massimi esperti della nostra cucina, noto per moltissime rivisitazioni estremamente innovative dei nostri piatti.

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In cosa consiste, insomma, questo “Mastu Peppe”? Una zeppola, stesso impasto della versione dolce che tanto conosciamo, che, invece di essere farcita con crema e amarene, viene riempita con hamburger di salsiccia di nero casertano e friarielli. Un’accostamento fra dolce e salato che richiama molto i “bagels”, piatto tipico ebraico formato da un panino dolce farcito di ingredienti salati. Il nome, a detta di Valastro, deriverebbe da un suo vecchio amico carpentiere chiamato, appunto, mastu Peppe. Accoppiata vincente o profanazione di una ricetta antica? Per ora il piatto rientrerà nel menu dei corsi alla Toffini Academy, di cui uno sarà dedicato proprio ai panini impossibili.

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