Prossima tappa, Sicilia! Storia e ricetta della pasta alla Norma

pasta alla norma

Ogni giorno, quando arriva il momento di scegliere cosa cucinare, può verificarsi l’ipotesi di panico, nel non sapere cosa poter preparare per pranzo.

Portare in tavola sempre i soliti piatti, può risultare noioso e anche se è difficile da credere, può capitare ad un certo punto di non mangiare più con piacere ma solo per dovere, ma perché arrivare a questa drastica conclusione, se prima si può rimediare? Oggi nel nostro viaggio alla scoperta di nuove pietanze, dopo l’Abruzzo con la pasta alla pecorara, facciamo tappa nella bella Sicilia, per proporvi una ricetta tipica che sicuramente stuzzicherà il vostro appetito: la pasta alla Norma.

Il nome di questo piatto, secondo alcune fonti, è opera di un commediografo catanese, Nino Martoglio, che dopo essere stato invitato a una cena, dove gli fu servito un piatto di spaghetti con sugo al pomodoro, melanzane fritte, basilico e ricotta salata, esclamò contento “Chista è ‘na vera Norma”, con cui intendeva indicare l’eccelsa bontà del piatto, facendo un chiaro riferimento all’opera omonima di Vincenzo Bellini.

Vediamo cosa occorre per preparare la pasta alla Norma, direttamente a casa nostra, secondo la ricetta proposta da pastaallanorma.it.

-Ingredienti:

  • 1 cipolla
  • 800 g di pomodori pelati
  • 200 g i ricotta salata
  • 2 melanzane
  • basilico fresco
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale grosso q.b.
  • pepe q.b.
  • 400 g pasta (formato a piacere)

-Procedimento:

Tagliare la cipolla a fettine, tritarla finemente e farla soffriggere in una pentola con poco olio.

Aggiungere i pomodori pelati, aggiustare con sale e pepe e poi lasciar cuocere il tempo necessario, lasciando asciugare il sugo fino con una consistenza non troppo liquida.

Lavare accuratamente le melanzane e tagliarle a fettine tonde e sottili, poggiarle in uno scolapasta  e cospargerle di sale doppio, strato per strato.  A strati ultimati chiudere con un piatto, poggiando sopra un peso, così da eliminare tutto il liquido amaro che esce dalle melanzane.

Trascorsa un’ora, lavare le fettine di melanzane e asciugarle con carta da cucina, friggerle in una padella con abbondante olio d’oliva.

Una volta cotte, farle asciugare d’olio su carta assorbente da cucina e aggiustare di sale.

In una pentola alta, portare ad ebollizione l’acqua e far cuocere la pasta. Intanto tagliare a striscioline alcuni dischi di melanzane fritte, lasciandone qualche disco intero per decorazione, e aggiungerle al sugo insieme a qualche foglia di basilico fresco.

Quando la pasta sarà cotta, saltarla in padella con il sugo, e poi servire con la ricotta salata grattugiata, i dischi di melanzane e qualche fogliolina di basilico per decorare.

 

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