Cartucce napoletane, i babanielli da srotolare

cartucce

Nella vita frenetica di tutti i giorni, dove si corre, si lavora e il tempo per un attimo di pausa diminuisce sempre di più, l’unica cosa che ci tiene in piedi, spesso sono i ricordi.

I ricordi, rappresentano molto spesso, il bagaglio migliore che una persona possa avere durante il viaggio della propria vita, che siano questi belli o brutti, tutti servono ad affrontare con maggiore consapevolezza e tenacia il futuro. Noi però, ad essere sinceri, i ricordi che preferiamo sono quelli “saporiti”, quelli legati a piatti e tradizioni della nostra cucina, che ad ogni boccone ci riportano nell’istante esatto in cui la nostra mente e il nostro cuore vorrebbero tornare. Insomma, i ricordi saporiti, fanno parte di quel bagaglio a cui basta “sfruculiare” il palato per mettere poi in moto tutti gli altri sensi che immediatamente vengono richiamati all’ordine.

Non ci credete? E allora provate ad assaggiare ‘nu cuzzetiello ‘e pane cu ‘o rraù, al primo morso, le papille gustative inizieranno ad applaudire, al secondo, vi sembrerà di sentirlo “pappuliare” in pentola quando la Domenica la mamma lo lasciava sul fuoco e ricorderete il profumo inconfondibile, al terzo ricorderete la sensazione di qualche gocciolina di sugo denso e caldo che cadeva sulle mani, e così via, fino a ricordarne la bellezza di quella salsa corposa e rossa come l’amore e la passione che serve per preparare il sugo della Domenica per eccellenza.

Sembra quasi “scientificamente” provato, che i ricordi saporiti esistono e funzionano ed in effetti, oggi noi, abbiamo un ricordo chiaro e nitido che ci fa ripensare alla famosa “guantiera” ricca di piccola pasticceria, dove in un angolo, un po’ ammassati, venivano relegate le cartucce napoletane, quelle che da bambini in molti chiamavamo impropriamente “babbini”, vista la lontana somiglianza della testa delle cartucce con quella del classico babà. Un po’ tutti amavamo quel dolce, anche per il modo simpatico in cui veniva assaporato, srotolando volta per volta, la cartina che lo racchiudeva.

Il nome “cartucce” è dovuto molto probabilmente, a questi dolci semplici aromatizzati alle mandorle, che vengono preparati in appositi stampini cilindrici e cartucce da pasticceria, che una volta cotti, somigliano esattamente alle cartucce da caccia. Avete capito di quali dolci parliamo? Bene, allora è tempo di metterci all’opera e vedere come prepararli direttamente a casa nostra.

Ecco cosa occorre, secondo la ricetta proposta sul portale misya.info.

-Ingredienti per 25 cartucce:

  • 100 g di farina di mandorle
  • 2 uova
  • 100 g di zucchero
  • 80 g di burro
  • 10 ml di olio di semi
  • 50 g di farina 00
  • 25 g di fecola di patate
  • 1 pizzico di sale
  • 1 buccia di limone grattugiata
  • 1 cucchiaio di essenza di vaniglia
  • 1 pizzico di bicarbonato

-Procedimento:

Per prima cosa sbattere energicamente le uova e poi aggiungerle in una ciotola con la farina di mandorle, la buccia del limone grattugiata e l’essenza di vaniglia.

Mescolare bene gli ingredienti nella ciotola, avendo cura di non far creare grumi e poi lasciar riposare per un’ora.

Intanto, in una seconda ciotola lavorare il burro con lo zucchero, fino a farlo amalgamare per bene, poi un cucchiaio per volta, aggiungere il composto alle mandorle, avendo cura di far assorbire bene il primo cucchiaio d’impasto, prima di aggiungere quelli successivi.

Fatto amalgamare l’impasto alle mandorle con il burro e lo zucchero, è il momento di aggiungere la farina, l’olio, la fecola, il sale e un pizzico di bicarbonato. Lavorare bene l’impasto per far assorbire tutti gli ingredienti aggiunti e poi lasciar riposare ancora un’ora, sempre a temperatura ambiente.

A questo punto, preparare gli stampini cilindrici, foderandoli con le cartine da pasticceria, riempire una siringa per dolci con l’impasto ottenuto e poi trasferirlo negli stampini posizionati verticalmente, su un ruoto foderato da carta forno e l’impasto dovrà arrivare fino al bordo degli stampini.

Infornare a 170 gradi per 10 minuti, poi abbassare a 160 gradi e continuare a far cuocere per altri 8-10 minuti circa.

Una volta cotte, lasciar intiepidire le cartucce prima di sfoderarle dagli stampini e poi servire. Questi profumatissimi e deliziosi dolcetti, sono ideali da offrire ai bambini oppure agli ospiti accanto ad un caffè.

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