Luca De Filippo, l’ultimo erede della commedia napoletana

luca de filippo

Il 27 novembre del 2015 ci lasciava Luca De Filippo, ultimo esponente della storica commedia napoletana ed erede dell’arte paterna. Luca, infatti, nacque il 3 giugno del 1948, a Roma, da Eduardo De Filippo e dalla cantante ed attrice torinese Thea Prandi. La coppia ebbe un’altra figlia, Luisella, che morì prematuramente nel 1960. Luca rimase, sin da subito, incantato dal lavoro del padre, dalle luci del palcoscenico, dalle quinte dietro le quali cresceva fra attori e scenografi.

Eduardo De Filippo parla di Luca De Filippo
Eduardo De Filippo mentre parla del figlio Luca

Sentiva sin dall’infanzia l’importanza dell’amore del pubblico, più che l’amore paterno. Come lo stesso Eduardo affermerà nell’ultima sua apparizione in pubblico del 1984: “I miei figli sono cresciuti nel gelo delle mie abitudini teatrali”. Così preso dalla sua arte, dal suo lavoro estenuante, il commediografo non è mai stato in grado di essere presente per i figli o, semplicemente, di dimostrare affetto ed amore paterno. È proprio nel tentativo di legarsi ad un padre tanto distante che Luca abbracciò completamente la vita teatrale, iniziando la sua carriera a soli 7 anni, nel ruolo di Peppeniello in in “Miseria e Nobiltà”, opera di Scarpetta, diretta dal padre.

Il vero debutto, però, avviene soltanto nel 1968, a 20 anni, con “Il Figlio di Pulcinella”, sempre di Eduardo. Per l’occasione Luca sceglie di rinunciare all’importante cognome “De Filippo”, presentandosi al pubblico come Luca Della Porta. Il giovane non voleva far dipendere la sua futura carriera dalla leggenda di suo padre e lo stesso Eduardo voleva che il figlio fosse in grado di farsi strada da solo, così come lui stesso aveva fatto. Soltanto nella già citata ultima apparizione del 1984 Eduardo presenterà ufficialmente il figlio al pubblico come suo successore spirituale ed artistico.

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Di fatto, però, l’attività teatrale di Luca si legò indissolubilmente al lavoro del padre, divenendo famoso per la partecipazione a molte delle sue commedie, sia in teatro che nelle trasposizioni televisive, come in: “Filumena Marturano”, “Natale in casa Cupiello”, “Napoli Milionaria!”, “Le voci di dentro”, “Ditegli sempre di sì” e tantissime altre. In molti di questi casi, Luca ha continuato ad usare lo pseudonimo di “Della Porta”, pur essendo ormai conosciuto come il figlio di Eduardo. Non mancano, tuttavia, le collaborazioni su piccolo e grande schermo con artisti del calibro di Lina Wertmuller, Sergio Castellitto, Massimo Ranieri e Sophia Loren.

luca de filippo

Dopo la morte del padre, Luca ha scelto di dedicare tutto il suo lavoro al riadattamento e alla riproposizione dei suoi capolavori ricoprendo spesso gli stessi ruoli di Eduardo. Opere pregevolissime che, tuttavia, hanno sofferto i continui ed inevitabili raffronti con le versioni originali, adombrando l’arte di Luca con il solito: “È bravo, ma non quanto il padre”. Lavorò anche al riadattamento di opere di Luigi Pirandello e di tantissimi altri esponenti storici della commedia europea. Nel 2013 sposò, dopo anni di esperienze teatrali condivise, l’attrice Carolina Rosi, figlia del noto regista Francesco Rosi. Dopo la sua morte, tutta Napoli ha manifestato tutto il suo dolore per la perdita dell’ultimo erede dell’arte di Eduardo, riconoscendo a Luca gli onori che, per tutta la vita, gli aveva negato.

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