Campi Flegrei. Ricostruita l’eruzione del ‘500: così nacque Monte Nuovo

 

Cono Monte Nuovo, Campi flegrei
Monte Nuovo – Campi flegrei

I Campi Flegrei sono da anni al centro di discussioni sul pericolo eruzione e sugli effetti dannosi che si potrebbero avere sull’intera umanità, non ultimo l’articolo della BBC che riaccende l’annoso dibattito sulle trivellazioni Ma come nacque Monte Nuovo a Pozzuoli?

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Scientific Reports,e firmata dall’Ingv- Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dalle università di Roma Tre e Sapienza, Federico II, La e Seconda Università di Napoli, agenzia per le indagini geologiche degli Usa (Usgs). Lo studio potrebbe rivelarsi fondamentale per prevedere l’apertura di nuove bocche eruttive in modo da ridurre i rischi per i cittadini.

Il promontorio che caratterizza i Campi Flegrei spuntò nel 1538, in tempi relativamente recenti (forse da qui il toponimo “Monte Nuovo” ndr), in seguito ad un’eruzione. Il magma che fuoriuscì diede così vita al monte. Ma quali furono gli “avvertimenti” che precedettero questa eruzione è quello che stanno cercando di scoprire gli studiosi.

La ricerca ha ricostruito il trasferimento del magma negli ultimi 5.000 anni e ha messo in evidenza che i continui sollevamenti (bradisismo) sono avvenuti al centro della caldera mentre le eruzioni sono avvenute nell’area sollevata. Conoscere questi movimenti del magma serve a capire il comportamento di un supervulcano come quello del Campi Flegrei, definito “il più pericoloso al mondo”, perché imprevedibile e ubicato in un’area densamente popolata.

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Mappa della struttura e della morfologia dei Campi Flegrei (Scientific Reports)

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