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Locali di Napoli e dell’area Vesuviana, recensiti da Vesuviolive.it

L’hamburger del futuro, il Beyond Meat, sta per arrivare per la prima volta a Napoli, dopo aver conquistato gli americani, aggiudicandosi a Wall Street il primato di miglior Ipo (dall’inglese initial public offering) degli ultimi 20 anni.

Questo progetto, nato dai fondatori di Twitter e finanziato da nomi come Bill Gates e Leonardo Di Caprio, è il primo prodotto 100% vegetale che si avvicina alla carne sia alla vista che al sapore. E’ privo di OGM, ormoni, antibiotici colesterolo e glutine, con un impatto ambientale bassissimo e cruelty free ma l’apporto di proteine e ferro è identico a quello della carne.

Come viene fatto? Si parte da una cottura di piselli gialli sotto pressione dai quali viene estratta una proteina che al gusto ricorda la carne, mentre il succo di barbabietola ne conferisce il colore e un mini effetto di sanguinamento. Il resto degli ingredienti tra i quali olio di cocco, amido di patate e altri aromi naturali ne danno la texture.

Il progetto del Beyond Meat (tradotto letteralmente: “oltre la carne“) ha come obiettivo quello di dare un’alternativa al consumo di carne, che già adesso è eccessivo e secondo gli studiosi nel 2050 con l’aumento della popolazione mondiale le risorse a disposizione non saranno più sufficienti. Inoltre rispetto alla lavorazione della carne animale, si ha un risparmio equivalente al 95% di terra utilizzata, al 75% di acqua, con un abbattimento delle emissioni di gas serra dell’87%.

Così al Murphy’s Law Birreria Artigianale di Napoli lo hanno voluto fortemente integrare nel loro menù, perché rientra nella loro filosofia eticoerente ed è perfetto per chi vuole mangiare qualcosa di goloso ma con il gusto della carne.

Il locale situato al Vomero già dal 27 maggio scorso ha eliminato le carni provenienti da allevamenti intensivi servendo ai clienti solo carni di manzo Grass Fed. Inoltre ha eliminato quasi completamente la plastica, raggiungendo l’85% di produzione in meno.

Il progetto chiamato “Eticoerente”, è nato da un’idea di Antonio Zullo, che ha dato vita ad una vera e propria rivoluzione, servendosi di carni frutto di allevamenti rigorosamente all’aria aperta e di animali non maltrattati.

Il Beyond Meat è rivolto a tutti e non solo a vegetariani o vegani. Infatti al Murphy’s Law Birreria Artigianale hanno fatto dei piccoli esperimenti con qualche cliente, bendandoli e facendogli assaggiare sia l’hamburger di carne che Beyond Meat. Il sapore di carne è molto forte, assicurano, in grado di confondere anche i palati più esperti.

Dal 18 luglio Beyond Meat sarà disponibile nel menù della Birreria Artigianale al Vomero, nei giorni successivi sarà possibile gustarlo anche a via Luca Giordano 156 e al Murphy’s Law di Vico Equense.

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Il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha dato inizio alla Cerimonia inaugurale delle Universiadi di Napoli 2019. Il Sindaco ha voluto parlare agli spettatori di solidarietà, di come Napoli sia una città, o meglio una metropoli, tra le più accoglienti e solidali al Mondo.

“Napoli è una città solidale, un città accogliente che si fa amre. Benvenuti Uagliù”. Queste parole (le quali sono state pronunciate sul palco con indosso la fascia tricolore) hanno suscitato i dei pareri abbastanza contrastanti. Dagli spalti infatti, da un lato una parte del pubblico ha deciso di fischiare sonoramente, per coprire le dichiarazioni espresse dal Sindaco De Magistris. Un altro lato dello stadio San paolo ha deciso di tributare omaggio al Sindaco, decidendo di dedicargli un applauso.

Ora non ci sembra il caso di fare polemiche sterili di questo tipo, oggi proprio che è una giornata di festa e di celebrazione dello sport e delle sue manifestazioni.

Il Murphy’s law, noto pub di via Giovanni Merliani 160 a Napoli, nel cuore del Vomero, ha deciso di servirsi per la prima volta di carni di animali allevati all’aperto e non vittime di maltrattamenti.

Il progetto dal nome: «Eticoerente», nasce da un’idea di Antonio Zullo, che, dopo accurate ricerche fatte in tutto il mondo, ha deciso di dare vita ad una rivoluzione. Già tre anni fa all’interno del pub portò le prime birre artigianali, quindi senza uso di apparecchiature industriali poi, oggi, ha voluto dare un seguito alla sua invenzione, servendosi di carni frutto di allevamenti rigorosamente all’aria aperta e di animali non maltrattati.

Questa svolta si è avuta grazie al concetto del Grass Fed, che, prevede che il bovino sia cresciuto e vissuto all’aperto per tutto l’arco della sua vita, quindi mai entrato in una stalla e nutrito solo ed esclusivamente ad erba.

«Discorso un po’ più complicato vale per i suini e per i polli» come spiega Zullo perché «trovarne di vissuti all’aria aperta non è facile, ma, grazie a due aziende italiane abbiamo potuto soddisfare anche questa esigenza», prosegue: «Partiamo con questo nuovo progetto, sperando che il pubblico riesca ad apprezzarlo anche e sopratutto perché, una parte dei nostri ricavi sarà devoluta ad un’associazione che si occupa di eliminare definitivamente gli allevamenti intensivi dal nostro paese».

«Quest’idea» conclude Antonio:« parte dal concetto del Win Win Win, cioè rappresenta una vittoria per noi, per l’ambiente e per la società».

Si fa sempre più largo la battaglia a difesa dell’ambiente e degli animali. Il nostro pianeta si trova in prossimità di un punto di non ritorno, dunque è essenziale mettere in pratica delle azioni a salvaguardia del mondo in cui viviamo. È per questo motivo che, a Napoli, il pub Murphy’s Law ha deciso di proporre un menu dove sia completamente bandito l’utilizzo di carni di animali da allevamenti intensivi, che danneggiano l’ambiente ed il clima, e maltrattano gli animali. Ma anche gli esseri umani, con effetti nocivi sulla salute e senza contare i riflessi sull’economia locale, con tanti piccoli produttori tagliati fuori dal mercato.

È l’obiettivo di “Eticoerente”, un progetto firmato Murphy’s Law, uno dei brand più conosciuti nel mondo dei pub e delle birrerie della Campania che sarà presentato il 27 maggio prossimo, alle ore 19, in via Giovanni Merliani 160, a Napoli, alla stampa e ai food blogger (ore 19) e al pubblico di appassionati (ore 20).

Sette mesi di ricerche per rivoluzionare il modo di intendere il pub, sia dalla parte del pubblico che dei publican, per fare crescere un nuovo modo di essere imprenditori e consumatori, e rimettere al centro il territorio.

“L’idea nasce dall’esigenza di coerenza con i nostri stili di vita, che tendono a limitare il consumo sfrenato di carne – spiega Antonio Zullo, ideatore del progetto – Il tutto senza rinunciare al gusto, e ad un menù che rientri nella definizione di pub. Con Nicola Ungaro, titolare del marchio Murphy’s Law, abbiamo cercato a lungo un nuovo modo di concepire un’azienda che facesse la differenza sul mercato. Ci abbiamo pensato per anni, tentando, innovando e ricercando le ultime novità o le mode che i clienti volevano. Finché non ci è venuto spontaneo fare una cosa: far risuonare noi stessi all’interno della nostra attività. In modo autentico. Andando oltre la mera vendita di hamburger e birra, spostando gli obiettivi”.

Nel locale, situato al Vomero, sarà presto disponibile la nuova offerta gastronomica:

“Vogliamo un nuovo modo di fare impresa, che non solo porti benefici a noi e ai clienti ma anche alla società e all’ambiente – aggiunge Zullo – Un win-win-win. Vinciamo tutti. In fondo l’azienda è un organismo vivente ed in quanto tale necessita di un sistema. Con il nuovo progetto vogliamo che questo sistema sia il meno impattante possibile, e che possa creare benefici anche all’esterno”.

Pizzeria LioséLiosé, è questo il nome della nuova pizzeria che mercoledì 8 maggio aprirà al pubblico in Viale della Libertà al civico 311 a San Marco Evangelista (Caserta). Un progetto nato da un’idea della famiglia Seta che ha deciso di puntare su un gruppo di giovani, ma in gamba e competenti che hanno fatto dell’arte della pizza la loro passione, e di investire in un territorio dove un tempo vi erano solo casolari rurali sparsi e casini di caccia appartenenti a nobili famiglie locali e napoletane. E successivamente vi si sviluppò l’insediamento di Massarie.

A dare vita alle prelibatezze gastronomiche troviamo un team che sicuramente riuscirà a deliziare i palati dei clienti più esigenti. Il compito è infatti affidato alla bravura e alle mani del pizzaiolo Marco Varricchio, mentre la cottura al forno sarà sotto il controllo di Emilio Spina.

Due giovanissimi ma con alle spalle la giusta dose di esperienza. Marco Varricchio (27 anni) è un perfezionista, ama gli impasti leggeri e soffici e si diverte creando abbinamenti molto gustosi e naturalmente utilizzando prodotti di eccellenza, tra cui quelli della nostra regione. Marco ha già collaborato in passato con nomi importanti tra cui il pizzaiolo Marco Quintili (titolare della Pizzeria IQuintili a Roma).

Emilio Spina proviene da una storica famiglia di pizzaioli di Santa Maria Capua Vetere: la famiglia Spina. Nonostante la giovane età (24 anni) ha già alle spalle tanta esperienza. Segreti e tecniche tramandate proprio dalla sua famiglia.

Lo slogan del Liosé è “un punto di incontro tra tradizione e innovazione”. È possibile gustare sia le pizze classiche e tradizionali che quelle gourmet. Ed è proprio per le pizze gourmet che si è affidati alla consulenza dello Chef Massimo Salvadei un consulente molto affermato che vanta diverse collaborazioni con realtà importanti, che curerà alcuni abbinamenti delle pizze gourmet presenti nel menù.

Ed è proprio il menù il punto di forza di questa nuova pizzeria, un menù che sposa tradizione e innovazione, partendo dai classici fritti napoletani come: la frittatina (presente sia in versione classica che gourmet (la proposta di quest’ultima varia di settimana in settimana), la pizza fritta, il crocché, la montanara classica e il trio di montanare gourmet.

Montarare gourmet

Tra le pizze più intriganti troviamo: la Lanterna (Fior di latte dell’agro aversano, pesto di rucola, olive taggiasche, speck, stracciatella di bufala, fili di peperoncini e olio evo); Liosé che prende il nome proprio da quello della pizzeria (Pacchetelle gialle, provola affumicata, fonduta di parmigiana, bacon croccante e olio alla menta con cornicione ripieno di ricotta di bufala); Cacio e pepe con polpette (Fior di latte dell’agro aversano, crema di pecorino romano, pepe nero di Sarawak, polpettine di vitello, lime e olio evo).

Anche i dolci non sono da meno, anche lì la tradizione e l’innovazione è rispettata con i classici della pasticceria come: babà, delizia al limone e tiramisù. Mentre a rappresentare l’innovazione e i tempi moderni troviamo il Rocher, una vera e propria goduria per il palato.

Info inaugurazione 

Pizzeria Liosé
Dove: Viale della Libertà n° 311 a San Marco Evangelista (Caserta)
Quando: Mercoledì 8 maggio ore 19.00

Frittatine
Cacio e pepe con polpettine

il marchese pizzeria con cucina

il marchese pizzeria con cucina“Il Marchese” è una pizzeria con cucina che si trova a San Giorgio a Cremano. Inaugurato meno di un anno fa, il locale è ubicato in una villa storica impreziosita da dipinti elaborati dalla geniale mano di Luigi Fabron, un pittore impressionista che collaborò anche alle realizzazioni di alcuni affreschi che oggi si possono ammirare al Gran Caffè Gambrinus.

All’interno del locale il cliente viene avvolto da un clima caldo e accogliente, tutto curato nei minimi dettagli e con uno staff gentile e professionale. Anche la scelta del nome della pizzeria con cucina non è stato lasciato a caso, infatti “Il Marchese” si trova in piazza Bernardo Tanucci 1 e prende il nome da questo illustre personaggio, marchese, ministro e segretario di Stato del Regno di Napoli, uomo di fiducia di Carlo di Borbone, il sovrano cui pochi giorni fa proprio San Giorgio a Cremano ha intitolato la piazza del Municipio. Il locale è aperto dalle ore 10 del mattino fino a mezzanotte e accetta prenotazioni.

Pizzeria Il Marchese – San Giorgio a Cremano

La pizzeria con cucina è gestita da Antonio Esposito, un giovane imprenditore che ha alle spalle già una solida carriera nel settore gastronomico. Diplomato all’istituto alberghiero, si è poi dedicato all’insegnamento dell’arte bianca presso istituti con lo stesso indirizzo e ha anche trascorso un anno a Praga, per un master di cucina. Ma a parte le importanti esperienze lavorative Antonio proviene da una famiglia d’artisti pizzaioli, la nonna infatti gestisce la famosa “La Masardona”, locale napoletano apprezzatissimo per la pizza fritta. Con un curriculum del genere non si può che aspettarsi il meglio dalla cucina de “Il Marchese”, affidata ai migliori chef e pizzaioli, scelti dallo stesso Antonio per assicurare il meglio ai sui clienti.

Lo stesso proprietario ha definito la sua cucina, una “cucina napoletana rivisitata”. Nel suo menù non mancano i classici piatti della tradizione napoletana dai primi e secondi di pesce a quelle di carne, impreziositi da un tocco moderno che non stravolge la perfezione e l’esplosione gustativa delle specialità nostrane. Ovviamente senza tralasciare mai la qualità e puntando su prodotti della nostra terra, a cominciare dalla pasta che è quella del pastificio Graziano di Serino.

Pizzeria Il Marchese – San Giorgio a Cremano

Per quanto riguarda le pizze, i pizzaioli de “Il Marchese” utilizzano un impasto lievitato dalle 24 alle 36 ore, il tempo di lievitazione perfetto per una pizza perché non solo la rende morbida, ma anche ad altissima digeribilità. Non si predilige il lievito madre in quanto è più adatto alla panificazione, poiché consente una migliore conservazione del prodotto, mentre la pizza che è un alimento destinato ad un consumo immediato richiede solo un tempo di lievitazione giusto per assicurarne la leggerezza.

Pizzeria Il Marchese – San Giorgio a Cremano

Ovviamente vengono servite anche pizze con impasti particolari, come quello ai 5 cereali o integrali così da accontentare tutti i palati e i gusti dei clienti. Non mancano alcune specialità partorite dalla geniale mente di Antonio Esposito, come “la pizza a rete”. Una delizia per la gola e per gli occhi. Una pizza dalla base con impasto classico, condita a piacere del cliente e ricoperta da questa grata fatta di pasta di pizza e creata grazie al rullo per losanghe utilizzato nella pasticceria. Con questa peculiare preparazione si crea una pizza perfetta che unisce e contrasta il croccante della base esterna con la morbidezza del condimento interno.

Pizzeria Il Marchese – San Giorgio a Cremano

Un’altra delizia della tradizione napoletana che si propone da “Il Marchese” è la pizza di scarole con mela annurca e noci. Una pietanza antica che nasce a Somma Vesuviana, la cui particolarità è data dalla scelta della mela annurca invece della più tradizionale uvetta, in quanto la mela che era un alimento “più economico” oltre che “popolare” assicurava quel tocco di dolcezza, in contrasto con l’amaro tipico della scarola.

Le pizze sono cotte in un forno a legna rotante, un forno che presenta diverse basi di appoggio del diametro di una pizza che ruotano all’interno del forno, facilitando sia una cottura omogenea dell’impasto sia assicurando una maggiore igiene, essendo le basi di appoggio estraibili e lavabili.

Per i tifosi napoletani da “Il Marchese” è possibile vedere i match del Napoli e gustare una delle tante specialità cucinate da questi professionisti nel settore gastronomico. E se il Napoli perde? Nessuno paga, parola del proprietario.

INFORMAZIONI UTILI
“IL MARCHESE”, pizzeria con cucina
Piazza Bernardo Tanucci 1, San Giorgio a Cremano (Na)
Tel: 0810484334
Orario di apertura: 10:00-00:00, con possibilità di prenotazione
Pagina Facebook: Il Marchese

Pasqua e Pasquetta all’insegna delle specialità della cucina napoletana con una vista mozzafiato sul Golfo di Napoli. Questa, l’imperdibile proposta del Romeo Hotel per trascorrere al meglio le imminenti vacanze pasquali, all’insegna dei sapori della tradizione. Il Comandante del Romeo (1 stella Michelin) sarà aperto le sere di domenica 21 e lunedì 22 ed offrirà menù à la carte e menù degustazione, a mano libera: 155 euro a persona per 6 portate, bevande escluse.

Per la domenica di Pasqua, invece, il Bistrot Beluga (al 9° piano panoramico) offre un menu fortemente legato ai piatti tradizionali napoletani delle festività pasquali: fellata napoletana, cannelloni con ricotta di bufala, provola di Agerola e ragù napoletano, costellata di agnello al forno con patata e piselli e pastiera. Acqua e vino sono inclusi. Il prezzo del menù è di 87 euro per gli adulti e 50 euro per bambini fino a 8 anni.

Sempre al Bistrot Beluga, si potrà gustare un interessante brunch di Pasquetta, dalle ore 12:00 alle 15:30 di lunedì 22 Aprile. Anche questo menù si caratterizza per la presenza di prodotti e piatti tipici della cucina napoletana: salumi e formaggi, ricotta salata e fave fresche, casatiello, lasagna al forno, gateau di patate, parmigiana di melanzane, migliaccio,  pastiera napoletana e colomba. Acqua, vino e caffè sono inclusi nel menù: 60 euro per gli adulti e 40 euro per i bambini fino a 8 anni. Anche per le sere del 21 e del 22 aprile, il Bistrot Beluga sarà regolarmente aperto.

L’ultima proposta è quella del Lobby 9850, al piano terra del Romeo Hotel. Per lunedì 22, dalle ore 19:30 alle 23:00 si potrà gustare un menù composto da: pancetta, uova fresche, ricotta salata e casatiello, sorseggiando un calice di Domaine Billecart Salmon Brut. Il prezzo è di 35 euro a persona. Per tutti i menù proposti al Romeo Hotel è richiesta la prenotazione. Per ulteriori informazioni potete chiamare al numero di telefono 081 6041580, oppure inviare una mail al seguente indirizzo: reservations@romeohotel.it

Come tutte le festività dell’anno, anche la Pasqua a Napoli è ricca di riti affascinanti e di piatti e ricette storiche che cadenzano la Settimana Santa. Il giovedì a Napoli si dice che si deve “mangiare di magro”, ovvero la carne è vietata dalla religione cattolica e quindi i napoletani si sono inventati delle soluzioni furbe per non tradire il piacere del gusto.

Il piatto tipico del Giovedì Santo è la zuppa di cozze cu ‘o rrusso, la salsa rossa e piccante al peperone che si usa tanto nel nord Africa, quindi di influenza marocchina e tunisina. Ma torniamo a Napoli. Sembra che la zuppa di cozze del Giovedì di Quaresima sia un’invenzione di re Ferdinando I di Borbone, notoriamente ghiotto di piatti di pesce e frutti di mare, in particolare delle cozze che si divertiva a pescare sul litorale di Posillipo. Il re Borbone proprio non si rassegnava a dover mangiare di magro in questo santo giorno, così chiese ai suoi cuochi di preparare una ricetta a base di cozze non sontuosa, nel rispetto degli ordinamenti cattolici.

Il popolo che aveva pochi mezzi, sostituì le cozze con le ciammaruche, le lumachine, preparate sempre con la salsa piccante e il pane per saziare la pancia. Molti vengono a mangiarla a Torre del Greco, città di riferimento per la cucina di mare. Una delle più buone si mangia al ristorante pizzeria Magma del complesso Piscine Sakura, la prepara Nicoletta Di Giovanni seguendo la ricetta più ricca e golosa.

RICETTA
Ingredienti per quattro persone:
1.500 gr. di cozze
200 gr di lupini
200 gr di vongole
200 gr di polpo
8 gamberi
uno spicchio di aglio
5 pomodorini del piennolo del Vesuvio
4 fette di pane tostato
Salsa piccante al peperone
olio extravergine di oliva.
PROCEDIMENTO
Lavare e raschiare bene le cozze con un coltello sotto acqua corrente. Lavare tutti i frutti di mare accuratamente. Lavare i gamberi e sgusciarli. In una grande pentola portare ad ebollizione l’acqua, immergere il polpo, lasciarlo cuocere per mezz’ora e poi ancora deve rimanere nella sua acqua di cottura fino a che non si raffredda. In un tegame grande versare 8 cucchiai di olio extravergine di olive, far soffriggere lo spicchio di aglio e le cozze insieme con coperchio fino a quando i mitili saranno aperti.
In un tegame molto grande soffriggere l’olio extravergine di oliva, l’aglio, le vongole, il polpo, i pomodorini per cinque minuti. Nello stesso tegame aggiungere le cozze con il loro sugo di cottura e cuocere ancora per 5 minuti rimescolando bene.
Una volta spento il fuoco, aggiungervi i gamberi e lasciare riposare per 5 minuti. Servire la zuppa di cozze ben calda adagiando sul lato della fondina il crostone di pane tostato e colorato con qualche goccia di salsa rossa piccante, ‘o russo.
La sala gode di un bellissimo panorama sul golfo di Napoli e sul Vesuvio e su questo piatto viene servito del buon Lacryma Christi bianco del Vesuvio, selezionato tra le cantine migliori del territorio.
Il Ristorante Pizzeria Magma è in via Enrico De Nicola 28 Torre del Greco NA.
Tel. 081 18245652
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Gustare una pizza e le specialità dello chef con un panorama unico. E’ possibile farlo alla Pizzeria Magma delle Piscine Sakura a Torre del Greco.

La sua sala panoramica che affaccia da un lato sul Vesuvio e dall’altro su Capri regala agli ospiti la magia di pranzare ammirando il golfo più bello del mondo. La pizzeria Magma è aperta tutti i giorni, oltre che a cena anche a pranzo e di domenica, tranne il lunedì per rispettare il giorno di chiusura.

Una location unica dove trascorrere una giornata in compagnia, gustando le prelibatezze dello chef circondati dal bellissimo panorama. E’ aperta tutto l’anno, ma è soprattutto con la stagione estiva che si potrà assaporare meglio la bellezza del posto. E dopo una bellissima mattinata trascorsa in piscina cosa c’è di meglio di un’ottima pizza? E non solo, la domenica oltre al pranzo con lo chef si potrà gustare un aperitivo in piscina.

Sia le pizze che la ristorazione omaggiano il Vesuvio e i suoi prodotti tipici, promuovendo alcune micro aziende custodi delle varietà orticole e frutticole storiche della nostra regione. Così come i vini e le birre artigianali.

Un luogo magico vi attende per trascorrere giornate indimenticabili.

Pizzeria Magma Piscine Sakura

Via E. De Nicola, 28 Torre del Greco (NA)
Mail: digiovanniciro@gmail.com
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Aperti tutto l’anno, chiusi tutta la giornata di lunedì.

Lo sapevate che il baccalà è una fonte di proteine maggiore rispetto alla carne? Un etto di pesce contiene 39 grammi in confronto ai 20 circa forniti da un corrispettivo bovino e suino.

E conoscete un rimedio a vari tipi di infezione migliore del cavolo? Se vi interessa saperne di più e se volete provare questo doppio alimento attraverso mille sfumature, l’occasione arriverà giovedì 28 febbraio ore 20,30 da “Dodici”, la locanda del gusto ad Aversa, in via Cupa Scoppa, 34.

Baccalà e cavolfiore, per l’appunto, saranno protagonisti di “Quel cavolo di baccalà”, l’evento cult del mese di febbraio. Un’accoppiata perfetta in un esclusivo menù studiato ad hoc per l’occasione. Piatti selezionati con i migliori filetti di Gadus Morhua, il merluzzo nordico particolarmente apprezzato per la sua polpa soda, l’intenso aroma e per l’ottimo sapore.

Tutto il baccalà sarà lavorato dalle sapienti mani di Antonio Franzese, meglio conosciuto come “il magone”, artigiano da quattro generazioni e da sempre fornitore speciale della esclusiva locanda aversana. Il menù degustativo non ha precedenti. Antipasto di montanarina con baccalà mantecato, salsa di peperone arrosto e tarallo napoletano; poi, duetto di baccalà composto dal baccalà fritto ed accompagnato da un’insalata giardiniera Morgan Pascal, insieme al baccalà affumicato su crema di ceci e curcuma.

Il vino abbinato alla pietanza è: Prosecco Millesimato Extra Dry Doc “Ripe Frondose” 100% Glera delle Cantine tenute San Giorgio. Il primo piatto sarà davvero esplosivo: cannoncini farciti in salsa di frutti di mare, pietanza bagnata da Soave Classico 100% delle Cantine Suavia. Secondo piatto: ovviamente baccalà “arrecanato” su spuma di cavolfiore, gustato al meglio con un Diaccio Maremma Toscana Doc 100% Vermentino delle Cantine I Cavallini. Per finire, il dolce tipicamente di Carnevale: chiacchiere e non solo…

L’evento sarà a numero chiuso e per prenotare il tavolo bisognerà chiamare il 3342606558 oppure il 3357772999

In questo mondo di spaccature e rancori c’è sempre più bisogno d’amore e di dialogo. La squadra della pizzeria Magma continua sulla via della solidarietà e sulla volontà di fare rete con le piccole aziende.

Su questo leitmov, Ciro Di Giovanni, proprietario delle piscine Sakura di Torre del Greco e della pizzeria Magma, ha voluto dedicare una pizza ai pastori sardi messi in ginocchio da un mercato spietato e poco attento alle storie difficili o al tracollo di piccole imprese e lavori artigiani.

Dietro un fallimento lavorativo ci sono vite che vanno allo sbando e alla disperazione“, dice Ciro, che ben conosce la tragedia della perdita del lavoro in seguito al fallimento dell’albergo e piscine Sakura del quale era dipendente. Con enormi sacrifici, ha voluto rilevare la struttura della Piscina Sakura, presente a Torre del Greco dagli anni settanta, punto di riferimento importante per i torresi e molti vesuviani che qui si sono incontrati, innamorati, hanno festeggiato momenti significativi della propria esistenza. Nasce così la pizza #iostoconipastorisardi,un piccolo segno di solidarietà e rispetto verso il lavoro di queste persone, portato avanti esclusivamente dal grande amore per l’identità del proprio territorio.

La pizza è preparata con pecorino sardo, cipolle di Montoro di Nicola Barbato, pepe e basilico. In abbinamento la pizzeria Magma propone la birra artigianale Serrocroce Ambrata, azienda fortemente voluta per la bellissima storia di rinascita della famiglia di Vito Pagnotta alla quale è legata. La cipolla di Montoro è dell’azienda agricola di Nicola Barbato, uomo di terra che ha saputo rilanciare e valorizzare questa storica coltura del proprio paese che lentamente stava scomparendo. Cosa può fare una pizza? Forse poco, forse tanto, l’idea di partenza ha già in se un progetto di speranza e unisce più territori segnati pesantemente dalla crisi che i veloci cambiamenti dei mercati e della politica provocano in maniera spietata.

La pizza #iostoconipastorisardi verrà presentata ufficialmente oggi giovedì 21 febbraio alle ore 19,30 presso la pizzeria Magma in via Enrico de Nicola 28 a Torre del Greco.

INFO

www.sakuraclubpiscina.it

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Tel. 393 2635172

lavoroTorre del Greco – Il George Best è alla ricerca delle figure professionali che daranno vita al suo Staff, ossia ad una squadra giovane e motivata, che nasca dal territorio e possa crescere assieme all’intero progetto. L’aria di nuovo si mescola ai pezzi di storia, con l’apertura del nuovo locale di Torre del Greco, il quale si ispira al famoso calciatore nord-irlandese George Best.

Non si tratta solo di uno dei giocatori più forti della storia, ma di uno degli sportivi più discussi del tempo, per la sua  particolare ribellione agli schematismi morali dell’epoca e il suo modo di essere anticonformistaSalvatore Campanella, l’architetto che ha progettato il British Vintage Pub di Torre, infatti, si è ispirato proprio alla Gran Bretagna degli anni ’60 per la progettazione degli ambienti; gli anni in cui George Best ha brillato negli stadi, non senza onorare i banconi dei popolari pub inglesi.

L’arredo vintage sixties, che comprende l’autentica oggettistica di quegli anni (memorabilia), incontra, in alcuni spazi, i sobborghi delle notti di Manchester e la ruggine degli spalti dell’Old TraffordUn po’ come un salto nel vortice del tempo, senza lasciare le calde radici del Vesuvio. L’intento dei giovani imprenditori, che hanno creduto fortemente in questo progetto , è quello di formare una squadra che funzioni, fatta di giovani del territorio che hanno già lavorato in questo settore e da quelli che, invece, vogliono cimentarsi, per la prima volta. 

LE FIGURE RICERCATE SONO:

  • Addetto alla Cucina, con esperienza
  • Addetto alla Cucina, anche prima esperienza
  • Addetto alla Sala, con esperienza
  • Addetto alla Sala, anche prima esperienza
  • Bartender, con almeno un anno di esperienza

Per chi vuole candidarsi all’offerta, può mandare il suo Curriculum Vitae aggiornato al seguente indirizzo e-mail: thegeorgebest2019@gmail.com

SPECIFICANDO, NELL’OGGETTO DELLA MAIL, SE CANDIDATO ALLA SALA O ALLA CUCINA.

La storia di Gay Odin si intreccia con quella di Napoli, quando a fine ‘800 il giovane Isidoro Odin partì da Alba con un biglietto di sola andata, una valigia e un bagaglio di sogni. Il cioccolatiere piemontese trovò nella città di Napoli un centro culturale di grande importanza, al pari di Londra, Parigi e Vienna e decise di aprire qui la sua attività.

Ed è così che a Chiaia nacque la prima cioccolateria di Napoli, nel luogo di passeggio di intellettuali e artisti. Un’unione perfetta quella tra Odin e Napoli, dove ben presto tutti iniziarono a parlare delle sue ricette e delle sue specialità. Il profumo di cacao tostato si diffondeva in città e inebriava i napoletani, i prodotti nati ai piedi del Vesuvio allietavano le loro passeggiate.

Odin si innamorò di Napoli e i napoletani di lui, non si stancava mai: ogni sera, dopo la chiusura, sperimentava nuove armonie tra gli ingredienti e tempi di tostatura. In poco tempo il giovane vide il suo sogno realizzarsi: creare la prima fabbrica di cioccolato della città che dava lavoro a molte persone.

Isidoro Odin e la moglie Onorina Gay lasciarono la fabbrica negli anni Sessanta alla famiglia Castaldi-Maglietta, un cambio al vertice che non venne notato dai clienti, perché sia la scelta degli ingredienti che il metodo di lavorazione restarono gli stessi di sempre. Oggi le botteghe Gay Odin a Napoli sono nove, oltre la sede di Roma e di Milano.

Il segreto di Gay Odin consiste nelle materie prime e nella loro lavorazione, le miscele di cacao selezionate da Gay Odin provengono esclusivamente dal centro America – Venezuela ed Equador – e dall’Africa equatoriale. Ciò conferisce al cioccolato un sapore unico e diverso rispetto a quello industriale. Qui si utilizza soprattutto il cacao della varietà “Criollo”, il migliore, che rappresenta solo il 10% del raccolto mondiale di cacao ed è quindi considerato molto pregiato.

Particolare è la visita guidata alla scoperta dell’emozionante mondo del cioccolato Gay Odin. Dove si può assistere alla lavorazione del cioccolato artigianale e conoscere i segreti del maître chocolatier.

San Valentino è il giorno romantico per eccellenza, dedicato agli innamorati e a chi si vuole bene. E cosa c’è di più bello che sorprendere la propria dolce metà?

Allora vieni alla Pizzeria Magma delle Piscine Sakura di Torre del Greco, qui troverai un posto speciale. Tanta buona cucina, panorama da togliere il fiato sul golfo di Napoli e la calorosa accoglienza dello staff.

La pizzeria propone per la Festa degli Innamorati: calice di spumante per brindare con la propria metà, frittura e tagliere di salumi e formaggi. Si continua con una degustazione di pizza, un dolce alla nocciola, tutto accompagnato da vino o birra a soli 20 euro.

INFO

Quando: 14 febbraio 2019
Dove: Pizzeria Magma alle Piscine Sakura, Torre del Greco (NA)

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Sito Internet

La frittatina, o timballetto, di pasta è un classico cibo da strada napoletano che va fortissimo perché molto goloso. Nasce come ricetta di recupero degli avanzi di pasta, di formaggio e salumi rimasti in frigo. Pulcinella diceva che lui non l’aveva mai mangiata perché a casa sua i maccheroni non avanzavano mai.

La frittatina di pasta è sempre protagonista nei menù dei fritti delle pizzerie napoletane e abbiamo chiesto la ricetta alla pizzeria Magma delle Piscine Sakura di Torre del Greco dove è particolarmente buona. Qui viene proposta anche nella versione con carne macinata al ragù, ma per ora riportiamo la ricetta classica di Napoli.

Ricetta per quattro persone:

200 gr di bucatini
parmigiano reggiano grattugiato
3 cucchiai di piselli cotti in umido con poca cipolla
200 gr di fiordilatte a cubetti
150 gr di prosciutto cotto a dadini
Besciamella preparata in casa
sale e pepe q.b.
farina di semola di grano ed acqua per la pastella
olio extravergine d’oliva o di arachidi per la frittura

Procedimento:

Lessare bene al dente i bucatini in abbondante acqua, scolarli e tagliarli grossolanamente. In un recipiente unire alla pasta la besciamella preparata in precedenza un po’ più densa, mescolare bene, l’insieme deve risultare sodo e non deve colare.

Aggiungere il parmigiano grattugiato, il fiordilatte, il prosciutto a dadini, i piselli ben scolati e del pepe macinato. Stendere il tutto su di un foglio di carta oleata lasciando al composto una altezza di 6 cm e lasciare riposare al fresco per almeno due ore. Tagliare con un tagliapasta dei dischi alti circa 6 cm e del diametro di 8-9 cm. Preparare con acqua e farina di semola dura una pastella densa nella quale passare uniformemente i dischi di pasta per poi friggerli in abbondante olio extravergine d’oliva o di arachidi.

Servire le frittatine di pasta ben calde su carta paglia.

La pizzeria Magma delle Piscine Sakura è in via Enrico De Nicola, 28 a Torre del greco (NA).

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Il gran cenone di fine anno a Napoli prevede rigorosamente la cucina di mare e la ristorazione di Torre del Greco, in particolar modo, è ritenuta un riferimento importante per i piatti di pesce. La fiorente attività di pesca nel porto ha dato vita a pescherie specializzate ed a una ristorazione di altissima qualità. I torresi sono ritenuti grandi esperti di pesce e soprattutto di frutti di mare.

Un classico del Cenone di Fine Anno sono i paccheri con i frutti di mare. Abbiamo chiesto la ricetta al ristorante pizzeria Magma delle Piscine Sakura a Torre del Greco dove il patron Ciro Di Giovanni preferisce i mezzi paccheri per questa pietanza che definisce vincente. E dopo la ricetta e i segreti della pizza di scarole ci regala i suoi consigli su questo piatto che mette sempre tutti d’accordo a tavola. E’ molto semplice, ma vanno seguiti con attenzione tutti i passaggi.

Ingredienti per 4 persone:
320 gr di mezzi paccheri
24 vongole veraci
24 cozze
12 pomodorini rossi del piennolo del Vesuvio
Olio extravergine di oliva qb
Prezzemolo tritato
Procedimento:
Lavare bene i frutti di mare, porli in una padella grande e cuocerli a fuoco moderato con coperchio fino a che si saranno aperti. Sgusciarli, lasciando da parte 3- 4 pezzi con guscio per decorare i piatti. Recuperare l’acqua di
cottura dei frutti di mare, filtrarla in un colino a maglia stretta e conservarla in una ciotolina. Soffriggere delicatamente le vongole e le cozze in una padella grande per 4 minuti con olio extravergine di oliva
(circa 4 cucchiai a testa), uno spicchio d’aglio intero e schiacciato, e i pomodorini del Vesuvio tagliati a metà.
Eliminare l’aglio. Cuocere la pasta in abbondante acqua e scolarla a metà cottura. Conservare una parte dell’acqua utilizzata e versarla insieme all’acqua dei frutti di mare nella padella con le cozze e le vongole. Ultimare qui la cottura della pasta a fuoco moderato, girando ogni tanto con un cucchiaio di legno e se dovesse asciugarsi troppo, aggiungere poca acqua della cottura della pasta. Impiattare decorando il piatto con i frutti di mare completi del guscio e con del prezzemolo tritato al momento finemente.

Il ristorante pizzeria Magma è in via Enrico De Nicola, 28 a Torre del Greco (NA).

La tavola delle famiglie napoletane a Natale si riempie, tra candele e addobbi luccicanti, di prodotti tipici e di una infinità di dolci ma su tutti, spiccano pandoro e panettone.

Il Panettone è senza alcun dubbio il dolce per eccellenza della tradizione natalizia, ma quanti di voi conoscono la sua storia?

Attorno alle sue origini, ruotano ben tre leggende.

La prima racconta della storia d’amore tra Ughetto, falconiere del Duca Ludovico Maria Sforza, e Adalgisa, la figlia del fornaio. Per risollevare le sorti economiche della famiglia di Adalgisa, Ughetto inventò il panettoncino con l’uvetta: la ricetta iniziò a diffondersi e l’enorme successo permise ai due innamorati di coronare il loro sogno d’amore.

Per la seconda leggenda, invece, sarebbe stata una monaca ad inventare il panettone. Una sera, dopo aver preparato l’impasto della focaccia, con un coltelletto incise su di essa una forma di croce. La mise a cuocere e come per magia essa si gonfiò: proprio lì dove aveva inciso la croce, si formò una cupola.

La terza leggenda, forse la più accreditata, racconta della notte di Natale alla corte di Ludovico Sforza, dove il cuoco Toni per rimediare ad un “errore” dei cucinieri di corte avrebbe realizzato un dolce dagli avanzi di quello bruciato, aggiungendovi uvetta e cedro candito. Così avrebbero chiamato il nuovo dolce “Pan de Toni“, da cui il nome moderno “Panettone”.

Ed è nella prima fabbrica di cioccolato di Napoli, Gay Odin, che nasce il dolce natalizio più gustoso, una vera e propria specialità da provare: il panettone ricoperto di cioccolato foresta, realizzato secondo la segreta ricetta di Isodoro Odin.

Qui il cioccolato foresta fa da mantello goloso al soffice Panettone, una finitura unica che rende ancora più speciale l’impasto artigianale. Oltre al Panettone foresta a latte e fondente, Gay Odin offre un’ampia scelta di gusti: da quello ricoperto con gocce di cioccolato foresta a quello rivestito da glasse fondenti.

Prodotti ideati per soddisfare il palato di tutti, per condividere insieme ai propri cari la tradizione e la magia del Natale.

Si Respira il Natale tra le strade di Napoli! Come si fa a non lasciarsi incantare dalle decorazioni, dalle luci e dagli alberi che accendono ogni angolo della città?

Il Natale a Napoli è sinonimo di emozione, di condivisione ma soprattutto di tradizione. La tombola in famiglia, i racconti davanti al camino, la dolcezza degli struffoli…Ultimo ma non ultimo, il presepe, vero culto nelle case dei napoletani. Le tavole sono imbandite con tutte le prelibatezze culinarie, seguite dai dolci tipici della tradizione napoletana, tra cui la cioccolata di Gay Odin.

Esiste un napoletano che non abbia ricordi del proprio Natale, legati alla prima storica cioccolateria della sua città?

Una lunga storia d’amore quella tra Gay Odin e Napoli, che ebbe inizio a fine Ottocento, quando il giovane Isidoro Odin partì da Alba con poche monete in tasca e la valigia piena di sogni e speranze. La bellezza della tradizione partenopea affascinarono Isidoro così tanto al punto da decidere che fosse Napoli la città giusta per coronare il suo sogno: da lì a breve l’apertura della prima bottega in via Chiaia.

La creazione di nuove ricette, le combinazioni di sapori, sedussero sin da subito il popolo partenopeo, estasiato dal profumo di cioccolato tostato, che si espandeva in ogni vicolo della città. La clientela cresceva giorno dopo giorno: tutti volevano provare la magia del cioccolato prodotto ai piedi del Vesuvio.

Un’unione perfetta quella tra Gay Odin e Napoli, ancora di più a Natale, quando la città si anima di luci e profumi. Come ogni anno, la fabbrica di cioccolato allieta le feste natalizie con delle specialità artigianali, realizzate esclusivamente dalla selezione di materie prime 100% naturali.

Tante sono infatti le creazioni da regalare ai propri cari: dai cesti natalizi ai tradizionali e soffici panettoni ricoperti di cioccolato, dai cioccolatini nudi con confezioni che ritraggono Napoli al cioccolato in sfoglia “Foresta Nera”. Piccoli ma gustosi pensieri per addolcire una festa indissolubilmente legata alle radici partenopee, le stesse del cioccolato artigianale Gay Odin.

Gustare un’ottima pizza con la cornice unica del Vesuvio affacciati sul golfo più bello del mondo. E’ possibile farlo alla Pizzeria Magma delle Piscine Sakura a Torre del Greco.

La pizzeria ha una sala panoramica con vista sul Vesuvio e su Capri, che delizia le sere d’estate col suo paesaggio unico e riscalda i cuori d’inverno. Il locale ha infatti una sala chiusa con pareti a vetro che permette di ammirare lo scenario ma anche di restare al caldo.

Magma nasce con l’intento di omaggiare il Vesuvio, una riconoscenza verso questo territorio di rara bellezza che ci ha dato i natali. Un atto di riverenza verso i prodotti della terra che con la natura vulcanica del suolo acquistano un sapore straordinario, un matrimonio di sapori e di eccellenze: pizza, arte napoletana riconosciuta dall’Unesco e agricoltura vesuviana. Qui non manca l’accoglienza e la convivialità che sono gli ingredienti più importanti della pizzeria Magma.

La volontà di Ciro, il proprietario, è quella di sostenere fortemente l’agricoltura alle pendici del Vesuvio e della Campania in generale, promuovendo alcune micro aziende custodi delle varietà orticole e frutticole storiche della nostra regione.

Ed è così che tra gli ingredienti troviamo il pomodoro San Marzano , nell’ecotipo originale di questa varietà; verdure e ortaggi che non si trovano facilmente sui banchi del supermercato, come la papaccella napoletana, la zucca lunga, il piennolo rosso o giallo, la zucchina San Pasquale e la torzella vesuviana.

‘A Russulella

Mangiare una pizza da Magma significa gustare una pizza di qualità che fonde la tradizione napoletana con l’innovazione. La pizzeria offre un’ampia scelta di tipi: da quelle classiche a quelle speciali, in base alla stagionalità della terra. La pizza “Magma” è la guest star con San Marzano, nduja calabrese e fiordilatte di Agerola, un’esplosione di gusto. Poi c’è la pizza “Vulijo”, in napoletano “desiderio, acquolina”, dai tipici sapori autunnali fatta con zucca, patata viola, fiordilatte e pecorino di grotta. “‘A Russulella”, che è la più richiesta dai clienti, è una pizza fritta con cavolo rosso, ricotta di bufala e pancetta artigianale di mora romagnola. Ovviamente la Margherita rimane sempre la regina della pizzeria Magma, con pomodoro San Marzano e ottimo olio extravergine di oliva. Inoltre ci sono fritti eccellenti e la pizza “San Giuseppe”, ispirata alla tradizionale Zeppola di San Giuseppe, fritta con la crema pasticcera e l’amarena.

Pizza San Giuseppe e i fritti di Magma

Per quanto riguarda le bevande, ci sono pochi vini ma selezionati con lo stesso principio, nascono tutti nel nostro territorio: c’è il Lacryma Christi del Vesuvio, la Falanghina, il Piedirosso dei Campi Flegrei e quello di Gragnano. Le birre sono rigorosamente artigianali dell’azienda Serrocroce di Vito Pagnotta, una tenuta dell’alta Irpinia che coltiva grano per realizzare le sue birre.

La pizzeria Magma è aperta tutto l’anno, anche la domenica per il pranzo con lo chef ed chiusa tutta la giornata di lunedì e il martedì a pranzo. Qui è possibile inoltre realizzare degli eventi unici ed è anche lounge bar per aperitivi esclusivi ed incontri di lavoro. Si può gustare il particolare cocktail “Red Sunset Sakura”, realizzato con il pomodoro San Marzano DOP, vodka e limone.

Inoltre per gli appassionati di vino e per chiunque volesse saperne di più, la pizzeria Magma ospita il Corso di Avvicinamento al vino con i Sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier. Parte il 29 novembre alle ore 19.30 e prevede cinque lezioni più la visita in una cantina della Campania (per info e prenotazioni 340 1815881).

Pizzeria Magma Piscine Sakura

Via E. De Nicola, 28 Torre del Greco (NA)
Mail: digiovanniciro@gmail.com
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Aperti tutto l’anno, chiusi tutta la giornata di lunedì e il martedì a pranzo

Ciro e il pizzaiolo Claudio

Una nuova delizia è arrivata in città per combattere questo caldo infernale: la sfogliatella fredda. A dar vita a questo nuovo tipo di dolce è Vincenzo Ferrieri, patron di SfogliateLab. Questa nuova sfogliatella ha l’obiettivo di contrastare il caldo africano giunto a Napoli.

Si tratta di una sfogliatella scomposta, con i classici ingredienti napoletani, dotata di una forma ed una consistenza diverse. Agli occhi si presenta come una torta tonda. Sarà fatta sia in formato monoporzione che in formato classico.

La sfogliatella fredda è così composta:

la base di Pan di Spagna è ricoperta da uno strato di ricotta aromatizzato agli agrumi; seguono uno strato di sfogliata sbriciolata, un altro strato di ricotta, i canditi e un secondo strato.

La sfogliatella è nata intorno al 1600 nel monastero di Santa Rosa (tra Furore e Conca dei Marini). “Ricalcare la tradizione culinaria della sfogliatella e, attraverso la sua rivisitazione, catalizzare l’attenzione dei più giovani sui prodotti tipici della gastronomia campana e dissuaderli, dunque, dal consumo di junk food” queste sono le dichiarazioni di Vincenzo Ferrieri a Ansa.

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