Gelateria Gallo a Portici: la ricetta per preparare la mousse al caffè

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A Portici, se si vuol mangiare un ottimo gelato, la tappa giusta è “Gelateria Gallo”.

Correva l’anno 1927, quando il gelato era un lusso che pochi potevano permettersi. Antonio Gallo, il fondatore, si trasferisce da Castellammare di Stabia al Corso Garibaldi, strada scelta per impiantare la gelateria per un preciso motivo: era la strada preferita dai porticesi per la loro passeggiata.

Portici a quell’epoca era una cittadina bellissima, con molto verde, meta di villeggiatura coi suoi tantissimi lidi e centro culturale.

Allora fare il gelato era molto laborioso, poiché non esistevano ancora le attrezzature per mantecare ne tanto meno le macchine per produrre il freddo e quindi per ottenerlo si mescolava il ghiaccio tritato con il sale. Tutta la lavorazione era fatta manualmente, con cura veniva seguito ogni passaggio.

La stessa cura che oggi, a distanza di 90 anni, accompagna i nipoti di Antonio Gallo, il cui impegno gli viene riconosciuto dalla stima e affetto della loro clientela che da quasi un secolo sceglie il gelato di “Gallo” per addolcire il palato.

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Un successo testimoniato dall’apertura recente di un nuovo punto vendita: oltre a quello storico al corso Garibaldi, un altro al viale Leonardo Da Vinci, altra strada strategica per il commercio, frequentato da passanti a cui mancava la possibilità di una sosta tra un negozio e l’altro e che da un anno sono stati accontentati.

Molti i prodotti proposti: una varietà di oltre trenta gusti di gelato, anche gelato per celiaci e senza zucchero per diabetici, granite e sfiziose monoporzioni.

Tra i gusti al bancone, uno particolare è sicuramente il pistacchio di Bronte: il famosissimo prodotto DOP del catanese dal colore verde intenso e dal sapore aromatico forte che si trasforma in un cremoso gelato dalla singolare caratteristica: il salato! Eh bene si: un gelato salato, che ricorda in tutto e per tutto la frutta secca a guscio più apprezzata della cucina italiana.

Una peculiarità a cui ci si abitua presto: a ogni assaggio si ritrova il sapore confortevole del fine pasto a Natale e l’associazione gelato-salato non appare più così bizzarra.

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Tra i gusti consigliabili come abbinamento, non propriamente un gelato, bensì una mousse al caffè, dalla consistenza e temperature diverse da quelle del classico gelato, che fa parte delle varietà offerte da “Gallo”.

Così l’accoppiata vincente pistacchio-caffè trova tutto il consenso di chi, stanco per lo shopping, si rifugia nella botteguccia confortevole, dai colori pastello e dall’arredamento vintage, per trovare il sapore di un tempo e vivere per un po’, giusto il tempo del gelato, la epoque che fu “belle” non solo a Parigi, ma anche nella nostra penisola.

Qui di seguito, la ricetta della mousse, più semplice da realizzare rispetto al gelato e che può essere portata in tavola anche come sostituta del dessert, ed è adatta anche in inverno, nelle giornate più fredde.

INGREDIENTI:

80 ml di caffè

2 uova

200 ml di panna fresca

100 g di zucchero

PREPARAZIONE: in una ciotola, sbattere le uova con lo zucchero con una frusta per 10/12 minuti. Montare la panna a neve e poi incorporarla al composto di uova. Mescolare e aggiungere il caffè. Montare ancora con la frusta elettrica e infine coprire con pellicola trasparente. Far condensare in frigo per almeno sette ore.

Servire a piacere con panna, topping al cioccolato o caramello, granella di pistacchi o nocciole, chicchi di caffè o riccioli al cioccolato. Insomma date libero sfogo al vostro estro e presentatela come più vi piace: sarà un successo!

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