SMCV, Aveta e il suo gruppo: “Così ridurremo i rifiuti e la puzza provenienti dallo Stir”

Il comitato Ambiente, Rifiuti e Sostenibilità Urbana, istituito dalle associazioni e dai gruppi politici guidati da Raffaele Aveta, ha individuato una possibile via d’uscita all’emergenza miasmi provenienti dallo STIR, fenomeno che si acuisce con l’approssimarsi dell’estate. In pratica tutti i Comuni che hanno già raggiunto livelli di differenziata tali da soddisfare i requisiti riportati nell’allegato 8 del D. Lgs. 121/2020 possono bypassare l’impianto sammaritano di trattamento rifiuti, conferendo direttamente presso l’inceneritore. Applicando questa norma, si possono ridurre da subito i rifiuti da trattare presso lo STIR, diminuendo i miasmi e i possibili rischi incendio. Chiaramente man mano che aumenteranno i Comuni capaci di soddisfare i requisiti di qualità e quantità di differenziata verrà meno progressivamente l’utilizzo dello STIR. Dai dati ISPRA pubblicati al link https://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it/index.php?pg=comune&aa=2019&regid=15061&nomereg=Campania si riscontra che, applicando il D. Lgs. 121/2020, si potrebbe ridurre del 30% il numero di camion/compattatori che sverseranno nell’impianto STIR di Santa Maria Capua Vetere, così favorendo anche la riduzione dell’inquinamento dell’aria dovuto ai gas di scarico.

Facciamo appello al Sindaco Mirra e al Presidente della Regione Campania De Luca affinché si attivino urgentemente per recepire la norma dettata dal D. Lgs 121/2020, che da quasi un anno attende di essere applicata. “Il nostro primo impegno, una volta al governo della città- hanno dichiarato i tecnici del comitato ambiente, rifiuti e sostenibilità urbana– sarà quello di ridurre con qualsiasi azione la quantità dei rifiuti conferiti nello STIR. Affameremo il mostro sammaritano in attesa di una sua definitiva delocalizzazione o riconversione. Purtroppo ad oggi, neppure il comune di Santa Maria Capua Vetere può dare il buon esempio e conferire direttamente all’inceneritore, non avendo raggiunto il livello di raccolta differenziata previsto dalla legge per il conferimento diretto”.

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