Addio a Picciano, attaccante dell’Ercolanese degli anni ‘50

Il feretro con la maglia dell'A.V. Herculaneum 1924
Il feretro con la maglia dell’A.V. Herculaneum 1924

Si sono svolti stamane presso la basilica di S. Maria a Pugliano a Ercolano i funerali di Mario Picciano, storico centravanti dell’Ercolanese calcio dal 1950 al 1957. Picciano era nato 85 anni fa a Capua e da anni viveva a Napoli, a Capodimonte precisamente, ma da sempre legato alla città degli scavi così tanto da chiedere sia i funerali che la sepoltura nella città dove, durante la sua permanenza come calciatore, conobbe la moglie. Nelle sette stagioni in maglia granata, quando la squadra giocava al “Cocozza” di Portici perché il Comunale (oggi ”Solaro”) neanche esisteva, Picciano ha vinto una Coppa Italia dilettanti nel 1955. In quell’anno la squadra militava nel campionato di Promozione, allora massima categoria regionale mentre l’anno successivo vinse ancora la Coppa Italia ma anche il campionato, approdando in IV Serie. Nella stagione della vittoria del campionato il presidente era il medico ercolanese Alfonso Negro, famoso per la sua partecipazione con la nazionale di calcio del tecnico Vittorio Pozzo alle Olimpiadi di Berlino del 1938, con il quale negli anni precedenti Picciano aveva giocato fianco a fianco.

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Nella sua carriera ha militano con Avellino,  il Crotone,  la Casertana,  il Casoria, la Bagnolese ed altre squadre.

Alla celebrazione funebre, officiata da padre Franco Imperato, è intervenuto anche lo storico giornalista del “Roma” Giuseppe Imperato da sempre legato a Picciano mentre l’Herculaneum 1924 è stata presente con il DS Emiliano Amata che ha posto una maglia granata sul feretro.

 

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