Napoli, Sepe rinnova: “Voglio provare i brividi del San Paolo”

Luigi Sepe Napoli

L’annuncio è arrivato ieri. Lui lo sognava da una vita, o almeno dal 28 gennaio 2009. L’esordio assoluto in serie A e soprattutto il debutto con la maglia azzurra. Luigi Sepe finalmente torna a casa, quella da cui non se ne sarebbe andato mai. Quella in cui aveva cominciato a muovere i primi passi.

Nato a Torre del Greco l’8 maggio del 1991, Sepe infatti cresce nelle giovanili del Napoli, fino a diventare calciatore vero. Ha 17 anni e 8 mesi quando si trova catapultato tra i pali del “Franchi” di Firenze. Gianello – il portiere titolare – si è appena fatto male. Reja non esita a mandarlo in campo, un’ora abbondante per mettere le mani sul sogno che coltiva da bambino. Santana e Montolivo, però, glielo infrangono sul più bello. Fiorentina-Napoli finisce 2-1 e Sepe torna in Primavera.

La lascerà due anni dopo, nel 2011, quando il Pisa (Prima Divisione) decide di affidarsi a quel 20enne portiere napoletano. Due anni in prestito sotto la Torre e poi il salto in B col Lanciano – sempre con la formula del prestito. La sua è una vera e propria scalata, perché il 31 agosto del 2014 – 5 anni e mezzo dopo – Sepe difende di nuovo una porta di serie A. Ancora una maglia azzurra, ma non è la “sua”. E’ quella dell’Empoli di mister Maurizio Sarri, un altro napoletano che di gavetta se ne intende.

In Toscana arriva la consacrazione. Una parata dopo l’altra per trascinare l’Empoli alla salvezza e riconquistarsi ancora una volta la fiducia di quella che è ancora la sua società, il Napoli. Ebbene, Sepe ce la fa. Sarà stato il miracolo compiuto al San Paolo – a suo dire la sua miglior parata – e magari anche le incertezze di Rafael, ma De Laurentis e Bigon ieri hanno ufficializzato il rinnovo del portiere torrese. Quattro anni di contratto e un ingaggio che da 150.000 € passa a 650.000 €. Ma soprattutto la possibilità, da luglio, di tornare a difendere i suoi colori, quelli azzurro Napoli.

Sepe non sta nella pelle: Non vedo l’ora di provare i brividi del San Paolo. Se la società lo riterrà opportuno – ha dichiarato in un’intervista esclusiva rilasciata al Corriere dello Sport.

Resta da vedere se potrà farlo da titolare o meno. E’ lo stesso Sepe ad intervenire sull’argomento: “Voglio mettermi in mostra e misurarmi. Anche Rafael ha avuto la sua possibilità e l’ha sfruttata. Poi a volte le cose riescono bene, altre meno. Saranno la società e il tecnico a decidere se meriterò una chance. Il fatto di giocare per il club in cui sono cresciuto e per la mia gente sarà uno stimolo in più. Ma nulla è scontato. Farò di tutto per capitalizzare al meglio questa enorme occasione che mi è stata data. Già sapere che il Napoli crede in me è una motivazione fortissima e ringrazio la società. Sono felice dell’intesa raggiunta. Ora tocca a me”.

 

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