Sarri: “Quella volta che andai a tifare Napoli in curva…”

Sarri

Maurizio Sarri, neo allenatore del Calcio Napoli, concede una lunga intervista al Mattino.it. Si affaccia sul Golfo, ammirandolo, dalla terrazza dell’Hotel Vesuvio, prima di sedersi e chiacchierare delle sue impressioni riguardo a questa nuova avventura. Eccone uno stralcio:

Sarri racconta di aver pensato ad uno scherzo quando il suo cellulare ha squillato e dall’altra parte ha sentito la voce di Aurelio De Laurentiis: “Sono rimasto perplesso per venti secondi, poi mi sono reso conto che era la voce del presidente ed è stata una grande soddisfazione ricevere quella chiamata, indipendentemente da come potesse finire la trattativa“. Fin dal primo momento non è stato nella pelle: Napoli ha chiamato e lui ha risposto presente.

Poi racconta del suo essere napoletano e impreziosisce il racconto con una curiosità che in pochi conoscevano: “Sono nato a Bagnoli, dove mio padre ha vissuto per cinque anni. È rimasto forte l’attaccamento verso Napoli e mi sembrava normale tifare per la squadra della città dove sono nato: ero l’unico a tenere per il Napoli in tutte le scuole della provincia sud di Firenze. E non è stata una passione soltanto da bambino perché a diciassette anni andai a vedere il Napoli quando giocò sul campo della Fiorentina, ovviamente nella curva dei tifosi azzurri. Quella passione per la squadra ho continuato ad averla dentro; per la città è stato diverso perché ho vissuto altrove”.

Sarri è uno stacanovista da campo e fissa gli obiettivi tenendo presente il suo credo: “Dare il 101 per cento, non vogliamo fermarci al 100 per cento. Dove potremo arrivare, quale sarà il nostro traguardo, ce lo dirà il cammino nella prossima stagione. Io raccolgo una squadra che ha fatto bene negli ultimi anni vincendo tre titoli. Dopo la Juve, è quella che ha fatto meglio ed è salita nel ranking europeo. L’obiettivo concreto, quello con cui apriremo la stagione, è inserire qualche giovane e qualche italiano in più, verificando se nel settore giovanile ci siano ragazzi che possano crescere ed essere utili nel tempo. Tutto ciò senza perdere competitività“.

Dove arriverà questo Napoli in pochi possono saperlo, certo è che Aurelio De Laurentiis prima con la scelta di Sarri e poi con un mercato da rivoluzione totale ha virato la sua strategia rispetto agli ultimi anni. E non è detto che non possa avere maggiore successo.

 

 

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