Cannavaro: “Per via di Benitez ero un ex calciatore. Se fosse dipeso da me…”

Cannavaro sulle proteste del Napoli: "l'ambiente napoletano è eccessivo..."

Da qualche stagione indossa la maglia del Sassuolo, ma Paolo Cannavaro resta sempre un grandissimo tifoso del Calcio Napoli. Basterebbe guardarlo in faccia per capirlo, perché mentre parla della squadra della sua città si illumina tutto. Proprio come fatto ieri sera nel corso della trasmissione sportiva Tiki Taka, condotta dal giornalista Pierluigi Pardo, che pure ultimamente ha voluto dire la sua su alcune questioni legate agli azzurri.

Molti i temi affrontati, dallo Scudetto ai rimpianti per essere andato via, passando ovviamente per la bella vittoria ottenuta col Sassuolo a San Siro al cospetto dell’ex capolista Inter: “Con i neroazzurri – ha esordito Cannavaro – è stata una gara equilibrata, perché è vero che loro hanno sbagliato parecchie occasioni, ma anche noi ne abbiamo avute oltre al calcio di rigore di Berardi“.

Proprio quello che ha permesso al Napoli, vincendo col Frosinone, di laurearsi campione d’inverno per la quarta volta nella sua storia e di scatenare l’entusiasmo addirittura di Diego Armando Maradona. Ma la banda di Maurizio Sarri ha saputo emozionare anche lo stesso Paolo Cannavaro, che ammette di star facendo il tifo per i suoi ex compagni: “Mi sto godendo questo bel momento da semplice tifoso. Lo sono sempre stato. Prima, però, vivevo la cosa anche da giocatore”.

Ciò che avrebbe voluto continuare ad essere stando alle sue dichiarazioni: “Tornare al Napoli? Fosse per me non me ne sarei mai andato. E c’è sempre un pò di amarezza quando si torna a parlare del periodo sotto la guida di Benitez. Queste le dichiarazioni riportate dal Corriere del Mezzoggiorno: “Non giocavo più e soprattutto sono arrivato al Sassuolo che fisicamente ero un ex calciatore. Mi sono dovuto allenare il doppio, anche a casa”. Non manca, poi, un pensiero rivolto al presidente De Laurentiis: “Il presidente sa che un giorno mi piacerebbe incontrarlo. Gliel’ho già detto. E si è detto disponibile. Gioco ancora e spero di farlo per altri anni. Poi, certo in futuro mi piacerebbe tornare nella mia città. Ma non è questo il motivo dell’incontro. Riguarda il mio addio, vorrei me lo chiarisse”.

Parole che dimostrano ancora una volta il grande attaccamento che Cannavaro prova nei confronti della sua squadra del cuore e dei suoi vecchi tifosi. A tal proposito, sempre ai microfoni di Tiki Taka,  il difensore centrale è voluto intervenire anche in relazione alle polemiche scatenate da Boban sull’esultanza dei calciatori partenopei sotto la curva dopo le partite: “E’ una cosa che all’estero fanno tutti, lì i calciatori esultano tanto al triplice fischio finale. Solo in Italia stiamo attenti a queste cose. Ma è molto meglio vedere simili scene che non quelle a cui siamo stati abituati negli ultimi anni“.

Ciò a cui invece il Napoli non è abituato da un po’ è la vittoria del campionato di Serie A, ma anche su questo Cannavaro ha la sua idea: “Difficile dire chi sia la favorita per lo Scudetto, da quello che ho visto da avversario per me il Napoli come qualità di gioco mi dà l’impressione di avere qualcosa in più delle altre. Rispetto alla prima giornata, quando li abbiamo battuti, è cambiato il modulo che penalizzava alcuni giocatori. Col ritorno al 4-3-3 la squadra è tornata ad essere devastante”.

In caso di Scudetto, comunque, Cannavaro non ha dubbi, come lascia intendere al Corriere del Mezzogiorno: “Potrei chiedere a Maradona di passare di qua a prendermi, per far prima. Scherzo, arrivo in treno. Non perderei l’occasione storica di festeggiare. L’ultima volta avevo nove anni”.

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