Restyling San Paolo pronto, il Comune fa da sè: ma De Laurentiis voleva altro

San Paolo

Sembrava tutto fatto tra il Comune e Aurelio De Laurentiis per quanto riguarda la convenzione ponte per i prossimi due anni dello stadio San Paolo ma già le ultime dichiarazioni rilasciate dall’assessore allo sport, Ciro Borriello, non lasciavano trapelare nulla di buono. Secondo quanto riferito dall’edizione odierna de “Il Mattino”, però, ci sarebbe ora il via libera per il restyling dello stadio San Paolo. Vi saranno interventi che mirano al consolidamento e alla messa in sicurezza della struttura. Attorno al tavolo però c’è il solo Comune, cha piazzerà una cifra per che penderà tra i 20 e i 30 milioni.

Questi, in effetti, non sono i lavori programmati dal patron del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis, che aveva tutt’altre intenzioni, ma servono alla radiosa città, amante del calcio, per permettere di ospitare le prossime gare delle Olimpiadi 2024 nel caso fossero assegnate a Roma. Questi lavori allo stesso tempo daranno agli azzurri un impianto adeguato anche in ottica Champions League. La prima cosa su cui il Comune ha intenzione d’agire è la sicurezza dell’impianto: dunque s’interverrà sul cambio dei sediolini, i bagni, gli impianti elettronici e la copertura. I lavori inizieranno nella fase di stop del campionato per non andare ad intaccare l’andamento del Napoli. Il Comune, per quest’intervento di restyling, avrà bisogno di un periodo di due anni, durante la quale non sarà interrotta l’attività agonistica.

 

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