Dybala: “Higuain meglio di me, gli invidio due cose”. Poi la richiesta che farà infuriare i napoletani

Dybala Higuain

La musica gli argentini ce l’hanno nel sangue, ma più che il tango Gonzalo Higuain e Paulo Dybala stanno ballando la danza del gol. Solo nel campionato di Serie A ventuno le reti messe a segno dal primo (in altrettante partite disputate), dodici quelle siglate dal secondo (su venti gare totali). Numeri da stropicciarsi gli occhi. Se si guarda poi anche ai sigilli complessivi, considerando tutte le competizioni i gol messi a segno da Higuain in stagione sono ventitré in ventisei partite (a cui vanno aggiunti anche quattro assist) , quelli della “Joya” Dybala sono, invece, quattordici in ventinove presenze (più la bellezza di otto assist).

Numeri, però, che confermano anche quanto il centravanti del Napoli sia attualmente in uno stato di forma invidiabile, anche per uno che sta sbalordendo tutti gli addetti ai lavori per la facilità con cui si è messo sulle spalle la Juventus e la sta trascinando ad una disperata rincorsa verso il Calcio Napoli in vetta alla classifica. Una rincorsa che sul piano della sfida personale tra i due argentini è, se possibile, ancor più complessa. Questo, però, Dybala lo sa benissimo, come candidamente ammesso in un’intervista esclusiva rilasciata alla Gazzetta dello Sport: “Higuain è più forte di me. Ho avuto la fortuna di vederlo da vicino, in Nazionale, è un grandissimo attaccante. Siamo anche amici e ci sentiamo spesso al telefono. L’ultima volta è stato sabato sera, quando gli ho detto che contro di noi non deve segnare. Per il resto gli auguro il meglio“.

Dopo i i sinceri complimenti e le battute, però, Paulo Dybala, mostra anche un po’ di invidia nei confronti del suo compagno di Nazionale, del quale vorrebbe avere due qualità, che a suo dire ancora gli mancano: “Ad Higuain invidio due cose, il destro e la sua capacità di trovare la porta avversaria da ogni posizione“.

Caratteristiche che sta cercando di livellare con l’aiuto del suo allenatore Massimiliano Allegri, per poter un giorno essere il degno compagno di squadra di Leo Messi, uno a cui il sinistro a dire la verità basta e avanza.

 

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