STATISTICA/ Ecco quanti punti occorrono per vincere lo Scudetto

Media ScudettoIl rush finale del campionato di Serie A è ufficialmente partito. L’eliminazione del Napoli dall’Europa League e quella dolorosa della Juventus dalla Champions, consegnano al massimo campionato italiano due formazioni con un unico grande obiettivo da perseguire, lo Scudetto.

La storia degli ultimi 10 anni racconta di un dominio a strisce: da quelle neroazzurre con 5 titoli, intervallato dal Milan (stagione 2010/11), a quelle bianconere con 4 tricolori. Impero assoluto delle società del Nord, diventato normalità per gli appassionati di questo meraviglioso sport.

L’economia del Paese, le risorse dei grandi capitali del Nord, hanno da sempre avuto la meglio lasciando alle altre avversarie solamente le briciole. Qualcosa, però, sembra poter cambiare. Nelle ultime 5 stagioni, dietro al cannibalismo juventino c’è il Napoli. La Juve ha totalizzato 427 punti, al secondo posto i partenopei con 344 mentre sul terzo gradino del podio la Roma con 332.

Non è bastato però a Napoli e Roma per rompere lo strapotere del Nord, serve qualcosa in più. Attenendosi ai cinici numeri, abbiamo calcolato la media punti che serve per potersi aggiudicare lo scudetto. Nell’ultimo decennio dai 76 punti dell’Inter, campione d’Italia nella stagione 05/06, ai 102 punti della Juve nel 2013/14, la media è di 86, 6 punti. Se consideriamo che in passato c’erano 18 squadre e non 20 a contendersi il titolo, ne consegue che per essere più o meno sicuri di vincere la soglia va alzata a 87 punti!

Con questo score fu la Juve a trionfare nella stagione 2012/13 e se nelle ultime settimane Massimiliano Allegri, ripete di continuo che il Napoli può arrivare ancora a questo punteggio, significa che il tecnico bianconero ha fatto bene i suoi calcoli.

In questo momento mantenendo l’attuale media punti, la Juve raggiungerebbe 87,7 punti; il Napoli 83,8. Da qui si deduce che sono 2 le condizioni necessarie per poter vedere il Napoli strappare lo scudetto alla vecchia signora: i bianconeri dovranno per forza di cose subire qualche stop mentre gli azzurri non potranno più concedersi passi falsi, pareggi compresi.

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