Napoli-Genoa 3-1 : video gol, cronaca e tabellino

foto sscnapoli.it
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Con il vantaggio di scendere in campo un’ora dopo la rivale Juventus, il Calcio Napoli ospita il Genoa in un San Paolo vestito a festa in onore del gemellaggio storico che vive tra le due tifoserie. Nessuna sorpresa nel Napoli, con Sarri che punta sull’equipo de memoria in campo per quasi tutto il campionato. Sorpresa, invece, nello schieramento del Genoa: Gasperini ripropone il 3-5-2 visto contro il Torino, ma lascia in panchina Cerci e punta su Leonardo Pavoletti, di nuovo in campo un mese e mezzo dopo l’infortunio del 6 febbraio contro la Lazio. La gara inizia a tinte azzurre: prima Callejon (al 4′), poi Higuain (al 9′) mettono paura a Perin. Sul ribaltamento dell’azione, a passare è il Genoa, con Rincon, bravo a raccogliere palla al limite dell’area azzurra, a vincere un rimpallo su Koulibaly e a freddare Reina con un destro secco che sorprende il portiere spagnolo, parso abbastanza distratto nell’occasione. Il vantaggio degli ospiti scalda il motore del Napoli, ferito nell’orgoglio e desideroso di rimettere a posto le cose. Al 19′ il protagonista è ancora una volta Mattia Perin, che fa brillare i suoi riflessi smanacciando un colpo di testa di Higuain. Tre minuti più tardi, ci prova capitan Hamsik ma il numero uno rossoblù mette in mostra tutto il suo valore. In pratica si gioca solo nella metà campo di Gasperini, ma quando attacca, il Genoa, si fa sempre pericoloso. Così i due ex, Dzemaili e Pandev, provano a giocare uno scherzetto ai vecchi compagni, ma la mira volta loro spalle. Cinque minuti prima dell’intervallo, Hamsik svetta bene in area sul secondo palo, ma la conclusione che ne viene non è all’altezza della sua fama. Il Napoli fraseggia bene senza però riuscire ad affondare il colpo letale. A pochi secondi dal duplice fischio, l’occasione per pareggiare capita a Insigne, che in tuffo di testa trova la saracinesca Perin.

La ripresa si apre nel segno del Pipita: il numero 9, dopo aver seminato il panico al 49′ nella retroguardia genoana con un’incursione in tandem con Insigne, trova il modo per far esplodere il San Paolo, quando al 51′ si muove come un ballerino sulla linea immaginaria del fuorigioco, raccoglie l’invito di Hysaj e incrocia con il destro vincendo il têteà-tête con Perin. La 28a rete personale – record per Higuain, che si era fermato a 27 con la maglia del Real nell’annata 2009/2010 –  non basta a saziare l’argentino, che al 53′ propizia lo scatto di Hamsik, ma poi fallisce da ottima posizione il suggerimento dello slovacco. I due allenatori decidono di cambiare le carte in tavola: ne fanno le spese Pavoletti e Callejon, sostituiti da Cerci e Mertens. Se il belga prova subito a disorientare la difesa rossoblù, è l’ex Milan ad avere la palla del 2-1, ma dopo essersi involato verso Reina, favorito dallo svarione di Koulibaly, Cerci mette la sfera a lato e grazia il Napoli. La formazione di Sarri obbliga i gemelli del Genoa alla difesa ad oltranza. Tuttavia, ogni volta che gli undici di Gasperini superano il centrocampo, per gli azzurri sono dolori. Così al 70′, sul contropiede firmato Pandev-Cerci, il Genoa non trova il colpo del 2-1 solo per l’eccesso di egoismo dell’attaccante romano, abile sì a saltare Koulibaly e ad accentrarsi per il tiro, ma non lucido nella scelta della conclusione, per la disperazione di Dzemaili, tutto solo sul lato scoperto della difesa azzurra. La vittoria è di importanza vitale: lo sa bene Sarri che rinuncia alla sua dottrina tattica e manda nella mischia Manolo Gabbiadini al posto di Insigne, per sfruttare le abilità balistiche del numero 23 azzurro. Poco dopo, il San Paolo viene avvolto dall’aura divina del fuoriclasse argentino che pratica un’altra disciplina. Non gioca a calcio, Gonzalo Higuain, lui disegna arte. E il quadro più bello decide di esporlo all’81’, con un tiro a giro dalla parabola impossibile, che non lascia scampo a Perin. Napoli urla di gioia: il capopopolo ha firmato il sorpasso. All’86’ e all’87’, il portiere rossoblù cancella i tentativi di Gabbiadini e da Allan. Ma poco importa, perché El Kaddouri, subentrato a Higuain, mette a segno il 3-1 che chiude i conti, assicurando al Napoli la ventesima vittoria in campionato, forse la più difficile. a Juventus è avvisata: la rincorsa degli azzurri non è finita, anzi.

Tabellino Napoli-Genoa 2-1

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon (dal 59′ Mertens), Insigne (dal 74′ Gabbidini), Higuain (dall’ 88′ El Kaddouri).
Allenatore: Maurizio Sarri

GENOA (3-5-2): Perin; Izzo, Burdisso (dal 17′ Fiamozzi), De Maio; Rincon, Dzemaili, Rigoni (dal 65′ Tachtsidis), Gabriel Silva, Laxalt; Pavoletti (dal 58′ Cerci), Pandev.
Allenatore: Gian Piero Gasperini

Arbitro: Andrea Gervasoni

Ammoniti: Koulibaly, Jorginho, Insigne, Fiamozzi

Marcatori: 10′ Rincon, 51′ e 81′ Higuain, 91′  El Kaddouri

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