Video. 100 con il Napoli: le 10 partite più significative di Higuain

Higuain

C’è un dato che, alla luce di quanto successo, è passato quasi del tutto inosservato. Erano le 12:30 quando Higuain ha calcato per la 100esima volta un campo da calcio con addosso la casacca del Calcio Napoli. Un traguardo importante condito dal sigillo numero 30 che lo consegna difatti alla storia di questo club. Nessun azzurro nella storia aveva mai raggiunto questo obiettivo e, squalifica a parte, c’è ancora la possibilità di incrementare questo importantissimo record. Reti a parte, la storia napoletana del Pipita è stata scandita da una lunga serie di partite che hanno fatto dell’argentino uno dei beniamini di tutta la tifoserie partenopea. Di seguito, vi proponiamo i 10 match più rappresentativi giocati dall’argentino.

31-08-13, Chievo-Napoli 2-4: la prima gioia non si scorda mai.

Dopo la vittoria per 3-0 all’esordio contro il Bologna, gli azzurri scendono in campo per la prima trasferta stagionale su un campo storicamente ostico come quello di Verona. Il Pipita, vittima nel corso del settimana di un incidente che gli provocò una vistosa ferita al mento, sigla su assist di Insigne il gol che chiude i conti (il primo in maglia azzurra) regalando ai suoi la seconda vittoria consecutiva.

18-09-13, Napoli-Borussia Dortmund 2-1: l’esordio in Champions.        

Ad un anno e mezzo esatto dall’eliminazione subita ad opera del Chelsea in quella terribile nottata londinese, il Napoli torna in campo in quella che è la competizione più amata da tutti i tifosi azzurri: la Champions. Ad attendere i gladiatori di Benitez, ci sono 55.000 spettatori pronti a spingere i propri beniamini verso l’impresa contro i vice campioni d’Europa. E non rimarranno delusi. Alla mezz’ora, cross di Zuniga e colpo di testa del numero 9 per la rete del vantaggio. Il San Paolo è ai suoi piedi. Nella ripresa, Insigne raddoppia con una splendida punizione che si va ad infilare nel sette annichilendo letteralmente i tedeschi. A 3 dalla fine, l’autogol di dello stesso Zuniga che peserà come un macigno in prospettiva qualificazione.

11-12-13, Napoli-Arsenal 2-0: dal paradiso all’inferno.  

Ultima giornata. Ultima possibilità di qualificazione. Non basta vincere, bisogna farlo con 3 gol di scarto tenendo conto che il Borussia è di scena a Marsiglia e i 3 punti sono solo una formalità. Ma mai dire l’ultima parola. Minuto 73, cross raso terra di Armero per Callejon che serve Higuain: il Pipita fa una finta di corpo disorientando Mertesaker e spedisce all’angolino il pallone del vantaggio. Una rete pesantissima considerando che i tedeschi stavano pareggiando 1-1 e la partita stava avviandosi verso la fine. A 2 dalla termine, la doccia gelata: il gol di Grosskreutz regala la qualificazione ai giallo-neri. Inutile quindi il raddoppio di Callejon. Al triplice fischio, Higuain cade a terra in lacrime, consolato dai suoi compagni. Il ragazzo aveva dato tutto, ma non è bastato.
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13-04-14, Napoli-Lazio 4-2: Hat trick e pallone a casa.    

33esima giornata. Napoli-Lazio. Un classico. Partita ricca di gol ed emozioni ma a il protagonista e sempre e solo lui. Quel giorno infatti, Higuain segnerà la sua prima tripletta in maglia Napoli. Dopo il vantaggio iniziale di Lulic e il pari di Mertens, l’argentino si scatena e segna 3 gol, uno più bello dell’altro blindando in maniera quasi definitiva il terzo posto. In mezzo, la rete di Onazi, decisiva solo per le statistiche.

03-05-14, Fiorentina-Napoli 1-3: il primo trofeo.    

La prima coppa Higuain l’alzerà in quel maledetto 03-05-14, data tatuata nel cuore di tutti i napoletani per via dell’omicidio di Ciro Esposito che rovinò i festeggiamenti. L’argentino era in dubbio per quel match dato il colpo subito nella precedente partita di campionato a San Siro con l’Inter, ma voleva esserci a tutti i costi. Sarà autore anche di un assist per il secondo dei due gol di Insigne. Nel finale, Mertens la chiude con un colpo dei suoi consegnando alla società di De Laurentiis la quinta Coppa Italia della sua storia.

19-08-14, Napoli-Athletic Bilbao 1-1: la rete dell’illusione.

E’ estate. Fa caldo. Ma si fa già sul serio. L’urna di Nyon è stata tutt’altro che favorevole. Al San Paolo arriva l’Athletic Bilbao. La posta in palio è altissima: qui ci si gioca la stagione. Sul finire di tempo, sono gli ospiti a passare in vantaggio con Muniain il cui gol gela tutti. Ma il Napoli non si arrende e nella ripresa spinge per trovare un pareggio che per quanto mostrato in campo sarebbe ampiamente meritato. Al 68′, Higuain caccia dal cilindro una giocata pazzesca trascinandosi 3-4 calciatori baschi prima di depositare alle spalle di Iraizoz il gol che fa esplodere di gioia l’intero stadio. Ma sarà tutto inutile. Finirà così e, al ritorno, gli azzurri verranno eliminati a fronte di una sconfitta per 3-1 che qualificherà gli spagnoli alla fase a gironi.
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22-12-14, Juventus-Napoli 2-2: supercampioni.

3 giorni a Natale. Forse il più felice di sempre. A Doha scendono in campo Juventus e Napoli. In palio c’è la Supercoppa. I bianconeri vanno due volte in vantaggio con Tevez ma vengono ripresi in entrambe le occasioni da un super Pipita che fissa il risultato sul 2-2 al termine dei tempi supplementari. Ai rigori ci pensa Rafael a parare il rigore decisivo di Padoin. E dopo 24 anni, il trofeo torna all’ombra del Vesuvio.

14-05-15, Dnipro-Napoli 1-0: la fine di un sogno.

Una stagione fin ora deludente di Higuain. Fuori dalla Coppa Italia e lontano anni luce dagli obiettivi prefissati ad inizio stagione in campionato, agli azzurri resta solo l’Europa League. Al campo neutr di Kiev si gioca il ritorno della semifinale contro il Dnipro. All’andata finiscè 1-1 con un gol di Seleznyov in netto fuorigioco. Il ritorno va ancora peggio: gli azzurri vengono eliminati da un colpo di testa dello stesso Seleznyov ancora irregolare per una spinta iniziale ai danni di Maggio. In quella partita Higuain sbagliò un gol clamoroso a tu per tu col portiere ospite. Una rete che sarebbe stata decisiva in ottica qualificazione.

31-05-15, Napoli-Lazio 2-4: il rigore della discordia.  

Grazie Roma. La vittoria dei giallorossi sulla Lazio per 2-1 regala un’ulteriore speranza al Napoli che deve vincere per accedere ai preliminari di Champions. Gara che si fa subito in salita per gli azzurri con i biancocelesti che alla fine del primo tempo sono avanti 2-0 con le reti di Parolo e Candreva. Nella ripresa però si sveglia il cannibale che in pochi minuti fa doppietta rimettendo ancora tutto in discussione. Poi c’è l’episodio chiave: calcio di rigore per il Napoli. Il Pipita non ci pensa due volte: vuole batterlo lui e fare tripletta. Ma lo spedisce alle stelle ed è la Lazio a qualificarsi in virtù della vittoria per 4-2 nel finale di match.
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27-09-15, Napoli-Juve 2-1: il ritorno del guerriero.      

Dulcis in fundo: la bella vittoria per 2-1 ai danni dei bianconeri nel campionato corrente. In quella partita il 9 argentino segna un altro strepitoso gol facendo fuori tutta la difesa bianconera e trafiggendo Buffon che nulla può sul suo siluro all’angolino. E dopo un periodo di crisi, il Pipita fa finalmente pace con la sua gente.

 

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