Sparita la targa di Ciro Esposito, la verità: c’entra un tifoso del Verona, ma il motivo è nobile


Finalmente una bella storia, finalmente un gesto nobile. La vicenda della targa di Ciro Esposito esposta a Tor di Quinto oltraggiata con della vernice rosso sangue aveva fatto indignare proprio tutti, tifosi azzurri e non. Non è necessario tenere al Calcio Napoli per comprendere l’efferatezza di un atto così vigliacco nei confronti di una persona che purtroppo non c’è più. Ma – come si dice in questi casi – la mamma dei cretini è sempre incinta, e di fronte ad alcune azioni non bastano gli insegnamenti e i messaggi etici che provengono da chi predica la pace.

Come se non bastasse, la denuncia di sparizione della targa commemorativa lanciata tramite Facebook dall’Associazione Ciro Vive aveva gettato nello sconforto totale l’intera opinione pubblica. Ma l’allarme, per fortuna, è rientrato nel giro di poche ore. Merito di un tifoso dell’Hellas Verona, Marco Dibbi, che ha prontamente comunicato all’associazione di essere in possesso della stessa lapide con lo scopo encomiabile di restaurarla e ricollocarla nella sua posizione in Viale Tor di Quinto. La memoria di Ciro Esposito rivive grazie ad un tifoso speciale di una rivale calcistica del Napoli: un atto di solidarietà che testimonia il trionfo del bene sul male.


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