Calendario Serie A, Napoli: la partenza in trasferta fa sognare gli azzurri. Ecco perché

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Il campionato che si appresta ad iniziare per il Calcio Napoli sarà il tredicesimo sotto la presidenza De Laurentiis e il decimo consecutivo in serie A. La lunga scalata verso il ritorno ai grandi palcoscenici ha inizio con il campionato 2004-2005, quando il produttore cinematografico acquista il club: l’esordio è vincente, 1-0 al Vis Pesaro allo stadio San Paolo, ma il finale di stagione è amaro, visto che la squadra arriva in finale playoff, ma è battuta dai rivali dell’Avellino.

L’anno seguente, nel campionato 2005-2006, si parte con una vittoria esterna, 0-2 con l’Acireale, che è di buon auspicio per la conclusione della stagione: il Napoli ritorna in serie B. Il campionato successivo, il 2006-2007, è quello che vede la Juventus in serie B per lo scandalo calciopoli. Il Napoli comincia ancora con una vittoria, 4-2 tra le mura amiche contro il Treviso, e a fine anno festeggia il ritorno nella massima serie come seconda classificata dietro la Juventus. Nel campionato 2007-2008, anno del ritorno in serie A, gli azzurri cominciano con una sconfitta in casa contro il Cagliari, ma concludono il campionato piazzandosi all’ottavo posto che vale la qualificazione all’Intertoto. Nel 2008-2009 il club parte con una pareggio esterno per 1-1 contro la Roma, e la stagione si conclude al dodicesimo posto centrando però la qualificazione in Coppa Uefa. L’anno seguente, il 2009-2010, è l’anno dell’addio di mister Edy Reja.

A Napoli arriva Roberto Donadoni e l’inizio non è dei migliori: sconfitta esterna a Palermo per 2-1 e una serie di sconfitte condite da pessime prestazioni di gioco. Ma quell’anno il Napoli chiude al sesto posto e si qualifica per l’Europa League. L’annata 2010-2011 è, invece, ricordata per l’addio di Donadoni e per l’arrivo di Walter Mazzarri, ma sopratutto per i risultati sportivi che segnano un periodo di svolta per il club: la squadra inizia con un pareggio esterno per 1-1 contro la Fiorentina ma a fine stagione chiude al terzo posto con la qualificazione diretta per la Champions League. L’anno successivo, il 2011-2012, gli azzurri partono bene rifilando un 6-1 al Genoa al San Paolo, ma i vari impegni, su tutti la Champions League, fanno sì che il piazzamento finale sia il quinto posto con accesso diretto all’Europa League. Motivo di consolazione è però la coppa Italia strappata in finale alla Juventus.

Il campionato 2012-2013 è l’ultimo di mister Mazzarri e si apre con una vittoria esterna per 3-0 a Palermo, preludio di una grande stagione chiusa al secondo posto con accesso diretto alla Champions. L’anno successivo, il 2013-2014, la società cambia ancora l’allenatore per avere un club più “europeo” e mette sotto contratto Rafael Benitez. L’esordio è incoraggiante grazie al 3-0 interno rifilato al Bologna, e anche in Europa la squadra si fa rispettare uscendo sfortunatamente dalla Champions dopo aver affrontato un girone con Arsenal, Borussia Dortmund e Marsiglia e aver totalizzato ben dodici punti. La stagione si conclude al terzo posto in campionato con l’accesso ai preliminari di Champions League e con la vittoria della coppa Italia contro la Fiorentina.

L’anno dopo, il 2014-2015, non comincia benissimo: il Napoli esce dalla Champions contro l’Athletic Bilbao. In campionato esordio con vittoria esterna contro il Genoa per 2-1 ma a fine campionato il Napoli si piazza al quinto posto con accesso diretto all’Europa League e Benitez decide di lasciare il club. Nota lieta è la vittoria della Supercoppa Italiana a Doha contro la Juventus. La stagione scorsa, il campionato 2015-2016, è quello che vede sulla panchina del club il sorprendente Maurizio Sarri. La stagione non comincia nel migliore dei modi con una sconfitta esterna per 2-1 contro il Sassuolo ma il Napoli si gioca il titolo e a gennaio è campione d’inverno. Alla ripresa del campionato il Napoli però non riesce a mantenere i ritmi della Juventus e quindi chiude con un secondo posto con record di punti della propria storia, accesso diretto alla Champions League e con uno strepitoso Higuain che infrange il record dei 35 gol del milanista Gunnar Nordhal durato ben sessantasei anni. Le statistiche dimostrano che una vittoria all’esordio ha portato la squadra ad ottenere buoni risultati: su tutti le due coppe Italia vinte e la Supercoppa Italiana. Non ci resta che aspettare la prima di campionato e vedere come sarà, che sia l’anno buono?

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