La guerra di De Laurentiis contro i giornali, l’invito del sindacato: “Disertate”


La guerra è ricominciata. Acque agitate in casa Napoli a pochi giorni dall’esordio in campionato a Pescara. A scaldare le discussioni sono i prezzi dei biglietti per la prima in casa contro il Milan e la decisione che nessuno si aspettava: Sarri, finora in silenzio, parlerà per la prima volta ma in una conferenza esclusiva.

Il Calcio Napoli ha fatto sapere tramite nota stampa di provvedere a invitare le testate che potranno sedersi a pochi metri dal tecnico azzurro e rivolgergli le domande. Quella che doveva essere una normale conferenza pre-partita, si è trasformata nell’ennesima trovata poco elegante e autarchica della società azzurra.

De Laurentiis non perde occasione per inimicarsi stampa e tifosi, è un muro contro muro. E’ una dimostrazione di forza contro tutti quelli, giornalisti e tifosi, che non approvano il suo modo di fare, le sue scelte a volte impopolari e non condivisibili.

La conferenza poteva rappresentare il momento nel quale confrontarsi con l’allenatore rivelazione della passata stagione. Mettere i giornali alla porta suona come un avvertimento. Il livore del presidente nei confronti della stampa o meglio per una parte di essa, esplode in una gestione della comunicazione sommaria nella convinzione di togliere il tozzo di pane dal tavolo di alcune testate.

Nel frattempo l’Ordine dei Giornalisti e il Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania hanno sollecitato un intervento della Lega Serie A e auspicano che i giornalisti “privilegiati” disertino la conferenza. De Laurentiis ha scatenato la bagarre. Ma non poteva evitarlo?


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