San Paolo, Napoli costretto ad affittarlo ogni 3 giorni: i lavori proseguono a rilento

delaurentiis sanpaolo

Il Calcio Napoli, complice la vittoria contro il Genoa e la sconfitta subita dalla Juventus per mano dell’Inter, è adesso primo in classifica. L’entusiasmo in città è evidente, anche grazie ai gol di Arek Milik, che sta lentamente facendo dimenticare ai tifosi azzurri Gonzalo Higuain. Un momento fantastico, culminato poi con la vittoria in Champions League. Intanto, però, continuano ancora i problemi sulla gestione dello stadio San Paolo. L’impianto di Fuorigrotta, negli ultimi anni a questa parte, sta creando più di qualche problema alla società azzurra.

Recentemente, sono partiti i lavori di ammodernamento, che però stanno proseguendo ancora a rilento. Ci sarà una riduzione dei posti a sedere: da 62.200 a 52.000. Saranno più grandi ed occuperanno, di conseguenza, più spazio. Solo da febbraio, si legge sul Mattino, i sediolini del settore distinti saranno ridisegnati con un colore azzurro. La pista d’atletica, invece, non verrà eliminata, almeno fino al 2019. I cantieri partiranno ad ottobre, e riguarderanno l’agibilità e dell’impianto antincendio. Solo da febbraio prossimo, la ristrutturazione della tribuna stampa e degli spogliatoi.

Inoltre, un problema riguarda anche la gestione dello stadio da parte della società. Nell’edizione odierna del Mattino è spuntato un clamoroso retroscena: il Napoli è costretto ad affittare il campo ogni 3 giorni. Una situazione paradossale, e allo stesso tempo molto rischiosa. Basterebbe un piccolo intoppo burocratico e il Napoli si ritroverebbe senza stadio.

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