CLASSIFICA. Calcio e scommesse: la Serie A è tra i campionati più “sporchi” d’Europa

Questa foto è sintomatica in quanto è risaputo che il calcio, lo sport più seguito al mondo, che anima milioni di tifosi, è vittima, soprattutto negli ultimi anni, di una piaga sempre più profonda : “calcioscommesse”.

Conseguenza, forse insita, di un mondo, quello calcistico, in cui ogni anno girano miliardi di euro ed i valori sportivi stanno quasi passando in secondo piano a scapito di soldi, interessi e politica. Basti pensare che il giro d’affari delle scommesse mondiali sul calcio è stimato in mille miliardi di euro all’anno: grosso modo 2/3 del Pil Italiano. Risulta inoltre che solo la Serie A raccoglie circa 20 miliardi.

Un gruppo no-profit, “FEDERBET”, da tempo impegnato nel monitoraggio e nella denuncia di irregolarità, corruzioni e tentativi di truccare le partite ha pubblicato un rapporto annuale sullo stato del calcio in Europa: “Le indagini hanno mostrato campionati di molti paesi balcanici e del sud dell’Europa in cui le partite truccate sono un fenomeno talmente endemico che i campionati stessi quasi non hanno alcun senso sportivo”.

È un copione che si ripete ogni weekend: flussi di puntate anomali su risultati rocamboleschi e scommettitori che puntualmente ci prendono. Il fenomeno riguarda i campionati di mezza Europa, quasi sempre si tratta di serie minori.  È la prova che le partite sono truccate? No. Ma il sospetto è per lo meno legittimo.

Nel dossier della “Federbet”, presentato in una conferenza stampa al Parlamento europeo di Bruxelles, sono evidenziati casi in diversi campionati europei, i più sporchi sarebbero quello cipriota e ucraino ma sospetti fortissimi ci sono sulla serie B spagnola e su quella portoghese, sulla Grecia, il Belgio, l’Italia, i Paesi balcanici e anche la Svezia, ma ci sono dubbi anche su alcune partite minori dell’Europa League.

Più in particolare, secondo Sport Radar, società esperta nel monitoraggio delle quote e dei flussi di gioco, su oltre 400 bookmaker internazionali, il calcio italiano è al secondo posto nella classifica della corruzione, dietro all’Albania. Il campione esaminato dalla società comprende 143.472 partite esaminate su 596 diversi campionati e tornei: un numero enorme di eventi, 798 dei quali sono risultati truccati, ovvero lo 0,56% sul totale delle partite.

Da questi pochi dati si evince una situazione drammatica alla quale, tuttavia, difficilmente potrà essere posto un freno dal momento che le partite che si giocano sono davvero tante ed i controlli possono essere effettuati solo successivamente quando ormai tutto è stato fatto. Tuttavia, questo calcio malato non può e non deve arrendersi al Dio denaro non solo perché è lo sport seguito al mondo ma anche e sopratutto perché “noi tifosi” crediamo in un calcio vero e pulito in cui ci si emoziona ancora a tifare per la propria squadra senza interessi terzi.

 

 

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