Agguato a un bus di juventini napoletani: “Chi ci ha aggredito aveva il nostro accento”

Foto di repertorio.

Quando il tifo e la rivalità sfociano in violenza, si scrivono tristi pagine di cronaca, più o meno “nera”. E la violenza non ha colori, è sempre da condannare. Come riporta Il Mattino, ieri mattina all’alba, un pullman di tifosi juventini partito dalla Campania alla volta di Genova (per assistere a Sampdoria-Juventus) sarebbe stato assaltato da un gruppo di napoletani.

Poco dopo la partenza del bus dalla stazione di servizio, infatti, due automobili avrebbero affiancato in maniera pericolosa il pullman, cui sarebbero stati indirizzati sassi e pietre. L’autista ha provato ad accelerare per seminare le due automobili, ma davanti si è trovato addirittura un van della Mercedes fermo di traverso sulla carreggiata autostradale.

Un blitz vero e proprio, che ha costretto l’autista a fermarsi. Così come si sono fermate le auto che lo hanno inseguito, e dall’interno un gruppo di teppisti ha iniziato a dare sprangate sui fianchi del bus. I tifosi juventini hanno assistito alla scena terrorizzati, per poi raccontare che “chi ci ha aggredito aveva il nostro stesso accento”.

Sfottò e rivalità sono un condimento giusto del calcio, tutto questo, invece, no.

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