MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

Milik: “Tra due settimane sarò al top. Mertens titolare? Per adesso…”

Milik
foto sscnapoli.it

Dopo un lungo calvario, Arek Milik è finalmente ritornato a giocare. Sebbene sia clinicamente guarito, però, l’attaccante polacco ha fin qui trovato poco spazio nel tridente azzurro. Anche perché, lì davanti c’è un certo Mertens, che è già a quota 20 gol in campionato. Insomma, l’assenza di Milik si è sentita meno del previsto, complice l’exploit del belga. In molti, però, non vedono l’ora di esultare ancora per un gol del polacco, arrivato a Napoli per non far rimpiangere Higuain.

Nell’ultima settimana, Milik è in ritiro con la sua Polonia, ed ha recentemente rilasciato una lunga intervista al sito polacco Przeglad Sportowy. Ecco cosa ha detto: “Sto migliorando di settimana in settimana, il trauma è ormai dimenticato. Io vivo per le partite, e voglio passare tanti minuti in campo. Sto lavorando lentamente, la riabilitazione è un processo lungo. Di sicuro io sono pronto a giocare. Ma ci sono cose che richiedono tempo, la riabilitazione e regolare esercizio fisico. Devo ancora lavorare. Si tratta di piccoli dettagli, ho solo bisogno di un paio di settimane. Tutto sarà come prima l’infortunio, ne sono sicuro“.

Prosegue: “Recupero troppo veloce? Non avrei mai messo a rischio la mia salute. Ho letto un sacco di articoli a riguardo, ma nessuno mi ha chiesto un parere. Voglio fugare ogni dubbio. Non sono rientrato troppo presto, è tutto a posto! Mi sentivo bene e il medico mi ha dato il consenso. L’obiettivo era uno: tornare al più presto possibile. Mi sono allenato molto a casa, mi ha aiutato nella riabilitazione“.

Infine, sulle ultime panchine a Napoli: “Sono giovane, e così impaziente. Per Sarri adesso è difficile cambiare ora che le cose che funzionano bene, Dries Mertens gioca alla grande nella mia posizione. Che dire… devo lavorare duro per ottenere sempre maggiori opportunità di giocare. Io gioco in una società seria, con grandi obiettivi. È fondamentale raggiungere la qualificazione in Champions League. Devo comunque rilassarmi, perché la maggior parte dei giocatori dopo questo tempo sta ancora lavorando sul rafforzamento del muscolo. Io non sono paziente ma, tuttavia, ho capito alcuni meccanismi. Accetto la situazione, per ora

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