Insigne: “Sono strafelice, l’ho sempre voluto e ora voglio vincere”

InsigneSe sarà amore eterno ancora non lo sa nessuno, di certo però Lorenzo Insigne oggi ha messo nero su bianco una firma che lo lega al suo amato Calcio Napoli per almeno altri quattro lustri, quando di anni lo scugnizzo di Frattamaggiore ne avrà 32. Scadrà, infatti, nel 2022 il contratto che lega il fantasista partenopeo al club di De Laurentiis, con cui ha sancito l’atteso prolungamento in diretta, davanti alle televisioni e ai giornali sportivi e non locali e nazionali.

Questo il commento, ovviamente entusiasta, di Insigne: “Sono strafelice, è un sogno che avevo sin da bambino. Sono orgoglioso e fiero di aver rinnovato fino al 2022, restare con questa maglia è quello che ho sempre voluto. Ora spero di non toglierla più questa maglia e di vincere trofei importanti per la società e per i tifosi“.

Tifosi con cui i rapporti non sono stati sempre idilliaci: “Con il Napoli ho cominciato male, essendo un tifoso della squadra e un abitante della città le responsabilità sono molto maggiori, ma sono cresciuto nelle difficoltà e sapevo che sarei potuto uscirne alla grande, però mi sono dovuto impegnare il triplo perché i tifosi mi chiedono sempre di più“.

Soprattutto chiedono il terzo Scudetto, un obiettivo a cui crede lo stesso Insigne: “Quest’anno abbiamo raggiunto grandi risultati, continuando a lavorare così ci toglieremo grandi soddisfazioni e lotteremo per trofei importanti, come anche la Champions o l’Europa League”.

Insomma, pensa in grande il talento azzurro, ma non dimentica chi lo ha aiutato a raggiungere questi livelli: “Voglio ringraziare soprattutto Zeman, perché con lui sono diventato un giocatore da Serie A. Anche Benitez mi ha dato tanto in termini difensivi e poi c’è Sarri, grazie al quale sto facendo grandi cose. Il mister è un martello che non lascia niente al caso. Spero rimanga a lungo, perché con lui possiamo vincere qualcosa d’importante“.

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