Josè Callejon: “Scudetto? Si, ma c’è grande competizione. A Sarri devo molto perchè…”

L’esterno d’attacco, Josè Maria Callejon è uno dei giocatori cardini e importanti per la squadra azzurra. La sua raffinatezza tecnica, il suo piede educato e soprattutto la sua dinamicità nei movimenti offensivi assicurano, in diverse partite, quella spinta in più ad un Napoli che ha già dimostrato di essere tra i club che possono vantare uno tra i migliori giochi d’Europa. 

Ieri lo spagnolo ha rilasciato una lunga intervista a il Mattino nella quale sono stati toccati diversi temi.

Ecco un breve e coinciso estratto.

Sono felice di stare a Napoli, mi piace molto. Ho altri tre anni di contratto e voglio fare bene. Lo scudetto è un obiettivo, ma la competizione è alta. Quest’anno non c’è solo la Juventus, ma anche il Milan, Inter, Fiorentina e Roma che si stanno rinforzando. L’anno scorso abbiamo pagato il calo di Ottobre, non eravamo al massimo con la testa, e questo ci ha punito in termini di classifica, anche se l’anno scorso eravamo a solo 5 punti dalla Juve. Per questo promettiamo quest’anno di avere più continuità e vincere di più. Sarri è un grande allenatore, mi ha migliorato molto a livello tattico. E’ un uomo che parla senza peli sulla lingua, è molto diretto. Reina? E’ un leader per la squadra. E’ intoccabile. Adam Ounas sta facendo belle cose, spero che trovi spazio nella squadra. Ci stiamo preparando al meglio per la prossima stagione, anche perchè vogliamo passare i preliminari e andare in Champions, per noi è molto importante. Insigne è cresciuto molto ed è diventato uno dei migliori giocatori nel panorama europeo, sta vivendo uno dei suoi momenti migliori. Mertens sta meglio a livello fisico e quest’anno può vincere la classifica cannonieriSe mi manca Madrid? Un pò si, è pur sempre la mia casa. Se gioco meglio con Mertens o Milik? Non cambia niente nè per me nè per la squadra, cerchiamo di dare sempre il meglio. Infatti è importante giocare per la squadra e soprattutto noi siamo un gruppo molto unito. Io riesco a correre tanto grazie al mio fisico, mio padre è come me e devo tutto a lui per come sono. In campo più che segnare preferisco fare assist, ma quest’anno spero di arrivare almeno a 20-22 goal. Con Hamsik ho un bellissimo rapporto, è un amico e un giocatore fortissimo. Fuori dal campo come trascorro il  mio tempo? In famiglia e con le mie due bambine.”

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