Tanti auguri, Hamsik: 32 anni di vita, 11 col Napoli. Bandiera partenopea

Nacque a Banská Bystrica, in Slovacchia, il 27 luglio del 1987. A 4 anni entrò a far parte della scuola calcio dello Jupie Podlavice. Nell’autunno del 1998, in una partita di campionato contro i pari età del Dolna Strehova, mise a segno nientemeno che 16 reti, record ancora imbattuto in Slovacchia. Il 6 agosto del 2002 venne ingaggiato dallo Slovan Bratislava che, nonostante le difficoltà economiche in cui versava, fu agevolato nell’acquisto dai genitori del promettente centrocampista che finanziarono di tasca propria il trasferimento costato 125.000 corone slovacche.

Nel 2004 fu acquistato dal Brescia per 60.000 euro. Ivi fece il suo esordio in Serie A in occasione di una partita contro il Chievo (3-1) giocatasi a Verona il 20 marzo del 2005. L’anno successivo i lombardi retrocederanno in serie cadetta con Hamsik che però avrà la possibilità di mettersi in mostra totalizzando in 2 anni 74 presenze e 12 reti.

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Il 28 giugno del 2007 passò al Calcio Napoli per ben 5.5 Mln di euro. Il suo esordio in maglia azzurra è datato al 15 agosto in un match valido per il primo turno di Coppa Italia disputatosi al San Paolo contro il Cesena (4-3) nel corso del quale realizzò anche il suo primo gol. A fine stagione risultò capocannoniere della squadra con 9 reti siglate, senza calciare rigori. Impressionante in tal senso, fu il sigillo messo a segno contro il Milan nella penultima di campionato: un galoppata di 60 metri culminata con una conclusione al fil di palo che si insaccò alle spalle di Dida.

Con l’avvento in panchina di Walter Mazzarri, lo slovacco ottenne la sua consacrazione. Il 31 ottobre del 2009 firmò una doppietta in casa della Juventus nella vittoria del Napoli per 3-2, risultando decisivo in un successo che mancava da 21 anni. Il 13 marzo del 2010, nella gara casalinga contro la Fiorentina, indossò per la prima volta la fascia di capitano: a 22 anni e 229 giorni diventò così il più giovane capitano della storia napoletana, superando il precedente primato di Antonio Juliano. Il 14 settembre dell’anno successivo fece il suo esordio in Champions League nella partita contro il Manchester City (1-1). Il 20 maggio del 2012 siglò il gol del definitivo 2-0 nella finale di Coppa Italia contro la Juventus, vincendo in tal modo il primo trofeo in carriera e riportando la coppa a Napoli dopo 25 anni di attesa. Successo bissato nella ‘tragica notte’ del 3 maggio di due anni più tardi con in panchina lo spagnolo Benitez grazie alla vittoria per 3-1 sulla Fiorentina. Il 22 dicembre di quello stesso anno vinse anche la sua prima Supercoppa Italiana battendo ai rigori i bianconeri.

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Con l’attuale allenatore partenopeo, Maurizio Sarri, è ritornato a giocare nella posizione di interno sinistro nel centrocampo a tre, suo ruolo preferito. E i risultati si stanno vedendo: ad oggi infatti Hamsik conta 452 presenze (terzo in graduatoria dopo Juliano e Bruscolotti) e 113 gol (a -2 da Maradona) con la maglia del Napoli. E non è mica finita qui…

“Essere capitano del Napoli è un onore che non si può descrivere. La città vive di calcio e rappresentarla è una responsabilità. Sono orgoglioso dopo tanti anni di portare la fascia“. 

Tanti auguri, Marek!

 

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