Napoli: quelli che restano dalla A alla Z..uniga

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Il calciomercato non è solo fatto di trattative in entrata o di calciatori ambiti da altre squadre. Ci sono anche i cosiddetti esuberi, calciatori che, per un motivo o per un altro, non rientrano nei piani della società. Il ds  del Napoli Giuntoli, da questo punto di vista ha svolto un ottimo lavoro riuscendo a piazzare altrove i vari De Guzman, Grassi, Zapata e Strinic senza farsi prendere per il collo. Tuttavia c’è qualcuno che, nonostante ciò, è rimasto agli ordini di Sarri.

Era già con la valigia pronta, ad esempio, Lorenzo Tonelli. Arrivato l’estate scorsa dall’Empoli per 10 milioni di euro, è diventato da subito la quinta scelta nel ruolo di difensore centrale. Tre presenze e due gol il suo score alla prima annata azzurra ma la paura di un’altra stagione da comparsa, facevano preferire la partenza. Diversi gli interessamenti, prima il Torino e poi la Sampdoria ma niente da fare. Tonelli resterà a Castelvolturno e, probabilmente verrà incluso nella lista del campionato ma non in quella Champions (dove Ounas e Diawara non può essere considerato Under 21). Tuttavia, considerando le tante partite, non è detto che sia un male.

Altro elemento rimasto è il portiere Rafael. Giunto alla sua quarta stagione in azzurro, l’anno scorso ha fatto da vice Reina comportandosi discretamente nelle due gare in cui è stato chiamato in causa. L’estremo difensore brasiliano, tuttavia, non ha mai convinto pienamente. La necessità di tenere Sepe in rosa per la regola che obbliga ad avere almeno quattro elementi del vivaio, ha fatto retrocedere nella gerarchia il calciatore a terza scelta. Il Napoli ha provato a venderlo ma, complice anche uno stipendio di un milione e centomila euro, non ha fatto pervenire offerte concrete. Pertanto Rafael resterà a Napoli fino a giugno quando il suo contratto scadrà.

Altro elemento dato per partente è Emanuele Giaccherini. Lo scarso minutaggio dell’anno scorso e gli interessamenti per alcuni calciatori in ruolo analogo facevano presagire al suo addio anticipato. Anzi, proprio la sua mancata partenza ha fatto saltare la trattativa con Berenguer dell’Osasuna, finito poi al Torino. Sembrava dovesse finire allo Slavia Praga di Stramaccioni ma la mancata qualificazione all’Europa League ha fatto saltare la trattativa. Prigioniero di uno stipendio ingombrante che ha fatto morire sul nascere ogni interessamento, ed un campionato non male, alla fine è rimasto e si giocherà le sue carte durante la stagione.

Dulcis in fundo c’è. Ebbene sì, il colombiano che da quattro anni a questa parte percepisce un lauto stipendio (3,5 milioni) senza però giocare con la maglia azzurra. Nemmeno il prestito al Watford dal suo mentore Mazzarri è riuscito a fargli ritrovare la continuità necessaria dopo il misterioso infortunio che lo ha fatto passare da uno dei laterali più ambiti d’Europa a desaparecido. Di acquirenti nemmeno a regalargli il cartellino. Si era paventata l’ipotesi rescissione per farlo tornare in patria ma nemmeno questa è avvenuta. Attualmente è a Miami ad allenarsi in disparte regolarmente a busta paga del Napoli e, probabilmente, lo sarà fino a giugno quando il suo contratto giungerà al termine.

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