ADL: “E’ un problema squadre che perdono 6-0. Tavecchio che ci sta a fare?”

Aurelio De Laurentiis

Vincente e spettacolare. Il Napoli di Maurizio Sarri mai come in questo campionato si appresta a battagliare con la Juventus per vincere il tricolore. Dopo il 4-1 rifilato alla Lazio, in rimonta, c’è tanta gioia ed euforia in casa azzurra. I tifosi hanno ancora negli occhi la magia realizzata da Dries Mertens: un pallonetto da posizione quasi impossibile, che ha ricordato uno dei tanti colpi di classe realizzati da Diego Armando Maradona a Napoli.

Di questo momento così positivo per il Napoli, primo in classifica assieme alla Juventus, ne ha parlato il presidente Aurelio de Laurentiis, il quale ha rilasciato interessanti dichiarazioni ai microfoni di Radio 24. Il numero uno del Napoli ha parlato ha parlato della recente vittoria dell’Olimpico, e dell’incredibile gesto tecnico di Mertens.

Non me lo aspettavo – spiega – Ho visto che si girava e poi ho visto il pallone entrare nell’angolo destro della porta. Sono rimasto basito, incantato. Ho sublimato questa sensazione gustandola questa sensazione per qualche minuto, non ci credevo, è stato molto bello”.

“Ogni tanto mi portavano il caffè fatto con la moka e una miscela di Torre Annunziata particolare – prosegue de Laurentiis – e non mi sono accorto di quanti caffè stavo bevendo, ad un certo punto mi sono venute anche le palpitazioni con questo gol meraviglioso. Se gli farò un regalo? Ce lo ha già fatto lui a noi, sarebbe una cafonata dover rispondere al regalo”.

De Laurentiis non si sbilancia quando sente pronunciare la parola scudetto: “A casa mia c’è una teca piena di corni! A me piace farli vedere e caricarli dell’invidia altrui“.

Infine, il presidente ha parlato anche dell’attuale momento che sta vivendo il calcio italiano, ancora indietro rispetto agli altri campionati per quanto riguarda la competitività ed i milioni che riesce a generare: “Non è in crisi in serie A, ma gli uomini che conducono l’industria Serie A. Nel 1986 il campionato era a 16 squadre, se fossero ancora 16 sarebbero tutti più felici e competitivi“.

Il presidente attacca De Siervo, amministratore delegato di Infront: “Gli spagnoli hanno risanato il loro calcio. Prendono 700 milioni dall’estero. Non si capisce perché noi ci dobbiamo accontentare di 300/400 milioni. Se De Siervo non è capace a guidare una Ferrari dimostrando che ha una Fiat, ha sbagliato casa“.

E’ chiaro – conclude De Laurentiis – che se devo pagare lo scotto di avere squadre che perdono 6-0 perché hanno giocatori di Serie B, è un problema che ho affrontato spesso con Tavecchio, che mi dice ‘siete voi squadre di Serie A che vi dovete imporre’. Risponde così perché deve mantenere il posto. E tu che ci stai a fare?“.

Potrebbe anche interessarti