Contro il Cagliari riapre il settore ospiti. Tra le due squadre c’è grande rivalità: tutti i motivi

Tra Napoli e Cagliari, non scorre buon sangue. Le due tifoserie sono da sempre molto rivali a causa di rancori covati negli anni, mai dissipati o inabissati. Ma nonostante questo decennale odio sportivo, il Napoli, per il match Napoli-Cagliari che si disputerà domenica alle 12:30, verrà riaperto il settore ospiti, sempre chiuso in passato, così da permettere ai tifosi sardi di poter assiste alla sfida.

Ma ripercorriamo i motivi per i quali è esplosa questa rivalità:

L’OMBRELLO DI FONSECA: Il tutto ebbe inizio più di venti anni fa, precisamente nel 1992, quando Daniel Fonseca decise di trasferirsi dal Cagliari al Napoli. L’attaccante uruguaiano era il pupillo della società cagliaritana, ed era idolatrato come un Dio dalla tifoseria, per questo motivo quando decise di cambiare aria e trasferirsi dall’isola alla penisola, il suo gesto venne visto come un tradimento e in maniera consequenziale i risentimenti nutriti verso il giocatore, vennero riversati anche sulla squadra partenopea. Ma l’odio sportivo raggiunse l’acume quando nell’anno successivo in occasione di Cagliari-Napoli, l’attaccante non solo si rese protagonista di una doppietta che assicurò la vittoria al Napoli, ma infastidito dai fischi degli ex tifosi, destinò alla curva il famoso “gesto dell’ombrello”, decisamente poco gradito dai supporters rossoblu.

CAGLIARI-PIACENZA: Successivamente nel 1997-1998 le tensione tra le due squadre si inasprirono ulteriormente quando il San Paolo divenne teatro dello spareggio tra Cagliari e Piacenza, in cui l’intero stadio, a parte i 20 mila sostenitori del Cagliari, si schierarono a sostenere il Piacenza, tra i quali c’erano molti tifosi del Napoli. Anche se l’allora allenatore del Cagliari era Bortolo Mutti, tecnico prossimo al passaggio in azzurro per guidare nella nuova stagione calcistica il Napoli, questa potrebbe essere un’attenuante per giustificare e perdonare il netto appoggio al Piacenza dei tifosi azzurri. La partita terminò con la vittoria del Piacenza per 3 a 1 e l’immediata retrocessione del Cagliari.

LA PALLONATA DEL POCHO: Infine, come dimenticare il Napoli-Cagliari del 2009. Una partita impostata bene dagli azzurri nel primo tempo, per poi capovolgersi nel secondo con una incredibile rimonta dei cagliaritani ma terminata con un pareggio 3 a 3 in extremis grazie al goal di Bogliacino. Ma in quell’occasione, Massimiliano Allegri, allenatore del Cagliari, allontanò il pallone per evitare che Lavezzi battesse subito la rimessa laterale. Così il Pocho, noto anche per il suo carattere focoso, colpì in pieno Allegri. Ciò gli causò l’espulsione dell’argentino, ma con la soddisfazione di aver punito, in maniera originale, un gesto decisamente poco sportivo.

 

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