FOTO. Abbonati respinti al San Paolo: le lettere inviate dal Napoli prima del ricorso

Il Giudice ha dato ragione agli abbonati del Napoli, molti dei quali si sono visti negare l’accesso al San Paolo: la clausola inserita nell’articolo 3 è stata dichiarata nulla, per cui da questa nullità deriva l’illegittima disattivazione dell’abbonamento allo stadio e l’inadempimento contrattuale della società azzurra.

Eppure, prima che si materializzasse il ricorso vero e proprio dei tanti tifosi interessati dal fatto, il club azzurro aveva inviato una lettera a tutti coloro che avevano inviato le diffide per comunicare che, qualora la stessa (recapitata a fine maggio) non fosse stata ritirata, l’abbonamento stipulato per accedere allo stadio nella stagione 2017/2018 sarebbe stato revocato per violazione della clausola inserita nell’articolo 3.

Un tentativo, quello del club di De Laurentiis, di “sistemare” le cose ed evitare di finire in Tribunale. Qualcuno, ha detto l’avvocato Erich Grimaldi, che segue la pratica per circa 200 abbonati, ha rinunciato alla guerra in aula per paura di perdere l’abbonamento, tanti altri, invece, sono andati avanti.

Ora, il Tribunale di Napoli, che non ha potuto concedere il rimedio d’urgenza (e quindi la riattivazione immediata degli abbonamenti), ha rimesso ogni decisione nelle mani del giudice del merito, innanzi al quale l’abbonato potrà avanzare anche una tutela risarcitoria. Non si escludono risvolti penali della vicenda per le modalità temerarie adoperate dalla società.

LE FOTO DELLE LETTERE INVIATE DALLA SSC NAPOLI

 

 

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