114 volte Marek Hamsik. Il capitano azzurro tra quelli che rendono grande il Napoli

Quota 114. Questo è il numero di goal siglati da Marek Hamsik, il capitano azzurro che da dieci anni veste e onora la maglia azzurra.

Quando arrivò alle falde del Vesuvio era poco più che un ragazzino. Un ventenne dalle guance rosse e dai capelli alzati in una cresta, diventata poi il suo segno particolare e distintivo, decantato come un grande campione di prospettiva. Ma di prospettiva, nelle sue gambe e nei suoi piedi c’era ben poco. Perché da subito, dai primi tocchi, dalle prime geometrie di gioco e dalle prime apparizioni in campo, lo slovacco aveva già incantato e rapito i tifosi e i grandi esperti di calcio.

La sua eleganza con palla al piede e la sua intelligenza tattica, gli avevano permesso di guadagnarsi il titolo di cervello del Napoli. Un titolo che non ha mai perso. Con lui in campo, il Napoli riesce sempre a fare meglio e di più. Anche al 50 per cento del suo massimale in prestazioni e in condizione fisica, Hamsik è sempre essenziale. E’ il centro nevralgico delle  migliori azioni azzurre, riesce sempre, in qualsiasi situazione, a trovare il passaggio smarcante o il giusto corridoio in area per segnare o far segnare.

Eppure, all’inizio di questo campionato il cuore del Napoli, stentava a battare. Visibilmente affaticato e sottotono, non riusciva a dare quel quid in più ad un Napoli che, nonostante il suo cervello slovacco fosse inceppato, è riuscito a blindare sempre vittorie in goleate.  Ma Sarri, da grande mister, non l’ha mai punito o penalizzato.E contro il Cagliari, il capitano azzurro ha siglato la sua prima rete stagionale, spianando la strada della settima e consecutiva vittoria del Napoli e ricambiando in grande stile la fiducia del mister toscano.

Con questo goal, che si spera il primo di tanti in questa stagione, il capitano si porta a a meno uno dal Dio, Diego Armando Maradona, a quota 115, con il quale condivide l’amore verso la terra partenopea, un lega indissolubile con i tifosi e soprattutto il merito di entrare nella storia del club azzurro, tra i nomi di coloro che questo Napoli, lo hanno reso grande.

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