Careca: “Napoli migliore senza Higuain. La Juve forte, ma meno affamata!”

Antônio de Oliveira Filho, meglio noto come Careca, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera. L’ex attaccante azzurro che nel club partenopeo ha collezionato 221 goal, dal 1987 al 1993, vincendo anche l’ultimo scudetto nell’anno 1989-90, ha parlato del Napoli di Sarri e degli strabilianti margini di miglioramento della squadra, soprattutto nel dopo Higuian:

Senza Higuain è più coraggioso e responsabile ci ha messo un anno ma ora ha superato il lutto. L’anno scorso il Napoli non aveva ancora questa consapevolezza, questa convinzione dei propri mezzi, della propria forza. È stato un grande lavoro mentale prima ancora che tecnico, di testa più che di campo. Solo un grandissimo allenatore poteva riuscire a convincere una squadra che, indebolendosi, sarebbe diventata più forte”.

Inoltre, l’idolo storico del Napoli, ha espresso la sua positività e ottimismo per il raggiungimento del tricolore:

Scudetto? Forse è ancora un po’ presto, ma io dico di sì. E se succede, sarà una grande festa. E io ci sarò. Il Napoli ha imparato a vincere le partite sporche, invece fino a qualche mese fa non ci riusciva, andava spesso in difficoltà contro le squadre piccole che si chiudevano. Lasciava punti pesanti. Oggi non più. Non è più obbligato a essere bello per essere vincente. In questo senso assomiglia alla Juventus, ora”.

Solo parole di encomio per Sarri:

Un fuoriclasse, il migliore, l’allenatore giusto per riportare lo scudetto a Napoli. Ora la discussione non è più se gioca il miglior calcio d’Italia, perché quello lo vede anche un bambino, ma a che livello è nel mondo. Un calcio bellissimo, offensivo, sempre a cercare il gol, con la palla a terra, di prima. Che grande spettacolo”.

La Juventus resta ancora l’acerrima rivale degli azzurri, ma ha una marcia in meno del Napoli:

“Resta forte, attenti. Forse ha meno fame del Napoli per quanto riguarda lo scudetto, dopo sei scudetti sarebbe anche comprensibile. Poi il Napoli dalla sua ha una cosa unica, il pubblico del San Paolo che può fare la differenza. Era così anche ai miei tempi, quello non è uno stadio normale, quando è pieno aiuta a fare i punti”.

Infine alla domanda se Mertens vale quanto Careca, il brasiliano risponde:

“Per il momento dico ancora Careca, però lui ha tempo per migliorare, mi sta impressionando, sembra che abbia fatto il centravanti fin da bambino. Ha qualcosa di Romario, ma in lui rivedo Bebeto. Straordinario, segna gol bellissimi. Poi sono contento del ritorno al gol di Hamsik, gli serviva per sbloccarsi. E lui è decisivo per il Napoli”.

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