Intervista a Mario Passaretti di Cuore Azzurro: “Il Napoli tra le squadre più invidiate d’Europa”

Noi di Vesuvio Live, abbiamo rivolte alcune domande a Mario Passaretti, un collega e Redattore Capo di cuoreazzurro.it. Ecco l’intervista integrale

Il tetto ingaggi del Napoli è raddoppiato negli ultimi 5 anni. Se le statistiche verranno rispettate e la crescita della società continuerà in maniera proporzionale, Il Napoli tra 5 anni potrebbe essere, anche come tetto salariale, tra le prime 5 d’Europa. Pensi che sia possibile?

La società sta operando una politica di crescita sotto tutti i punti di vista, partendo dall’organico per arrivare poi a quello societario,tenendo presente il fair-play finanziario.Questo modus operandi ha fatto sì che oggi ci troviamo ad avere una delle più belle e salde realtà calcistiche mondiali e non so quanti anni occorreranno ma di sicuro ci sarà un consolidamento della società non solo in Europa ma bensì in tutto il mondo.

Quanto influisce negativamente sul bilancio societario la gestione comunale dello Stadio San Paolo, soprattutto dopo le ultime dichiarazione di De Laurentiis, il quale ha confermato l’impossibilità di rimodernare uno stadio iperprotetto dalle troppe ingerenze comunali? Quale sarebbe la soluzione più giusta per adeguarsi alle “grandi” d’Europa? Uno stadio teatro come vorrebbe ADL?

Il presidente non è mai stato uno che le manda a dire e nelle ultime uscite ne ha avute per tutti. Non ha fatto altro che evidenziare le reali difficoltà a contestualizzare concretamente una realtà  e cioè l’acquisizione dello stadio elemento essenziale delle grandi società. Avere uno stadio di proprietà significa avere introiti fissi e a malincuore mi dispiace dirlo,ma l’unica soluzione sarebbe andare via dal San Paolo.

Tutti dicono che questo è l’anno giusto per il Napoli. E forse è così, date le ottime prestazioni del Napoli in queste ultime gare. Ma secondo te al Napoli, manca ancora qualcosa per arrivare ad un livello top?

Il fatto che tutti ci diano come favoriti non è molto positivo per il semplice fatto che questo è un popolo che facilmente si esalta ma altrettanto si deprime se si fallisce un obiettivo. Si stanno costruendo dei sogni troppo in fretta ma bisogna restare con i piedi per terra. Nella domanda precedente ho parlato di crescita, e quest’ultima deve avvenire gradualmente e vedrete che arriveranno grandi risultati. Già scegliere di riconfermare tutti elevando anche il tetto ingaggi è una politica che fa ben sperare per il futuro societario.

Sarri è uno degli allenatori più invidiati d’Europa. Il suo gioco e le due idee tattiche hanno entusiasmato il mondo del calcio. Ma ti voglio fare una piccola provocazione, è più importante Sarri al Napoli o il Napoli per Sarri?

I matrimoni si fanno in due e pare che si completino. Il Napoli è sulla bocca di tutti ed è una delle squadre più invidiate d’Europa ed il merito di tutto va attribuito a mister Sarri,un uomo venuto dal nulla sul quale nessuno ci avrebbe scommesso ma che nel giro di due anni ha fatto ricredere tutti e facendo restare  allibiti i critici per il modo incantevole di giocare della sua squadra

Mertens nella lista dei candidati al pallone d’oro. Questo Napoli ha sfondato ogni tabù e ogni pregiudizio?

Se Mertens oggi si trova a lottare per un titolo prestigioso lo deve al tecnico toscano che complice l’infortunio di Milik decise di provarlo come falso nueve facendo diventare il folletto belga un “piccolo-grande” calciatore capace di gesta miracolose ed estasianti fino ad essere inserito in questa speciale lista

Roma-Napoli. Un pronostico?

Non amo fare pronostici. Sono consapevole che il Napoli è chiamato a dimostrare il suo valore. Questa è la prima di un trittico davvero tosto con Roma ed Inter in campionato intervallate dalla gara di Champion con il Manchester. Diciamo che si ha la concreta possibilità di dimostrare la propria dimensione di grande squadra.

Un saluto a tutti i lettori e sempre Forza Napoli

 

 

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