Sempre nascosto e timoroso: Mertens è l’uomo che è mancato di più al Napoli

In una serata in cui nessuno ha brillato, per la stampa italiana c’è stato chi non ha brillato per niente l’intera serata. È infatti Dries Mertens il peggiore in campo di Manchester City-Napoli.

Il giudizio negativo è dovuto non solo al rigore sbagliato, ma ad un approccio alla gara troppo distratto e poco incisivo che nessuno si sarebbe mai aspettato, dato che il belga ha abituato a prestazioni eccellenti. Il non aver calciato il secondo rigore la dice lunga sullo stato emotivo del belga, di solito a caccia irrefrenabile di gol.

Spesso il folletto belga ha dato l’impressione di voler nascondersi, come a non volersi assumere la responsabilità di reggere l’attacco azzurro. Dries, invece, ha bisogno di credere nelle proprie qualità per dare il meglio di sé e trascinare tutta la squadra. È questo e si trova nella testa l’ultimo piccolo, grande passo che deve compiere Mertens per diventare davvero uno dei più grandi attaccanti in circolazione.

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Anche i giornali sono concordi nel fatto che il falso nueve potesse dare di più. La Gazzetta commenta: “Se viene meno pure lui, allora la questione si complica. Sbaglia un rigore che avrebbe potuto aprire la partita. Contro il City serviva il suo talento ma il numero 14 napoletano non ha risposto all’appuntamento”, mentre per Il Mattino “È tanto fumo e niente altro. Sbaglia il primo rigore e poi non va lui su secondo. Questo non è da lui, visto che è un cannibale di goal”.

 

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