Jorginho: “E’ Reina il vero il leader. Juve favorita per lo scudetto, però…”

Jorginho, re e cervello del centrocampo azzurro, è ormai uno di quei giocatori a cui il Napoli e Sarri non possono fare a male. Concreto esempio di un calciatore, che solo grazie ad una crescita guidata, seguita e nutrita dai miglior insegnamenti è riuscito a diventare un centrocampista completo, bravo nell’impostazione e nel principiare le azioni d’attacco quanto decisivo nelle situazioni in cui tocca a lui o servire l’ultimo passaggio o puntare alla porta.

Una crescita positiva che gli ha permesso di essere inserito nella lista dei titolarissimi, di cui anche lo stesso Jorginho è consapevole, come ha dichiarato in prima persona in un’intervista rilasciata a La Repubblica.

Finora è stata la migliore stagione della mia carriere. Continua a crescere ed ho più autostima. Sono felice di essermi meritato la fiducia di tutti. Sono il giocatore del Napoli che tocca più palloni durante la partita e fuori dal campo, con gli altri, abbiamo un rapporto splendido. negli ultimi due anni il nostro è diventato un gruppo granitico, nessuno escluso”.

Ed è vero, la forza di questo Napoli sta anche nella coralità dentro e fuori dal campo di una squadra legata e compatta sia ad un livello umano che ad un livello calcistico. Ma guai a chiamarlo leader

Il vero leader del Napoli è Reina, mentre i più forti nella nostra squadra sono Mertens, Insigne, Hamsik e Koulibaly, ma non dico in che ordine li preferisco. Il più simpatico sono io, ma anche Albiol non è male”.

Stasera ci sarà Crotone-Napoli, l’ultima sfida annua del Napoli, una gara non affatto facile:

Il Crotone è un avversario combattivo in un campo caldo. Il Napoli dovrà fare le cose per bene, con organizzazione e personalità”.

Senza tralasciare un importante dettaglio e cioè che stasera, in caso di vittoria il Napoli sarebbe campione d’inverno:

Il titolo di campione d’Inverno sarebbe solo una soddisfazione in più, un premio parziale per i nostri sforzi. Sappiamo che i conti veri si faranno a Maggio e che il cammino è ancora lungo e difficile. Sarà importante restare umili, perchè non conta nulla essere primi a metà campionato. Guai a noi se ci illuderemo che è già fatta. Con Sarri c’è  molto più feeling e confidenza, lavoriamo insieme da tre stagioni. Il suo calcio è perfetto per le mie caratteristiche”.

L’ansia scudetto e la responsabilità della vetta inoltre è gestita bene dalla squadra come conferma il centrocampista:

“Non ci stiamo mettendo pressione. Ci siamo lasciati alle spalle l’amarezza della Champions, memorizzando però gli errori che abbiamo commesso e che ci hanno portato all’eliminazione. Gli esiti negativi vanno cancellato subito. Ma sul fronte scudetto la Juve resta la favorita, ha vinto sei titoli di seguito. Però noi restiamo concentrati, vinciamole tutte e anche il triangolino bianco, rosso e verde verrà da se“.

E da questo 2018 in arrivo, cosa si aspetta:

“Di vincere ancora sul campo e magari di avere un altro figlio”

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