La Gazzetta: “Rigore regalato al Napoli e ignorato il contatto in area di Koulibaly”

Il Lunedi, nel calcio e dopo il weekend di partite, è sempre un giorno polemico e accompagnato da critiche.

La critica ormai più gettonata, dalla sua introduzione estiva, è quella inerente al Var e all’utilizzo o eccessivo o contenuto di una tecnologia che, in direzione contraria al suo primario obiettivo, cioè quello di garantire una maggiore oggettività nelle valutazioni di falli o regolarità di gioco, sta creando non pochi problemi e soprattutto non pochi richiami amari e al vetriolo.

Così, la Gazzetta dello Sport, esordisce nella sua edizione odierna in prima pagina con un titolo dedicato al Var e al Napoli, vittorioso ieri contro il Bologna: “Var e arbitri, domenica nera! Napoli in vetta con Mertens”. All’interno dell’articolo si continua nel mettere in dubbio quella che è stata la direzione di gara di Mazzoleni, rimproverando al direttore di gara di “aver fischiato un rigore molto generoso (eufemismo) su Callejon dopo aver giudicato involontario un mani dubbio di Koulibaly in area sul tiro di Palacio”, una decisione che, secondo il giornale, ci può stare, dato che si è spesso ribadito che, nonostante la moviola, la scelta finale è sempre a discrezione dell’arbitro, ma non dopo le direttive di Rizzoli, che, appena due settimane fa nella riunione con gli allenatori di Serie A, aveva ribadito che “Vanno sempre rivisti i tocchi sospetti di amni in area”. 

Per questo motivo la Gazzetta, pur non volendo sindacare in maniera sentenziosa la scelta di Mazzoleni, conclude affermando che “il braccio di Koulibaly può essere considerata anche involontario, ma la scelta doveva arrivare dopo aver visto le immagini”. E un atteggiamento che Mazzoleni ripete anche quando assegna il rigore a Callejon, solo per una “carezza di Masina”, alludendo che, probabilmente se avesse rivisto le immagine in moviola, se ne sarebbe accorto di un lieve contatto, probabilmente non punibile.

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