Milic arriva a Napoli: come verrà utilizzato da Sarri nel gioco azzurro

E’ quasi fatta per Hrvoje Milić. L’ufficialità arriverà tra oggi e domani, come riporta la Gazzetta dello Sport.

Per il giocatore croato è previsto un accordo di 150 mila euro fino a giugno senza nessuna clausola inserita nell’accordo. Giuntoli è riuscito a soffiare lo svincolato, ormai ex Olympiakos, ad un club rivale che si sarebbe intromesso nella trattativa. Ma questa volta ha avuto la meglio il Napoli.

L’arrivo dell’esterno difensivo nella corte di Sarri lascia tirare un sospiro di sollievo. Infatti dopo le sfortune che si sono abbattute su Ghoulam, vittima di un ulteriore infortuno dopo il quasi recupero dall’operazione al crociato, il Napoli necessitava di un rinforzo ulteriore sulla fascia per affrontare in piena serenità gli ultimi e decisivi mesi di campionato.

Ovviamente per il giocatore non sono previsti nè tappetti rossi nè cortei di festa, perchè è chiaro che la scelta di rinforzare la squadra di un esterno sinistro, è stata dettata esclusivamente dalla situazione in cui versa la rosa del Napoli e non da un desiderio o da una richiesta precisa dell’allenatore. Insomma Milic è un tappabuchi di qualità il cui minutaggio sarà centellinato e inserito solo in caso di estrema necessità. Ma a prescindere dalla modalità di utilizzo che si prospetta, il croato ha un buon curriculm per sedere sulla panchina azzurra. Non stona affatto nel gioco sarriano.

Da un punto di vista tecnico, il terzino ha un buon piede sinistro e un’ottima propensione all’attacco. Piena padronanza della gestione della palla sia nella conduzione palla a piede in azioni in verticale che nel farla circolare con passaggi precisi e veloci. Nel gioco di Sarri si potrebbe alternare senza sbalzi qualitativi a Mario Rui, vantando un’ efficacia offensiva maggiore del portoghese. Ora è necessario che il croato recuperi una buona forma e resistenza fisica necessaria all’impostazione del gioco di Sarri, da sempre dinamico e veloce. Ma la sua discreta tecnica di base sarà un buonissimo punto di partenza.

Avere in rosa un giocatore d’esperienza capace di dare in maniera quasi immediata un sicuro apporto qualitativo è una carta valida di cui il Napoli potrà servirsi nell’adrenalinico ultimo quarto di campionato.

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