Fischi e boati contro Insigne: ma perché è sempre lui a pagare per tutti?

Sguardo basso misto a rabbia e tristezza.

In un pomeriggio di un Napoli-Chievo pieno di emozioni, nella gioia generale di una vittoria che sembrava impossibile, ma riacciuffata negli ultimi 3 minuti, Insigne è uscito dal campo come se su quel rettangolo verde avesse perso la partita più importante della sua vita. Quella con la sua gente, il suo popolo.

Fischiato e preso di mira dalla tifoseria, il Magnifico ha esternato con gesti eloquenti il suo malumore. Le occasioni sprecate sottorete hanno incattivito la folla, che come sempre si è scagliato contro chi, almeno, c’ha provato. Perchè Lorenzo Insigne ha tentato in tutti i modi, anche se sbagliando, di recuperare una partita che sembrava scontata, in cui la peggio l’avrebbe avuta il Napoli. 

Ma questo non è stato capito. E su undici giocatori schierati in campo, che per un tempo e mezzo hanno giocato in modo mediocre e superficiale, alla gogna va sempre, Lorenzo Insigne.

“Perchè ce l’hanno sempre con me?”, ha chiesto ieri il piccoletto offensivo ai compagni di squadra negli spogliatoi. Lui napoletano di nascita, ancora non riesce a dare una spiegazione a questo solito accanimento poco costruttivo dei tifosi. Il suo essere figlio di questa terra non lo rende, per nessuna ragione, il capro espiatorio per gli errori e gli sbagli della squadra azzurra.

Quindi perchè ce la prendiamo sempre con Insigne? Perchè Insigne è l’unico che deve pagare sempre per tutti? 

Ieri la vittoria è arrivata anche grazie a lui. Il suo meraviglioso, chirurgico, geometrico e perfetto assist a Milik ha riacceso le speranze e riaperto la gara. In un momento così delicato, la tifoseria non deve demoralizzare nessuno. Se la fortuna non gira, la palla sembra stregata, e la tensione è snervante, la tifoseria deve stare al fianco della squadra. I fischi di ieri oltre ad essere immeritati sono stati ingiusti. 

Insigne è un uomo chiave nel Napoli. Un giocatore indispensabile. Un campione vero. Un trascinatore dentro e fuori dal campo. E’ il vanto di questa terra e di questa squadra.

E fischiare un gioiellino, è la cosa più sbagliata che si possa fare!

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