Dossier Juve, la FIFA risponde ai Neoborbonici: “Apriremo un’inchiesta”


La FIFA, con Michael Bossler, Direttore della Sezione Arbitraggio presso la federazione mondiale del calcio a Zurigo, ha risposto al Movimento Neoborbonico dopo l’invio di un dossier sull’ultimo campionato di calcio italiano. “Siamo sempre interessati – ha scritto Bossler – a migliorare l’immagine del nostro sport ed a proteggere l’integrità delle competizioni nel nostro mondo”. Il dossier “Sarà oggetto di inchieste, insieme con gli organismi sportivi competenti e se qualcuna delle ipotesi potrà essere verificata, saranno adottati gli opportuni provvedimenti. Non possiamo fare ulteriori commenti sull’argomento”, ha concluso Bossler.

L’ufficio legale del Movimento Neoborbonico, il 2 maggio scorso, aveva inviato un dossier con una richiesta di intervento all’ufficio legale della FIFA per tutelare, soprattutto presso le giovani generazioni, la credibilità di uno sport bellissimo come il calcio. Nel dossier l’analisi dettagliata di 20 partite con episodi dubbi (in testa quelli delle partite con Lazio, Fiorentina, Genoa, Cagliari, Benevento, Inter e – nella integrazione inviata – Bologna) e una serie di quesiti relativi alla gestione di prestiti e cartellini dei calciatori (già denunciata dalla UEFA), ai presunti finanziamenti dell’Associazione Italiana Arbitri da parte di società probabilmente vicine alla Juve, al presunto “controllo” del mercato, agli eventuali condizionamenti dei media.

Tutti temi, come evidenziato negli allegati del dossier, al centro delle cronache non solo nazionali: temi sui quali la chiarezza è necessaria per tutelare il calcio, le squadre “rivali” (in questo caso il Napoli) e (in caso di risposte negative) l’immagine della stessa Juventus.


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