Cori razzisti contro i napoletani, alla Samp va di lusso: solo 20mila euro di multa

È andata di lusso alla Sampdoria circa i cori razzisti contro i napoletani cantati, domenica sera, dalla Curva Sud e che hanno comportato la sospensione della gara per 3 minuti. Solo 20mila euro di ammenda e una diffida. Un anno fa, per lo stesso motivo, la Sampdoria fu condannata a un’ammenda di 15mila euro, ma il giudice evidentemente non ha considerato la reiterazione del comportamento.

È l’ennesimo giochetto all’italiana che si ostina a non chiamare per nome quello che avviene ogni settimana negli stadi: razzismo. Cori che si ascoltano anche sui campi dove non gioca il Napoli. La Lega si è inventata un’espressione senza contenuto, “discriminazione territoriale”, per dare un colpo al cerchio e l’altro alla botte: accontentare le società che annoverano frange di tifosi razzisti, e non perdere del tutto la faccia.

Questo il referto del Giudice Sportivo:

Ammenda di € 20.000,00 con diffida : alla Soc. SAMPDORIA per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, intonato cori denigratori di matrice territoriale nei confronti dei tifosi della squadra avversaria, che inducevano l’arbitro a sospendere la gara per tre minuti; sanzione attenuata ai sensi dell’art 13 comma 1 lettera c) CGS, visto anche l’intervento personale e diretto del Presidente della soc. Sampdoria al fine di far cessare definitivamente i cori denigratori.

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