Tutti contro ADL: perchè l’acquisto del Bari è stata una mossa importante

Aurelio De Laurentiis

Napoli – E’ ufficiale, Aurelio De Laurentiis è il nuovo proprietario della Ssc Bari. Il Patron azzurro ha vinto la concorrenza e con un progetto di investimento pari a 3 milioni di euro, riporterà la società fallita a grandi livelli. Un acquisto non di certo avventato, ma ben pensato, strutturato e valutato dall’imprenditore romano. Per tale motivo già cominciano a circolare nomi prestigiosi di chi potrebbe essere inserito nello staff manageriale e tecnico del nuovo club targato ADL, che d’altronde è la seconda piazza calcistica più grande del Sud. E quindi si è pensato al goriziano Edy Reja come supervisore tecnico e balena l’ipotesi Fabio Viviani per la direzione tecnica della futura squadra.

Immediata la reazione polemica dei tifosi del Napoli. Non tutti ovviamente, ma solo di coloro che da sempre amano criticare ogni minima mossa del Presidente azzurro e che non fanno altro che ripetere la solita cantilena, che ha anche un po’ scocciato: “Pappone, caccia i soldi”. E quindi via ad altri striscioni che continuano a tappezzare la nostra città: “Il colpo è arrivato, con questo Bari vinciamo il campionato” oppure “Non solo il Bari ma anche altre società, basta che vai via dalla nostra città”.

Una reazione spropositata, che rivela quanto troppi tifosi che non riescono a vedere al di là del proprio naso, non siano stati capaci di vedere, invece, l’enorme potenzialità economica e calcistica di questa operazione. 

Partiamo dai dati di fatto. Il calciomercato non è terminato, quindi inutile mettere le mani avanti. I soldi spesi per il Bari non sono soldi tolti al mercato. E De Laurentiis non ha mai dichiarato di voler sospendere o bloccare investimenti per nuovi acquisti. Quindi fin quando non si chiude la sessione estiva di calciomercato, le critiche sono inutili perchè apparirebbero solo come accuse infondate. Fino a questo momento, con i nuovi acquisti e i ritorni di alcuni calciatori, la squadra sembra non solo aver confermato sul campo il suo valore in qualità e la sua bellezza in gioco, ma addirittura sembra aver ampliato le sue potenzialità tecniche e tattiche. Quindi la squadra c’è, per tale motivo ansie e disperazioni fantasiose sono inutili. E inoltre mettiamoci l’anima in pace, Cavani non viene a Napoli, ma probabilmente ne verrà un altro più giovane e potenzialmente forte quanto lui. E se non viene? Milik sa il fatto suo..

Ora possiamo analizzare la portata immensa e storica di questa operazione: perchè è stata una mossa importante?

La Ssc Bari andrà a costituire un vero “terreno di prova” per tutte le nuove stelle del calcio italiano. Si ridurrebbero i costi di trasferimenti in prestito di alcune promesse del calcio, che potrebbero confluire nella Ssc Bari, facendosi le ossa da subito su campi pesanti e duri. Inoltre una doppia presidenza, su due piazze grandi e forti, è un ottimo strumento di lotta contro lo strapotere dei grandi club. Una guerra che forse, grazie a questa genialata di De Laurentiis si potrebbe finalmente combattere ad armi pari: chi continuerà a metterci solo i milioni e chi risponderà con talenti freschi e veri che faranno guadagnare i milioni. E poi l’asse Napoli-Bari porterebbe dei benefici sociali, economici e turistici che sarebbero “aria fresca” per tutto il meridione.

Quindi siamo sicuri che questa operazione sia così tanto sbagliata?

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