Possono bastare 3 amichevoli per dire che questo Napoli sarà fallimentare?

I tifosi sono già in allarme. È soltanto il 13 agosto, eppure molti sostenitori partenopei sono già pressoché sicuri che questa stagione sarà fallimentare, con gli azzurri a lottare soltanto per un posto in Champions League.

I nove gol presi contro Liverpool, Borussia Dortmund e Wolfsburg hanno evidenziato problemi in difesa, quel reparto cui Maurizio Sarri aveva saputo dare solidità e affidabilità, caratteristiche che sembrano svanite del tutto e d’incanto con l’arrivo di Carlo Ancelotti.

Preoccupazioni legittime e comprensibili, ma forse è un po’ presto per dare il Napoli per spacciato. Tre stagioni fa l’arrivo di Maurizio Sarri fu traumatico, poi il tecnico è diventato il Comandante di una rivoluzione che non è arrivata al palazzo soltanto per un soffio, e non per demeriti partenopei. Ma questa è un’altra storia e le storie non si ripetono mai uguali.

D’altra parte, il calcio d’estate se ne cade di scudetti vinti ad agosto e fallimenti clamorosi a maggio.

Il bersaglio è però lui, Aurelio De Laurentiis. Il presidente è accusato di impegnarsi poco sul fronte Napoli e di aver fatto, fino ad ora, un mercato ben al di sotto delle aspettative, considerato quello che stanno facendo Milan, Inter, Roma e soprattutto la Juventus, dalla quale la distanza sembra essere aumentata con Cristiano Ronaldo in maglia bianconera.

A complicare il tutto un rapporto ai minimi storici tra tifosi e patron, colpevole di uscite davvero infelici, una su tutte: “Meritate i cinesi e se volete vincere tifate Juve”. Se è vero che il Napoli, a parte la parentesi maradoniana, non è mai stata una squadra vincente, è anche vero che sfiorare un sogno più volte e non raggiungerlo lascia amarezza e voglia di rifarsi. Certo, le disponibilità economiche non sono quelle della Juventus e il bilancio va salvaguardato, ma da qui a invitare a tifare per i non colorati anche solo per provocazione ce ne passa. De Laurentiis non deve dimenticare che, se la baracca resta in piedi, i tifosi hanno moltissimi meriti. Non è giusto allora trattare in questo modo chi mette anima e corpo in una fede, più che una passione.

La ciliegina sulla torta, insomma, non arriverà a meno di clamorose quanto improbabili sorprese. Il sogno Cavani si è rivelato per quello che è sempre stato, ossia un vaneggiamento. Nel frattempo la squadra va per lo meno puntellata e soprattutto va sciolto il nodo del portiere. Vedremo.

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