Chiariello ad ADL: “Presidente, continuerò a sostenerti. Fai un regalo a mio figlio…”

“Chiederò milioni di danni a Chiariello”, con queste parole Aurelio De Laurentiis si  scagliava contro il giornalista di Canale 21, Umberto Chiariello, accusato di aver diffuso fake news.

In particolare De Laurentiis, faceva riferimento alla bufala Cavani, sottolineado come Chiarello avrebbe dichiarato il falso, affermando che il figlio di De Laurentiss, Luigi, avrebbe contattato il Matador. Accusa dalla quale il giornalista si è difeso in diretta televisiva su Canale 21,  dimostrando che non è stato lui la fonte primaria della fake news, ma altri giornalisti prima di lui ne avevano parlato, con presunte prove alla mano.

Invece sull’ipotetico contatto tra Luigi e l’entourage di Cavani, il giornalista non ha negato di averlo detto. Ma il suo fine non era né quello di fare polemiche né di riferire il falso, ma semplicemente quello di informare i tifosi. Quello che è poi il mestiere di giornalista, informare.

Chiude la sua arringa dimostrando, con immagini e video, che è sempre stato un giornalista pro De Lauirentiis. Ha sempre appoggiato e difeso il lavoro del Presidente beccandosi anche delle critiche dalla stragrande maggioranza dei napoletani. Non solo alcuni tifosi lo hanno definito “lec****lo”, ma gli hanno augurato anche la morte.

Ribadendo così: “Presidente lei ha sbagliato bersaglio. Ma io non mi sento offeso, perché ho una mia dignità. Io parlo a schiena dritta. Io continuerò a sostenere la sua linea imprenditoriale perché ci credo nonostante mi abbia offeso. Io non ho paura di essere denunciato perché non ho fatto nulla per cui io possa pagare qualcosa.

Continua dicendo:Caro presidente tu mi hai fatto quasi un favore ad attaccarmi così. Perché io ho trovato un amore e un affetto incredibile che mi ha commosso. Volevo quasi abbandonare la televisione per le offese ricevuto. Ma l’affetto dei colleghi giornalisti e di tanta gente che mi dice ‘continua a fare questo lavoro come l’hai sempre fatto’ mi ha convinto”.

Conclude con una contro accusa e una particolare richiesta di risarcimento: “Dato che sei tu che hai offeso me e mio figlio perché è un ragazzo che è al liceo e si sentirà dire che il padre è scorretto, ti chiedo io il risarcimento danni pubblico. Sai che devi fare? Devi regalare la maglietta autografata di Insigne che è il suo idolo a mio figlio. È questo il vero risarcimento“.

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