Sconcerti: “Campionato falsato, pensano solo alla Champions”. Un attacco al Napoli

Mario Sconcerti

La classifica di Serie A non lascia spazio a dubbi: la Juve sembra ancora essere la prima potenza calcistica nel panorama italiano. Senza entra nel dettaglio di meriti o demeriti, di sudditanze di sviste e di aiuti, nel fatto concreto è questa la situazione attuale. E se carta canta, la classifica fa lo stesso.

Che la Juventus sia, come si scrive sui giornali e si dice al bar, uno squadrone è evidente. Una compagine di tanti campioni, arricchita quest’anno da un certo Cristiano Ronaldo, per gli amici CR7, che ha dato fulgidezza ad una squadra che brillava e splendeva già da almeno 7 anni a questa parte (giusto per limitare l’arco temporale).

Ma se si attribuiscono meriti alla Juventus, la cui giustezza o meno è rimandata al pensiero personale di ognuno di noi, non bisogna attribuire demeriti alle altre squadre, soprattutto se questi sono infondati e dettati da considerazioni puramente personali e forzate da un pensiero non scevro da condizionamenti.

Ed è questo quello che ha fatto Mario Sconcerti, in un attacco (non troppo) velato nel suo editoriale pubblicato dal Corriere della Sera che sembra dubitare sulla reale propensione agonistica di quelle che sembrano le dirette avversarie della capolista Juventus, in cima con 37 punti e un distacco dal Napoli secondo a 29 punti: “Conta poco il passo falso del Napoli. La sua corsa è più sulla Juve prima o sulla Lazio quarta? La Juve è a meno 8, la Lazio a meno 6. Questo ammortizzatore vale tanto anche per l’Inter, lontanissima ma terza, quindi in zona soldi. Ed è l’ancora di salvezza di un Milan che ha perso più di un punto a partita dalla Juve in tredici giornate”.

Alludendo alla facile soddisfazione calcistica delle altre squadre, che hanno altri obiettivi calcistici e che guardano più ai soldi: “Niente conta niente, ci siamo inventati altri traguardi per essere tutti un po’ trionfanti, spinti non dalla squadra ma dalla piazza. Perché il campionato non conta più, è una chiave larga che apre una porta ormai sbilenca, inflazionata. Ripeto: la Juve ha il diritto di essere molto seccata dalla qualità degli avversari che se ne fregano di cercare lo scudetto, cercano solo la Champions. È un campionato tradito, è solo un mezzo per attaccare la cassaforte della Champions“.

Parole abbastanza forti e accusatorie. Pensare che una squadra italiana declassi e snobbi lo scudetto è davvero assurdo pensarlo. Anche perché tra le squadre incriminate da Sconcerti c’è il Napoli. E come è possibile che solo un anno fa si sia accusata la squadra azzurra di essere poco incisiva in Champions, perché aveva puntato tutto sul campionato, e oggi venga criticata per la ragione opposta? Improvvisamente la Champions è diventata l’unica strada percorribile, per il Napoli, per siglare un dignitoso traguardo?

Questo è l’atteggiamento dei perdenti. E il Napoli, non è una squadra di perdenti.

La palla è rotonda ed è normale che le sorti del campionato possano mutare di continuo e i pronostici possano saltare da un tempo all’altro di gioco. Mai come quest’anno il Napoli ce la sta mettendo tutta, senza disdegnare nessuna competizione. Anzi, sta facendo bene in Champions e altrettanto in campionato.

Ieri è stata una partita stregata, sfortunata o semplicemente sbagliata. Non è importante. Non è una gara che definisce una squadra né incide drasticamente sul campionato.

Quindi attenzione a toccare l’orgoglio della squadre e a fare bilanci a novembre. Si rischia di sbagliare, alla grande.

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